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Stemma da identificare su manoscritto liviano

MessaggioInviato: lunedì 23 aprile 2018, 19:45
da egometta
Buonasera a tutti, propongo alla vostra attenzione un bas de page di un codice miniato dell'Ab Urbe condita di Tito Livio, conservato alla Biblioteca Universitaria di Lipsia ma realizzato verosimilmente in area padana verso la metà del sec. XIV e decorato da un miniatore forse lombardo (così dicono gli storici della miniatura che stanno occupandosene, per i quali io faccio semplicemente da tramite con il Forum).
Nel f. 2r si trova uno scudo centrale di nero alla croce patente (?) d'oro, finora non identificato; ai lati sono presenti due tondi con lo stemma originario dei Gonzaga e le iniziali GV in oro sul fondo rosso, che sono state ricondotte a Guido Gonzaga (1290-1369), in modo però non del tutto convincente dato che per lui è più frequente la sigla G G.
Immagine
Il codice faceva parte della collezione dei re di Sassonia, poi suddivisa tra biblioteca di Dresda e biblioteca civica di Lipsia. Il ms. è citato nel catalogo di Naumann del 1838, in cui si descrivono tutti i codici di quest'ultima biblioteca, successivamente è stato trasferito all'universitaria, dove attualmente si trova.
Qualcuno ha qualche idea o suggerimento, specialmente per l'identificazione dello stemma crociato al centro? Grazie

Re: Stemma da identificare su manoscritto liviano

MessaggioInviato: martedì 24 aprile 2018, 20:57
da Nessuno
Buonasera... non saprei... provo ad azzardare: stemma della Diocesi di Stoccarda?

Re: Stemma da identificare su manoscritto liviano

MessaggioInviato: giovedì 17 maggio 2018, 15:32
da egometta
Vedo solo ora... grazie del suggerimento, che potesse trattarsi di colori 'germanici' l'avevamo già supposto, cercando però in altre direzioni. Ipotesi da verificare, anche se mi parrebbe strano che una diocesi in quanto tale figurasse in quella posizione. Vedremo: intanto ci sono altre idee sulla piazza?

Re: Stemma da identificare su manoscritto liviano

MessaggioInviato: venerdì 18 maggio 2018, 8:58
da Salvanèl
Il fasciato d’oro e di nero, limitandomi a famiglie italiane fiorenti all’epoca del codice, è innalzato dai Ceva (Napoli, Piemonte, Genova), dai Macaruffi di Padova, dai Malamochesi di Padova e dai Mancini di Firenze. Nessuna famiglia italiana ha, credo, di nero, alla croce (patente) d’oro.
Ho una certa esperienza di bas de page miniati con stemmi. Bisognerebbe esaminare attentamente il manoscritto perché spesso gli stemmi originali sono stati camuffati per nascondere l’antico proprietario.