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simbolismo araldico dei colori

MessaggioInviato: mercoledì 2 luglio 2003, 1:16
da xicato
Il simbolismo araldico del colore nero è che "...esso rappresenta la Prudenza fra le virtù, saturno fra i pianeti, il capricorno e l'acquario nei segni zodiacali, dicembre e gennaio fra i mesi, il venerdì fra i giorni della settimana, il diamante fra le pietre preziose, la terra fra gli elementi, l'inverno fra le stagioni, la decrepitezza sino alla morte fra le età dell'uomo, il melanconico fra i temperamenti, l'uno fra i numeri e il ferro fra i metalli..." (vedi scritto "Araldica" di Giorgio Aldrighetti)

Vorrei sapere quale fiore rappresenta il nero in araldica.

Vorrei chiedere se qualcuno mi può dare il simbolismo del colore aranciato dato che non ho trovato nessuna menzione sullo scritto di cui sopra.

MessaggioInviato: mercoledì 2 luglio 2003, 23:45
da fra' Eusanio da Ocre
...l'aranciato è uno degli smalti eterodossi utilizzati in maniera praticamente esclusiva dall'araldica britannica, e da tempi abbastanza recenti; per questo, intorno ad esso ancora non si è coagulato quell'insieme di cose che viene definito simbolismo...

Bene :D vale

MessaggioInviato: venerdì 4 luglio 2003, 17:15
da sebpasq
Egr.Xicato
in effetti mi sembra che non ci sia un fiore strettamente collegato al colore del nero. Le consiglio di consultare un libro sulla cromologia, ma a quanto ne so io ( e non sono un esperto in materia) il nero è per lo più strettamente collegato al lutto: ora i tre fiori che rappresentano il lutto sono il crisantemo, l'acacia e il giacinto. Altro tipo di collegamento non lo so dare, anche perchè ci sono popoli (specie musulmani) che considerano il nero un colore vitale e altri come noi che lo considerano segno di lutto, tristezza o comunque contemplazione, per cui sarebbe dificile collegarne un fiore.
In araldica poi almeno a me non risulta che un colore possa rappresentare un fiore...

Saluti.

MessaggioInviato: venerdì 8 agosto 2003, 15:54
da fra' Eusanio da Ocre
Egregi colleghi,
a titolo esclusivamente documentario ecco ciò che Giulio Cesare de Beatiano scrisse nel suo L'araldo veneto, Venezia 1680 (ristampa Bologna 1970), alle pagg. 34 e segg., in merito al simbolismo degli smalti araldici ed al loro abbinamento con fiori e piante:

- oro - alloro, cedro ed eliotropio;
- argento - salice, palma, lattuca e giglio;
- rosso - garofolo e aglio;
- azzurro - mirto;
- verde - avellana e mercuriale;
- porpora - basilico e "rosso" ( :? sic! è proprio scritto così nel testo);
- nero - sambuco e ruta.

É ovvio che quanto sopra ricada nelle famigerate simbologie araldiche create in epoca barocca, il cui valore odierno per la scienza del blasone è pari a zero.

Bene :D valete