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Partizioni contigue di colore analogo.

MessaggioInviato: martedì 29 gennaio 2019, 22:55
da Nunkij
Salve a tutti,
nel mio peregrinare tra blasoni e stemmi realizzati in epoca moderna (inclusi i formati digitali) mi sono spesso trovato davanti a elementi dello scudo contigui con colori analoghi.
Per esempio:

Un inquartato di due colori pieni, con una fascia attraversante di uno dei due colori.
Un fasciato o un palato di due colori, con una bordura di uno dei due.
Un partito, semitroncato che nel secondo aveva, nelle due "troncature" lo stesso bandato con gli stessi colori.

In epoca moderna queste figure vengono disegnate con un filetto che stacca i colori vicini quando sono gli stessi, elmento che mi innervosisce molto perché, non essendo blasonato mi sembra un'arbitraria aggiunta.

Vi siete mai imbattuti in questi casi in opere "classiche"? Sono da considerarsi, errori e cattiva araldica oppure effetti voluti dagli artisti che mirano a "confondere" un po' lo schema del motivo araldico?
O ancora esiste un metodo standard (come appunto applicare il filetto che distacca) che in questi casi si adopera per rendere tutto più chiaro?

Re: Partizioni contigue di colore analogo.

MessaggioInviato: martedì 29 gennaio 2019, 23:42
da Tilius
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Re: Partizioni contigue di colore analogo.

MessaggioInviato: venerdì 1 febbraio 2019, 12:17
da Cawdor
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Re: Partizioni contigue di colore analogo.

MessaggioInviato: venerdì 1 febbraio 2019, 18:15
da marco foppoli
I filetti di cui lei parla sono una infelice corruzione piuttosto recente frutto di una sostanziale "incomprensione" delle più elementari regole araldiche. La regola dei colori si applica infatti al singolo stemma a cui si prescrive di non sovrapporre colore a colore o metallo a metallo. Quando due o più stemmi originariamente distinti vengono uniti, creando stemmi compositi, li separa la semplice linea di partizione non essendovi alcuna violazione alla regola dei colori. Gli esempi coevi sono innumerevoli, l'araldica della Casa Reale di Francia è esemplare in questo senso con innumerevoli stemmi partiti o inquartati dagli emblemi delle diverse linee capetinge, tutte con l'arme brisata dal medesimo campo azzurro. A memoria cito ancora l'arme del regno di Polonia, quattro quarti rossi inquartati, del regno del Wurttemberg due campi d'oro partiti, oppure l'arme del principato di Masserano, quattro campi d'argento inquartati con scudetto d'argento su tutto, o ancora l'arme degli Sforza di Caravaggio quattro campi d'argento inquartato.
Saluti,
MF

Re: Partizioni contigue di colore analogo.

MessaggioInviato: sabato 2 febbraio 2019, 1:53
da Nunkij
Sì ma il punto non sono i quattro quarti dello stesso colore, quanto la sovapposizione di elementi diversi con colori analoghi.
Se su un inquartato di due colori diversi, si aggiunge sul tutto una fascia di uno dei due colori, si ottiene una figura un po' disarmonica. In tempi recenti tale figura viene spesso bordata da una fastidiosa linea nera. In passato cosa si faceva? Era considerato un errore? Era tenuto l'effetto asimmetrico? Mi chiedevo questo. [king.gif]

Re: Partizioni contigue di colore analogo.

MessaggioInviato: sabato 2 febbraio 2019, 11:50
da marcello semeraro
L'infrazione della regola degli smalti riguarda un numero molto minimo di stemmi (circa l'1% dei casi, secondo Pastoureau). Questa regola, tuttavia, ha delle eccezioni: capo (ad esempio quello di concessione), combinazioni araldiche (già citate da Marco Foppoli), brisure (trattandosi di aggiunte successive su uno stemma originario) e piccoli dettagli delle figure (lingue, corone, zampe).

Re: Partizioni contigue di colore analogo.

MessaggioInviato: sabato 2 febbraio 2019, 11:57
da Cawdor

Re: Partizioni contigue di colore analogo.

MessaggioInviato: sabato 2 febbraio 2019, 12:34
da Cawdor
in questo caso è rosso su rosso, 2 fascie cucite

Re: Partizioni contigue di colore analogo.

MessaggioInviato: lunedì 4 febbraio 2019, 5:45
da Nunkij
Sì mi era chiaro che la regola del massimo contrasto (al netto del dettaglio e della concessione) è grandemente rispettata ma il mio quesito era un altro.
L'ultimo stemma postato ha le due fasce cucite bordate da un filetto o da un bordo (?) di nero. Questa è la prassi in questi casi? Si blasona o si dà per scontato che (per esempio): una fascia di rosso cucita su un palato di rosso e d'oro, verrà staccata dai pali dello stesso colore con una riga? Se sì, esistono convenzioni per il colore? Ecco il mio dubbio è questo, come ci si comporta davanti a blasoni che non menzionano tali stacchi, oppure come ci si comporta nel basonare stemmi che li presentano.
Il blasone di quest'ultimo stemma per me sarebbe: di rosso, alle due fasce cucite dello stesso, bordate (o filettate) di nero.
Voi cosa ne pensate?

Re: Partizioni contigue di colore analogo.

MessaggioInviato: martedì 5 febbraio 2019, 17:47
da Cawdor
[...] rosso a 2 fasce cucite di rosso
i contorni non si blasonano

non ho trovato molti cuciti nelle mie ricerche
p.s. se è metasso su metallo si dice saldato.

a volte per disegnare il mare usano varie tonalità d'azzurro (chiaro e scuro e medio)
il mare monocromo (un colore con svariate sfumature di esso) si chiama mare nulla di più o mare al naturale
non si blasonano i colori presenti (in assurdo celeste, indaco, blu, turchino ecc....)

Re: Partizioni contigue di colore analogo.

MessaggioInviato: giovedì 7 febbraio 2019, 4:37
da Nunkij
Quindi bisogna un po' gestire il caso. Quando nel blasone sono affiancati elementi di colore analogo o cuciti, nel disegnare uno stemma si traccia il contorno che evidenzi il fatto che ci sono elementi del genere per distinguerli? Ho capito bene?
Una cosa simile è considerata buona araldica o è qualcosa che accade e si accetta anche se violerebbe le regole?

Re: Partizioni contigue di colore analogo.

MessaggioInviato: giovedì 7 febbraio 2019, 20:51
da Cawdor
Nunkij ha scritto:Quindi bisogna un po' gestire il caso. Quando nel blasone sono affiancati elementi di colore analogo o cuciti, nel disegnare uno stemma si traccia il contorno che evidenzi il fatto che ci sono elementi del genere per distinguerli? Ho capito bene?
Una cosa simile è considerata buona araldica o è qualcosa che accade e si accetta anche se violerebbe le regole?

un segno leggero

è situazione rara ma suggede perchè in tempi passati non c'erono regole comuni/standardizzate

son coicidenze, se per matrimonio si accostavano stemmi con presenza degli stessi colori/metalli/pellice ecc..

Re: Partizioni contigue di colore analogo.

MessaggioInviato: sabato 9 febbraio 2019, 0:22
da Nunkij
Ok perfetto, se c'è una cosa che sto imparando è che in araldica devi imparare ogni regole e poi aspettarti di tutto! Grazie :D