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Stemmi e sigilli vescovili

Inviato:
martedì 28 febbraio 2006, 22:26
da danti73
Gentili colleghi,
sono alla ricerca dei sigilli e/o degli stemmi dei seguenti vescovi:
Matteo vescovo di Larino (1219)
Lombardo vescovo di Civitate (1219)
Lando vescovo di Reggio Calabria poi Messina (1230)
Giacomo vescovo di Patti poi di Capua (1238)
Pietro de Duratio vescovo di Ravello (1238)
Berardo vescovo di Bari poi di Palermo (1245)
Nicola arcivescovo di Taranto (1245)
Odorisio vescovo della Marsia (1245)
Alberto Rezzato vescovo di Brescia poi patriarca latino di Antiochia
Qualcuno può aiutarmi?
Oppure esiste una pubblicazione che tratti l'argomento?
Grazie sin d'ora a quanti vorranno intervenire.
Luca D'Antino
Re: Stemmi e sigilli vescovili

Inviato:
mercoledì 1 marzo 2006, 0:15
da Guido5
danti73 ha scritto:Alberto Rezzato vescovo di Brescia poi patriarca latino di Antiochia
Caro Luca,
sei certo di quanto sopra? Sulla cronotassi dei vescovi di Brescia
http://www.diocesi.brescia.it/diocesi/page_vescovi_storia.htm trovo un solo Alberto:
Secolo XIII
62. Alberto da Reggio
Ciao a tutti!
Guido5

Inviato:
mercoledì 1 marzo 2006, 18:28
da fra' Eusanio da Ocre
I primi vescovi ad usare uno stemma furono alcun prelati inglesi ad inizio XIII secolo: la cosa fu eccezionale e sporadica, perchè in contrasto con i dettami e le abitudini ecclesiali dell'epoca.
L'uso di stemmi da parte di vescovi, cardinali
et coetera ebbe impulso grazie all'esempio di Papa Bonifacio VIII, il primo pontefice che (usando in pubblico il proprio stemma di famiglia nell'esercizio dell'augusta carica) concretamente spezzò il
tabù che fin'allora impediva l'uso delle armi agli ecclesiastici.
Correvano gli anni tra la fine del '200 e l'inizio del '300...
Bene

vale

Inviato:
mercoledì 1 marzo 2006, 18:32
da danti73
Almeno così mi risulta, anche il periodo storico in cui si colloca Alberto (che muore patriarca nel 1246) sembra coincidere.
Re: Stemmi e sigilli vescovili

Inviato:
mercoledì 1 marzo 2006, 18:38
da eugubino
danti73 ha scritto:Gentili colleghi,
sono alla ricerca dei sigilli ... dei seguenti vescovi:...
Impresa titanica, quasi disperata.
Per avere i sigilli bisogna andare sui documenti (muniti di sigillo!!) originali che ovviamente si trovano negli archivi.
Ma stiamo parlando della prima metà del XIII secolo!!!!!

Inviato:
mercoledì 1 marzo 2006, 21:52
da danti73
Di molti vescovi ho trovato i sigilli su pubblicazioni varie particolarmente biografie. Su internet invece mi son meravigliato di trovare monete dei vescovi, solo quelli della Germania, a pochi euro, da 20 a 40, non sono un numismatico ma per il XIII secolo mi sembra un prezzo davvero ragionevole.
Esisteranno pubblicazioni mirate alla sigillografia?

