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Un diploma falso?

MessaggioInviato: sabato 4 febbraio 2006, 16:50
da eugubino
Leggendo un volume settecentesco manoscritto che illustra la famiglia Marioni di Gubbio ho trovato la notizia secondo la quale nelle seconda metà del XVI secolo venne fatto trascrivere nelle Riformanze comunali un diploma concesso da Federico Barbarossa ad un certo Giulio Marioni.
Il diploma, datato 7 aprile 1162, tra l'altro recita:

"declaramus ipsum Comitem, Eroem ex Tribunum Cohortis nobilium Sacri Imperj, et Clypeum armorum familiae suae Aquila Imperiali insignitum esse volumus".

La cosa mi sa tanto di artefatto.

Che ne pensate?

MessaggioInviato: domenica 5 febbraio 2006, 10:24
da Fabrizio Druda
Credo che l'autore del manoscritto abbia tratto l'informazione dal Sansovino, Storia delle famiglie illustri d'Italia, pag 340 a seguire.
cordiali saluti
Fabrizio

MessaggioInviato: lunedì 6 febbraio 2006, 1:28
da Franz Chiarizia de Molise
Concordo pienamente con quanto detto dal Sig Fabrizio.
Cordialmente
FCdM

MessaggioInviato: lunedì 6 febbraio 2006, 9:59
da eugubino
Innanzi tutto un grazie al sig. Druda.
L'autore del manoscritto elenca le fonti nella sua introduzione. Confermo che tra di esse viene citata anche l'opera del Sansovino.


Per quanto attiene alla falsità del diploma del 1162 preciso che il mio è solo un sospetto.

E' chiaro che occorrerebbe fare un'analisa del testo del diploma "falso".
Vedere se il modo di scrivere in esso impiegato sia o meno compatibile con quello in uso nelle cancellerie del XII secolo (ammesso che l'autore del presunto falso non sia stato tanto abile da uniformarsi totalmente alle modalità di scrittura di 4 secoli precedenti).

Mi insospettisce soprattutto l'uso del termine eroe e la concessione dell'aquila sullo scudo. Alla metà del XII secolo era normale che un imperatore facesse simili concessioni? Si conoscono documenti imperiali coevi con i quali si fanno atti analoghi?

Re: Un diploma falso?

MessaggioInviato: lunedì 6 febbraio 2006, 18:16
da fra' Eusanio da Ocre
Certo lascia perplessi questa frase:
eugubino nel riportare ha scritto:...(omissis)... et Clypeum armorum familiae suae Aquila Imperiali ...(omissis)...


Nel 1162 era un :roll: po' presto per parlare di tradizionale stemma di famiglia...

...ed a parte il fatto che l'aquila era insegna di potestà, non di famiglia! :wink:

Bene :D valete

MessaggioInviato: lunedì 6 febbraio 2006, 18:57
da eugubino
L'imperatore concede al Marioni e alla sua discendenza l'aquila da inserire nello scudo.

Non sono un esperto, ma la cosa mi sembra altamente improbabile.

Quindi credo che qualche birbantello (chissà perchè penso sempre alla combriccola Abati - Ceccarelli) decise di giocare un brutto tiro ai Marioni e al Sansovino!

MessaggioInviato: lunedì 6 febbraio 2006, 23:03
da Fabrizio Druda
Gentile Eugubino, nello stemma dei Marioni non mi sembra sia presente l'aquila, proprio lei in un'altra discussione ha riportato l'immagine dello stemma tratto da uno stemmario del quale al momento non ricordo l'autore, ma che lei sicuramente ricorderà assieme ad altre pubblicazioni sempre estremamente interessanti.
Complimenti
cordiali saluti
Fabrizio Druda

Re: Un diploma falso?

MessaggioInviato: lunedì 6 febbraio 2006, 23:56
da Guido5
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Certo lascia perplessi questa frase: ... et Clypeum armorum familiae suae Aquila Imperiali ...

