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Tre vescovi faentini a Segni

Inviato:
giovedì 2 giugno 2016, 19:44
da FML
Tra i vescovi che nel corso del tempo guidarono la Chiesa di Segni, cittadina pelasgica del basso Lazio, ve ne furono ben tre nativi di Faenza: Vincenzo Fanzi, Carlo Traversari e Giovanni Ludovico Pasolini.
Nell’anno 1513, durante il pontificato di papa Giulio II o di Leone X, fu nominato vescovo di Segni Vincentius de Fanzis. Le fonti storiche non forniscono molte informazioni su questo presule. Sappiamo solo che, prima del servizio episcopale, fu referendario delle due Segnature e che, una volta a Segni, negli anni 1515, 1516 e 1517, partecipò ad alcune sessioni del Concilio Lateranense V.
Poche notizie anche dalla letteratura specialistica: Pio Bonifacio Gams lo elenca nella sua Series episcoporum Ecclesiae catholicae (Ratisbona, 1873), mentre il più moderno Corrado Eubel, Hierarchia catholica, lo cita dubbiosamente solo tra le note.
Nel volume Della città di Segni (manoscritto di inizio sec. XVIII conservato presso la Biblioteca Casanatense di Roma), dell’apprezzato autore locale Gregorio Lauri, si dice che nell’antica cattedrale di Segni esisteva una lapide che ne riportava il nome (ma non il cognome).
Avrei necessità di rintracciare notizie storiche su questo vescovo il cui cognome, considerata l’origine romagnola, potrebbe anche essere Fanti (localmente ben più diffuso di Fanzi).
Sarebbe anche interessante capire da dove Ferdinando Ughelli, nella celebre Italia Sacra, abbia rilevato lo stemma che attribuisce a questo vescovo (ho inviato l’immagine al moderatore).
Ferrante
Re: Tre vescovi faentini a Segni

Inviato:
giovedì 2 giugno 2016, 20:33
da dpascale
Caro Ferrante,
ti do una prima risposta al volo: il cognome del primo vescovo potrebbe essere Fenzi? Ho presente a Faenza un canonico Pietro Fenzoli (seconda metà del Quattrocento): il che mi fa pensare che esistesse anche una famiglia FEnzi. Controllo meglio in questi giorni.
Un caro saluto,
Daniele
Re: Tre vescovi faentini a Segni

Inviato:
giovedì 2 giugno 2016, 20:40
da dpascale
Lo stemma dei Fenzoli, secondo il blasonario Baccarini era un bandato d'azzurro e di rosso, al capo d'argento caricato di tre foglie al naturale. Idem secondo il blasonario Tassinari. Corrisponde a quello dato da Ughelli?
Entrambi i blasonari sono conservati alla Biblioteca Comunale di Faenza, e completamente scansionati:
http://manfrediana.comune.faenza.ra.it/index.php?option=com_content&view=article&id=61&Itemid=268.
D.
Re: Tre vescovi faentini a Segni

Inviato:
giovedì 2 giugno 2016, 21:46
da mcs
Caro Ferrante,
lo stemma del vescovo Fanzi mi risulta essere il seguente:
https://www.flickr.com/photos/mcsintoni ... ed-public/anche se pubblicato in b/n ti preciso che il campo è azzurro... corrisponde a quello che conosci tu?
Re: Tre vescovi faentini a Segni

Inviato:
venerdì 3 giugno 2016, 1:16
da bardo
Cari tutti,
non sono il moderatore, spero quindi non me ne vogliate se allego lo stemma inserito dall'Ughelli (
Italia Sacra, tomo I, Venezia 1717, c. 1240). Direi che nei suoi elementi - leone, quattro gigli - c'è una certa similitudine tra i due stemmi...


un saluto

Luca
Re: Tre vescovi faentini a Segni

Inviato:
venerdì 3 giugno 2016, 7:02
da mcs
Ci mancherebbe Luca,
anzi... grazie! Aggiungo che il leone e i gigli sono d'oro: la famiglia faceva parte del Pubblico Consiglio e al momento della realizzazione delle suddette Tavole, era estinta.
Re: Tre vescovi faentini a Segni

