L'elmo di Roberto da Sanseverino
Del capitano di ventura milanese Roberto da Sanseverino d’Aragona (1417-1487) si è già trattato diffusamente in
http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?f=3&t=19785&p=220659&hilit=sanseverino#p220659
http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?f=1&t=15745&hilit=sanseverino
Nel cenotafio del Duomo di Trento, fattogli costruire nel 1493 dal vincitore l’imperatore Massimiliano I, Roberto è raffigurato in piedi, coperto dall’armatura, mentre stringe l’asta spezzata della bandiera capovolta di Venezia. Oltre al particolare infamante della “bandiera nel sacco”, il vinto capitano è raffigurato senza il bastone del comando, senza speroni, senza elmo, senza guanti (nell’iconografia funeraria di un centinaio di capitani dei secoli XV-XVI che ho confrontato, il defunto ha l’armatura completa e porta il bastone nella classica posa appoggiato sull’anca). A perfezionare la damnatio memoriae, il suo nome e quello dei Veneziani, che compaiono nell’epigrafe che corre nella cornice, vengono a cadere proprio sotto i suoi piedi. Il compito essenziale del monumento al Sanseverino non era quello di tramandare la memoria del defunto ma, paradossalmente, degli avversari che lo avevano vinto e ucciso.

L’armatura del Sanseverino, opera dei famosi armaioli milanesi Missaglia, finì nelle collezioni imperiali ed è oggi esposta nel Kunsthistorisches Museum di Vienna. Sembra l’armatura di un ragazzo: Roberto era alto poco più di un metro e mezzo. Quello che stona è l’elmo, una barbuta veneziana dichiaratamente posticcia.

Dov’è finito l’elmo originale del Sanseverino? Qualche autore lo dichiara disperso ancora nel 1487.
In questi giorni, riscontrando Augustissimorum … imagines di Jacob Schrenck von Nötzing, stampato ad Innsbruck nel 1601, che comprende ritratti di imperatori, duchi, nobili e condottieri, ho ritrovato il nostro capitano di ventura raffigurato senza tracce di infamia.

Ai suoi piedi, in posizione adeguata, una celata con una strana decorazione.

Setacciando internet, con un po’ di fortuna ho ritrovato quest’elmo nello stesso museo di Vienna che conserva l’armatura.

Non vi sembra che la decorazione richiami proprio lo stemma del Sanseverino? Con gli smalti rosso e argento e le stelle?
Pastoureau e Neubecker citano elmi armeggiati ma non ne ho mai incontrati prima di questo.
http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?f=3&t=19785&p=220659&hilit=sanseverino#p220659
http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?f=1&t=15745&hilit=sanseverino
Nel cenotafio del Duomo di Trento, fattogli costruire nel 1493 dal vincitore l’imperatore Massimiliano I, Roberto è raffigurato in piedi, coperto dall’armatura, mentre stringe l’asta spezzata della bandiera capovolta di Venezia. Oltre al particolare infamante della “bandiera nel sacco”, il vinto capitano è raffigurato senza il bastone del comando, senza speroni, senza elmo, senza guanti (nell’iconografia funeraria di un centinaio di capitani dei secoli XV-XVI che ho confrontato, il defunto ha l’armatura completa e porta il bastone nella classica posa appoggiato sull’anca). A perfezionare la damnatio memoriae, il suo nome e quello dei Veneziani, che compaiono nell’epigrafe che corre nella cornice, vengono a cadere proprio sotto i suoi piedi. Il compito essenziale del monumento al Sanseverino non era quello di tramandare la memoria del defunto ma, paradossalmente, degli avversari che lo avevano vinto e ucciso.

L’armatura del Sanseverino, opera dei famosi armaioli milanesi Missaglia, finì nelle collezioni imperiali ed è oggi esposta nel Kunsthistorisches Museum di Vienna. Sembra l’armatura di un ragazzo: Roberto era alto poco più di un metro e mezzo. Quello che stona è l’elmo, una barbuta veneziana dichiaratamente posticcia.

Dov’è finito l’elmo originale del Sanseverino? Qualche autore lo dichiara disperso ancora nel 1487.
In questi giorni, riscontrando Augustissimorum … imagines di Jacob Schrenck von Nötzing, stampato ad Innsbruck nel 1601, che comprende ritratti di imperatori, duchi, nobili e condottieri, ho ritrovato il nostro capitano di ventura raffigurato senza tracce di infamia.

Ai suoi piedi, in posizione adeguata, una celata con una strana decorazione.

Setacciando internet, con un po’ di fortuna ho ritrovato quest’elmo nello stesso museo di Vienna che conserva l’armatura.

Non vi sembra che la decorazione richiami proprio lo stemma del Sanseverino? Con gli smalti rosso e argento e le stelle?
Pastoureau e Neubecker citano elmi armeggiati ma non ne ho mai incontrati prima di questo.

, confermando comunque l'identificazione di questa celata con quella attestata nell'allestimento originale tardo cinquecentesco della 