Anche a me fa dubitare molto: perché usare "clypeum" (e con la Y) invece del più normale "scutum"? Oltretutto tanto "clypeum" quanto "scutum" erano "arma", il che rende un po' tautologico "Clypeum armorum" (scudo d'armi). Senza contare che "clipeum" era lo scudo rotondo, l'altro quello rettangolare ... Figuriamoci poi se il 1162 era un'epoca da latino classicheggiante.

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: martedì 7 febbraio 2006, 9:54
da eugubino
Fabrizio Druda ha scritto:Gentile Eugubino, nello stemma dei Marioni non mi sembra sia presente l'aquila, proprio lei in un'altra discussione ha riportato l'immagine dello stemma tratto da uno stemmario del quale al momento non ricordo l'autore, ma che lei sicuramente ricorderà assieme ad altre pubblicazioni sempre estremamente interessanti.
Complimenti
cordiali saluti
Fabrizio Druda



Nel manoscritto in questione l'autore (o chi per lui) ha disegnato a piena pagina due stemmi. Il primo, definito "arma antica" raffigura, appunto, il noto stemma Marioni (alla banda caricata di tre stelle) sovrapposto all'aquila (imperiale).

MessaggioInviato: venerdì 17 febbraio 2006, 12:15
da eugubino
Eccoli:



Immagine

Immagine

MessaggioInviato: sabato 18 febbraio 2006, 12:54
da Filippo Fontana
Gentili frequentatori,
innanzitutto i miei complimenti per la vostra seria ed approfondita preparazione che ho avuto modo di leggere da diverso tempo sul forum.

Per dare un contributo al questito posto dal Sig. Eugubino riporto la porzione di un'investitura, questa sicuramente autentica :D concessa da Federico I al Conte di Felino Guido Ruggeri nella città di Parma. In particolare nel punto che mi sembra corrispondente a quello citato da Eugubino recita: ...considerantes fidem ac sinceram devotionem dilecti nostri Guidonis de Rogleriis propter clara servitiorum suorum merita que nobis semper exibuit, concedimus ei suisque heredibus et successoribus... Segue poi l'elenco dei feudi concessi e degli sgravii di cui era oggetto il Conte. Niente però in merito a concessioni di stemmi o aquile imperiali e dato che le investiture seguivano un protocollo formale ben definito, perlomeno nella stessa cancelleria, le allusioni allo stemma di famiglia lasciano veramente molto perplessi.

Saluti

Filippo Fontana

MessaggioInviato: sabato 18 febbraio 2006, 16:08
da eugubino
Gentile Filippo,

io mi sono già "giocato" tutto dicendo che quel diploma è falso e che a falsificarlo fu probabilmente il Ceccarelli di Bevagna che tramite l'Abbati (di cui continuo a non ricordare il nome) "corruppe", perlomeno, la genealogia dei Gabrielli e i Marioni (ovviamente degli esponenti più antichi, cioè quelli difficilmente documentabili).

Di ciò sono convintissimo!

Per quanto riguarda lo stemma dovremmo ipotizzare che i Marioni (ma quali Marioni?) avessero un'arma già nel 1160. La cosa, allo stato delle mie conoscenze, mi sembra assai improbabile, per non dire di più. Si sa, però, che in questo campo si può essere smentiti dall'oggi al domani :D

E' ovvio che il Ceccarelli, notaio, deve aver avuto qualche fonte, qualche libro, qualche testo originario a cui ispirarsi.

MessaggioInviato: martedì 21 febbraio 2006, 13:16
da eugubino
Gentile sig. Fontana,
mi sono dimenticato di darle il benvenuto nel forum.

Rimedio ora! :D

MessaggioInviato: mercoledì 22 febbraio 2006, 13:41
da Filippo Fontana
Gentile Sig. Eugubino,

la ringrazio per il benvenuto :D

Filippo Fontana