Inviato:
venerdì 3 giugno 2016, 23:52
da FML
Grazie a tutti per essere intervenuti! Il mio dubbio è stato prontamente risolto: a Faenza è veramente esistita una famiglia Fanzi (da non confondere con i più frequenti Fanti!) da cui sembrerebbe essere nato il vescovo di Segni Vincenzo. Ma cosa sono, Maria Cristina, queste Tavole Albriziane che di tanto in tanto sento citare? Con quali fonti sono state realizzate e che attendibilità hanno?
Non conoscevo i tre armoriali suggeriti da Daniele: molto bello, graficamente parlando, il Calzi (dove la famiglia Fanzi viene denominata "Zanzi"). Sappiamo quale è il più antico dei tre?
Chissà, caro Luca, se il nostro Ughelli, fornendo un'insegna solo simile a quelle presenti negli stemmari menzionati (si notino, infatti, i gigli disposti differentemente e il colore dello scudo, rosso invece che azzurro), non abbia rilevato l'insegna araldica del presule Fanzi direttamente a Segni?
Ferrante
Re: Tre vescovi faentini a Segni

Inviato:
sabato 4 giugno 2016, 0:44
da mcs
Carissimo Ferrante,
cronologicamente parlando, il Tassinari è il primo, il Calzi il secondo e il Baccarini è il più recente: dovrei averlo già scritto qui nel forum e vado a memoria dicendoti che i blasonari sono stati realizzati nell'arco di circa mezzo secolo, dal 1860 al 1905.
Le Tavole Albriziane di Faenza sono conosciute come "La Colonia Esperide Faentina" e conservate anch'esse, nella Biblioteca Manfrediana.
Le fonti: certamente il Tonduzzi è citato
https://archive.org/stream/historiedifa ... 7/mode/2upe appena possibile, ti indico un articolo di Gaetano Ballardini pubblicato nella rivista Faenza.
Re: Tre vescovi faentini a Segni

Inviato:
sabato 4 giugno 2016, 11:47
da dpascale
Ed ecco appunto la Colonia Esperide (in fondo alla pagina) segnalata da Maria Cristina:
http://manfrediana.comune.faenza.ra.it/index.php?option=com_content&view=article&id=101&Itemid=309Cari saluti a tutti, romani e romagnoli!
Re: Tre vescovi faentini a Segni

Inviato:
sabato 4 giugno 2016, 11:52
da mcs
Grazie Daniele,
l'unione fa la forza... anche da Roma alla Romagna passando per l'Emilia!
Re: Tre vescovi faentini a Segni

Inviato:
sabato 4 giugno 2016, 14:06
da mcs
Ciao a tutti,
non ricordavo la rivista giusta, però eccovi l'articolo:
Gaetano Ballardini, "La Colonia Esperide Faentina" (1905), La Romagna - rivista mensile di storia e di lettere, Jesi, Tipografia Cooperativa Editrice, Fascicolo IV-V, Aprile-Maggio 1905, Pag. 253-257 e Fascicolo VI-VII, Giugno-Luglio 1905, Pag. 350-367
Re: Tre vescovi faentini a Segni

Inviato:
domenica 5 giugno 2016, 7:35
da mcs
Zaccheo ha scritto:Ma cosa sono, Maria Cristina, queste Tavole Albriziane che di tanto in tanto sento citare? Con quali fonti sono state realizzate e che attendibilità hanno?
Ferrante
Caro Ferrante e gent.mi tutti,
conosco e studio Tavole Albriziane da "sempre", tanto da dare per scontato che tutti sappiano cosa sono... ebbene, sono
tavole celebrative disegnate a penna su carta, una sorta di compendio della storia e delle bellezze della città in oggetto, la pianta topografica, i personaggi illustri e le armi delle nobili famiglie passate e presenti al momento della loro realizzazione. Nacquero per l'opera di Almorò Albrizi, fondatore nel 1724 di un'accademia che chiamò Letteraria Universale SOCIETA' ALBRIZIANA:
http://www.treccani.it/enciclopedia/alm ... Biografico)/
Re: Tre vescovi faentini a Segni

Inviato:
lunedì 6 giugno 2016, 19:16
da FML
Grazie per l'utilissima rassegna di fonti araldiche faentine che ci hai fornito, cara Cristina! Sapevo di poter contare sulla tua preparazione in materia. Grazie anche a Daniele e Luca per la collaborazione!
A questo punto sarebbe utile capire con quali riscontri blasonici gli autori citati (Albrizi, Tassinari, Calzi, ecc.) abbiano compilato i loro stemmari.
Un saluto a tutti,
Ferrante
Re: Tre vescovi faentini a Segni

Inviato:
lunedì 6 giugno 2016, 22:21
da mcs
Carissimo Ferrante,
se vuoi soddisfare la tua curiosità, per cominciare ti consiglierei la lettura del Tonduzzi: fortunatamente oggi si può disporre del testo integrale anche a distanza da Faenza e se ti occorre qualche informazione in particolare, scrivi ancora sulle pagine del forum e saremo di nuovo pronti a collaborare!