Inviato:
mercoledì 1 marzo 2006, 22:30
da fra' Eusanio da Ocre
danti73 ha scritto:Di molti vescovi ho trovato i sigilli su pubblicazioni varie particolarmente biografie. Su internet invece mi son meravigliato di trovare monete dei vescovi, solo quelli della Germania, a pochi euro, da 20 a 40, non sono un numismatico ma per il XIII secolo mi sembra un prezzo davvero ragionevole.
Il prezzo dipende da mille fattori, fra i quali la datazione della moneta riveste un peso spesso ben diverso da quel che ci si aspetterebbe. Fermo restando il rischio di acquistare cose diverse da quel che ci si aspetterebbe.
Esisteranno pubblicazioni mirate alla sigillografia?
Nei decenni scorsi, molte e di buon livello ne vennero curate da un eccellente studioso (e anche araldista): Giacomo Carlo Bascapè.
Bene

vale

Inviato:
giovedì 2 marzo 2006, 9:49
da eugubino
danti73 ha scritto:... Su internet invece mi son meravigliato di trovare monete dei vescovi, solo quelli della Germania, a pochi euro, da 20 a 40, non sono un numismatico ma per il XIII secolo mi sembra un prezzo davvero ragionevole.
...
Stiamo parlando di e-bay?
Forse quello che hai visto era il prezo
a base d'asta, non il finale!!

Inviato:
giovedì 2 marzo 2006, 12:05
da L.de Bellis
Carissimo Danti 73,
Ti invio copia del sigillo originale di Papa Pasquale II(1099-1118) custodito nella Basilica di Bari.Al secolo Raniero di Bieda,monaco cluniacense,successore di Urbano II.
A voi le condiderazioni storiche.
Cordialità
Lorenzo Longo de Bellis

Inviato:
giovedì 2 marzo 2006, 14:02
da T.G.Cravarezza
L.de Bellis ha scritto:Carissimo Danti 73,
Ti invio copia del sigillo originale di Papa Pasquale II(1099-1118) custodito nella Basilica di Bari.Al secolo Raniero di Bieda,monaco cluniacense,successore di Urbano II.
A voi le condiderazioni storiche.
Cordialità
Lorenzo Longo de Bellis


Inviato:
giovedì 2 marzo 2006, 16:15
da fra' Eusanio da Ocre
Un sigillo poverissimo dal punto di vista estetico, com'era prassi da secoli per i sigilli papali, e come resterà prassi ancora per moltissimi decenni a seguire.
Bene

valete

Inviato:
giovedì 2 marzo 2006, 18:45
da Guido5
L.de Bellis ha scritto:Raniero di Bieda, monaco cluniacense, successore di Urbano II.
Caro Lorenzo,
come riporta anche l'"Annuario pontificio", e al contrario di molti siti Internet, Bieda è in realtà Bleda (di Santa Sofia, o Galeata, in provincia di Forlì). Pasquale II è definito ravennate perché la diocesi metropolitana era appunto Ravenna.
Ciao a tutti!
Guido5
stemmi e sigilli vescovili

Inviato:
venerdì 10 marzo 2006, 16:13
da giacomodanesi
Scrive Fra Eusanio:
"Un sigillo poverissimo dal punto di vista estetico, com'era prassi da secoli per i sigilli papali, e come resterà prassi ancora per moltissimi decenni a seguire. "
Vero. Tutt'ora, per esempio nelle bolle di nomina vescovile o arcivescovile, la pergamena porta esattamente il sigillo sopradescritto nella foto, legato ad una codicella coni colori del Vaticano. Cambia solo al verso il nome del pontefice. Nella mia raccolta personale ho anch'io il sigillo plumbeo di Pasquale II e Celestino V. Quello di Bonifacio VIII, invece, non è plumbeo ma di un materiale che non sono riuscito ad identificare con certezza. Sembra creta, ma il materiale è durissimo.
Giacomo Danesi

Inviato:
venerdì 10 marzo 2006, 16:38
da eugubino
sarà di ceralacca?
cera di spagna?
Stemmi e sigilli vescovili

Inviato:
venerdì 10 marzo 2006, 17:14
da giacomodanesi
Appena imparo ad inserire le fotografie ne farò una scansione e forse scopriremo di che pasta è fatta. Di di sicuro in alto ed in basso ci sono due entrature, come se prima un laccio (tagliato) servisse a sostenere il sigillo che con tutta probabilità era allegato ad un documento.
Giacomo Danesi