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Stemmi "strani"

MessaggioInviato: venerdì 3 febbraio 2006, 22:22
da eugubino
Propongo all'attenzione dei viandanti alcuni stemmi eugubini un po' insoliti e per me di non facile interpretazione (ammesso che siano o debbano essere interpretabili).

Lo stemmario è databile alla metà del XIX secolo.

Comincio con questi due:

Arcangeli

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[Elisei]

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MessaggioInviato: venerdì 3 febbraio 2006, 22:25
da T.G.Cravarezza
Egregio,
il primo passi, ma il secondo è davvero strano e soprattutto fin troppo carico.
Attendiamo il parere di Fra Eusanio :)

MessaggioInviato: venerdì 3 febbraio 2006, 22:28
da Cottoneum
Sul Trivulziano che mi è stato regalato recentemente ce ne sono di stemmi strani... :shock: ne pubblicherò qualcuno! :wink:

MessaggioInviato: sabato 4 febbraio 2006, 14:54
da cipollone
Nel primo si riconosce forse un cercine ma il glifo non so di che si tratti... :oops:

MessaggioInviato: sabato 4 febbraio 2006, 16:44
da eugubino
Che si tratti dello stesso stemma Arcangeli?

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MessaggioInviato: sabato 4 febbraio 2006, 21:01
da mcs
eugubino ha scritto:Che si tratti dello stesso stemma Arcangeli?



Direi che molto probabilmente lo è :? ...per meglio comprendere le figure che lo compongono, bisognerebbe conoscere qualche notizia sulla famiglia titolare...

mcs

MessaggioInviato: sabato 4 febbraio 2006, 22:09
da eugubino
1732



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MessaggioInviato: sabato 4 febbraio 2006, 23:37
da mcs
Bene... :roll: ...quale, tra queste immagini, risulta essere la "più attendibile"?

mcs

MessaggioInviato: sabato 4 febbraio 2006, 23:56
da Guido5
Nonostante la forma, non lontana da quella di uno scudo, l'incisione (o intarsio) su legno mandataci da Fabrizio mi sembra più un monogramma (Caio Arcangeli?) che uno stemma...

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: lunedì 6 febbraio 2006, 9:49
da eugubino
Non saprei come valutare l'attendibilità dei due stemmi.
Ho pochi dati.
Il primo (1732) fu miniato da un professionista (miniatore d'armi) e copiato da un volume esistente nella libreria Chigi di Roma; il secondo è opera di un erudito eugubino che lo deve aver disegnato verso la metà del XIX secolo.
In quest'ultimo caso non conosco la fonte utilizzata.



Per quanto riguarda le lettere C e A che sembra di leggere nello stemma ligneo (risalente, credo, al XVIII secolo e posto sull'altare di una chiesta ubicata nei disntorni di Gubbio) posso dire che anche a me era venuta in mente la stessa soluzione.
Bisognerebbe però rintracciare un elenco dei sepoltuari di quel luogo sacro o, meglio, il libro dei morti e vedere se in quella chiesa fu sopolto qualcuno degli Arcangeli.

MessaggioInviato: lunedì 6 febbraio 2006, 11:34
da mcs
Se non sbaglio, qust'ultimo dovrebbe essere tratto dal "de Marchi" conservato presso il locale Archivio di Stato; o no :? ?

mcs

MessaggioInviato: lunedì 6 febbraio 2006, 17:08
da eugubino
Sì, fu miniato da questo personaggio.

MessaggioInviato: lunedì 6 febbraio 2006, 18:52
da fra' Eusanio da Ocre
Certo il bravo miniatore del manoscritto, per realizzare questi due stemmi, aveva di fronte prototipi un po' particolari...

...se per l'arma Arcangeli avesse avuto sott'occhio l'intarsio ligneo di cui sopra, sarebbe stato meglio per tutti (e sempre che quest'ultimo fosse un prototipo attendibile!)...

...mentre, paradossalmente, il secondo dei due (Elisei, se leggo bene il cognome nel cartiglio) appare mooooolto più chiaro al vecchio frate...

...trattandosi con tutta evidenza di un elmo pentolare visto di profilo, timbrato dal cimiero (un angelo inginocchiato e tenente fra le mani uno scudo) e caricato da un :evil: obbrobrio rotondo...

Bene :D valete

MessaggioInviato: lunedì 6 febbraio 2006, 19:02
da eugubino
Cos'è un elmo pentolare?


Quanto allo stemma Arcangeli è chiaro che se non si ha un punto di riferimento certo nessun disegno può essere giudicato attendibile.

Attendibile ... rispetto a cosa?

MessaggioInviato: lunedì 6 febbraio 2006, 19:07
da eugubino
stemmario Reposati del 1765


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