Pagina 1 di 1

Un grosso leone rosso

MessaggioInviato: giovedì 6 ottobre 2016, 11:37
da C.Quaratesi
Gentilissimi,
ritorno dopo un periodo di assenza al forum, mi siete mancati!
Le mie conoscenze araldiche non sono migliorate nel frattempo, per cui ho bisogno di voi per sciogliere un dubbio.
In una sala interna di un ristorante fiorentino affacciato su Borgo San Jacopo mi ha colpito un grosso stemma dipinto (tempera secca, presumibilmente primi novecento?) che, in attesa di farvi vedere in foto provo a blasonare (non è il mio forte, lo so, abbiate pietà):
"d'azzurro seminato di gigli d'oro, al leone (linguato) rampante di rosso".

Quartesi.JPG


Who'swho?
L'edificio era una casa dei Corsini, ma chi siano stati i proprietari all'epoca dello stemma non si sa... I gigli fanno tanto "Francia antica"... È forse uno stemma francese?
Chi mi sa dire qualcosa?
Un affettuoso saluto
Caterina

Re: Un grosso leone rosso

MessaggioInviato: giovedì 6 ottobre 2016, 16:31
da Dogberry
Buonasera,

Parrebbe una "reinterpretazione" dello stemma Caccini - Ricoveri, forse con un po' di fantasia... [img][img]https://s15.postimg.org/ihr5rdrxn/Caccini_Ricoveri.jpg[/img]upload[/img]

Re: Un grosso leone rosso

MessaggioInviato: sabato 8 ottobre 2016, 8:46
da C.Quaratesi
In effetti!
Ho letto che in certiesemplari l'ermellino del campo è rappresentato in modo strano: per esempio sul palazzo Pretorio di Poppi sembrano crocette. Perché non interpretarle dunque in modo più...classico?
Questo dettaglio mi fa pensare che si tratti di uno stemma legato al desiderio di un nuovo proprietario del palazzo di nobilitare se stesso e il proprio salotto recuperando uno stemma altrui...
Mah!
Grazie per l'idea, Dogberry!
Caterina

Re: Un grosso leone rosso

MessaggioInviato: sabato 8 ottobre 2016, 9:48
da Romegas
Verso la fine del '500, ci furono delle nozze tra i Caccini e i Corsini.

Re: Un grosso leone rosso

MessaggioInviato: domenica 16 ottobre 2016, 23:19
da Antonio Pompili
Cara Caterina, è sempre un piacere leggerti.
L'ipotesi del 'recupero' per 'autonobilitarsi', pur essendo sempre ragionevole, è un po' più audace di quella di una 'reinterpretazione'.
Se ammettessimo questa seconda possibilità, bisognerebbe poi capire se siamo di fronte a una libera reintepretazione artistica, o una variante di autentico valore blasonico... In mancanza di una ricerca più approfondita in loco penso sia difficile stabilirlo.

Approfitto per alleggerire il nostro araldico felino dal carico descrittivo che gli hai attribuito.
Basta descrivere lo stemma così:
D'azzurro, seminato di gigli d'oro, al leone di rosso.
Si potrebbe usare per il campo anche d'azzurro, gigliato d'oro, ma l'attributo, pur pregevole nella sua sinteticità, è desueto e non è da preferirsi perché può indicare molto validamente anche altre situazioni.

Re: Un grosso leone rosso

MessaggioInviato: lunedì 17 ottobre 2016, 11:37
da C.Quaratesi
Il piacere di leggerla è tutto mio, gentilissimo Don Antonio,
dalle sue risposte imparo più che da ogni altro testo. Purtroppo sono un'allieva poco diligente, a mia scusante solo il gravoso carico d'impegni familiari e lavorativi che a volte mi sovrasta. Ma torniamo al punto.
Fermo restando che la soluzione di quest'enigma interessa più che altro al ristoratore e solo in seconda battuta alla mia notoria curiosità (intendo dire che non studio il pezzo per studio o lavoro perciò posso prendermi tutto il tempo che voglio per arrivare al dunque), vorrei capire come muovermi per cercare altri indizi. Che la casa fosse dei Corsini lo afferma il Repertorio delle Architetture e anche uno stemma in facciata. La storia del palazzo non è nota, il proprietario dell'immobile potrebbe essere la famiglia Brizzi il cui cognome si legge su più di un campanello vicino al portone. Ma non mi pare che l'arme in questione corrisponda.
Lo stemma, per quanto ho potuto capire, fa parte di una decorazione neorinascimentale che abbellisce l'androne dell'edificio e un salone a piano terra.
Che altro posso fare per indagare sul contesto?
Saluti affettuosi
Caterina

Re: Un grosso leone rosso

MessaggioInviato: lunedì 17 ottobre 2016, 15:35
da Acer Atinas
Propongo una blasonatura alternativa del leone. E se invece "di rosso" fosse "al naturale"? O ancor meglio "d'oro", sebbene discutibilmente rappresentato?

Re: Un grosso leone rosso

MessaggioInviato: lunedì 17 ottobre 2016, 22:09
da C.Quaratesi
Mi scuso ma non mi è chiaro cosa intende. Indubbiamente il pittore ha usato due pigmenti diversi. Un rosso mattone opaco per il leone e un color oro piuttosto brillante per i gigli e gli ornamenti esterni dello scudo.
Se il leone fosse d'oro perché avrebbe cambiato tinta per rappresentarlo avendo già l'oro a disposizione? Sul leone "al naturale" ci sarebbe da farci un pensierino, anche se siamo davvero lontani dal consueto color "sabbia" del normale mantello del felino.
Saluti
Caterina

Re: Un grosso leone rosso

MessaggioInviato: lunedì 17 ottobre 2016, 22:37
da Acer Atinas
Mi rendo conto che, anche alla luce delle sue ineccepibili considerazioni, l'ipotesi "oro" è arditamente percorribile. Non mi sentirei però di abbandonare del tutto la proposta del "naturale". A ben vedere, la distanza cromatica del leone dal rosso araldico sembra maggiore rispetto a quella che lo separa dal color "sabbia".

Re: Un grosso leone rosso

MessaggioInviato: martedì 18 ottobre 2016, 7:51
da C.Quaratesi
Sono d'accordo. Per togliersi il dubbio ora non resta che cercare gli stemmi compatibili con il leone al naturale e campo seminato di gigli [sweatdrop.gif]
Buona caccia...grossa!
Caterina