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Identificazione sigillo ecclesiastico su reliquiario

MessaggioInviato: venerdì 27 maggio 2016, 16:08
da mente&malleo
Intanto un grandissimo bentornato al Forum!!! [jump.gif]

Salve,
vorrei chiedere se qualcuno riconosce lo stemma impresso nel sigillo che ho riprodotto nella foto:
Immagine

Lo trovo sul retro di un reliquiario a medaglione.
Non è sigillo vescovile perché manca la croce astile, e il cappello prelatizio con le sei nappe sono piuttosto generici. La figura al centro dello scudo sembrerebbe un arbusto (uno spino? secco o fiorito?) a sei rami, tenuto da una mano con braccio uscente da sinistra; piccola stella a cinque (?) punte nell'angolo superiore sinistro. Interessante è la grossa perlinatura (?) lungo il margine interno dello scudo e i due fiori (rose, garofani?) a gambo lungo, posti in croce di Sant'Andrea al di sotto dello scudo.
Datazione: direi 1839 circa (datazione post quem), perché in quell'anno Veronica Giuliani fu proclamata santa da papa Gregorio XVI, mentre nel cartiglio all'interno del reliquiario vi compare ancora come beata.
Il reliquiario contiene i resti di tre santi, tra i quali appunto Santa Veronica Giuliani (1660-1727), clarissa. Ciascuno di essi era nativo dell'Umbria o delle Marche, ha il proprio culto diffuso nell'Italia centrale e non è decisamente raro in Umbria e nelle Marche.
Potrebbe esserci una relazione tra le regioni di origine/diffusione dei santi, lo stemma e la famiglia a cui esso appartiene? Araldica umbra, marchigiana o chissà? La butto là, in via ipotetica, perché tanto lo so che quando si tratta di reliquie e sigilli il mare è magnum.
Grazie per i suggerimenti.

Re: Identificazione sigillo ecclesiastico su reliquiario

MessaggioInviato: lunedì 6 giugno 2016, 23:02
da Antonio Pompili
mente&malleo ha scritto:Non è sigillo vescovile perché manca la croce astile, e il cappello prelatizio con le sei nappe sono piuttosto generici.

Il cappello prelatizio a sei nappe è molto generico, è vero. Ma l'assenza della croce, ancora fino alla metà del XIX secolo non era così determinante per escludere la dignità vescovile. D'altra parte le reliquie erano di norma autenticate dai vescovi.

La figura al centro dello scudo sembrerebbe un arbusto (uno spino? secco o fiorito?) a sei rami, tenuto da una mano con braccio uscente da sinistra; piccola stella a cinque (?) punte nell'angolo superiore sinistro. Interessante è la grossa perlinatura (?) lungo il margine interno dello scudo e i due fiori (rose, garofani?) a gambo lungo, posti in croce di Sant'Andrea al di sotto dello scudo.

Sì, la figura principale si direbbe un arbusto secco e sradicato di spino. Quanto alla 'perlinatura' mi chiedo se non si tratti di una impropria forma decorativa, come lo sono del resto i fiori sotto la punta dello scudo.

Datazione: direi 1839 circa (datazione post quem), perché in quell'anno Veronica Giuliani fu proclamata santa da papa Gregorio XVI, mentre nel cartiglio all'interno del reliquiario vi compare ancora come beata.

Direi decisamente prima di questa data limite. A me sembrerebbe prima metà del XVIII secolo.


Re: Identificazione sigillo ecclesiastico su reliquiario

MessaggioInviato: lunedì 6 giugno 2016, 23:07
da Romegas
Personalmente lo stemma mi sembra settecentesco.

Re: Identificazione sigillo ecclesiastico su reliquiario

MessaggioInviato: martedì 7 giugno 2016, 8:55
da mente&malleo
Grazie ad Antonio Pompili e Romegas per le risposte.
In merito alla datazione del sigillo mi sono basato sul passaggio da beata a santa di Veronica Giuliani avvenuto nel 1839, datazione che, in effetti, sarebbe più adatta al reliquiario o alla concessione della reliquia in sé che al sigillo. Non avevo considerato, infatti, che un sigillo poteva essere usato anche piuttosto a lungo nel tempo, salvo lesioni, usura o altri danni.
L'ornamento al margine dello scudo l'ho definito dubitativamente "perlinatura" e solo per un fatto descrittivo, ispirato a certi stemmi che lungo il margine hanno una bordura (che so... di rosso e di argento) oppure bisanti o altri oggetti.
I fiori sotto la punta dello scudo mi hanno fatto pensare a un qualche riferimento al titolare dello stemma, anche se forse si tratta solo di una licenza poetica come ipotizzato da Antonio Pompili.