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Stemmi da identificare, a Venezia

MessaggioInviato: venerdì 27 novembre 2015, 20:44
da egometta
Buonasera a tutti. Un amico mi chiede di proporre alla comunità del Forum questi due stemmi, sperando che qualcuno li riconosca e/o possa fornire qualche indicazione per la loro identificazione.
Immagine
I disegni riprendono le armi incise sul piede di due distinti reliquiari veneziani, che conservano solo in traccia gli smalti originali:
la prima (partito con torre e fiore(?)) compare su un manufatto di tardo Trecento-primo Quattrocento e si accompagna a uno stemma Morosini della Tressa (d'oro alla fascia d'azzurro);
la seconda (troncato con bisante stellato e BBB) figura invece su un oggetto di primo Quattrocento.
La ricerca su vari stemmari cartacei e on line non ha finora dato risultati, per cui ogni suggerimento al riguardo sarà utile e gradito.

Re: Stemmi da identificare, a Venezia

MessaggioInviato: mercoledì 8 giugno 2016, 0:46
da egometta
Riproviamo dopo la pausa? Grazie

Re: Stemmi da identificare, a Venezia

MessaggioInviato: mercoledì 8 giugno 2016, 7:47
da veneziano
Per il secondo, trovo qualcosa di simile in Cittadini Veneziani del Tassini, da prendere con tutti i benefici data appunto la sola somiglianza e la spesso mancante citazione delle fonti da parte dell'autore.

http://www.4shared.com/photo/LnkXopNpba/biagi.html

Buon proseguimento.

Re: Stemmi da identificare, a Venezia

MessaggioInviato: mercoledì 8 giugno 2016, 14:16
da egometta
Mah, nel caso specifico la fonte è indicata (tomba a San Francesco della Vigna), ma la famiglia è documentata in albero solo dal "1500" (penso da intendere come XVI sec.), almeno un secolo dopo il reliquiario in questione, oltre al problema della "sola somiglianza"...

Re: Stemmi da identificare, a Venezia

MessaggioInviato: giovedì 9 giugno 2016, 14:58
da veneziano
"Dichiaro di non credere d'aver fatto lavoro perfetto, ma soltanto / d'aver raccolto una buona messe di notizie, che, scelte all'uopo / e vagliate, possono servire all'utile mio, ed a quello degli altri studiosi." Così scrive l'autore del manoscritto nel 1888: può essere una forma di giustificazione posta all'inizio dell'opera, più o meno sincera o di occasione, certo, ma a mio avviso il considerare come fonte attendibile il solo accenno dell'esistenza, prima del secolo scorso, di una tomba in una chiesa non lo farei mio in toto.
Nei libri di cui dispongo e che ho consultato, per questa chiesa non viene mai citata questa famiglia, mentre è indicata la presenza di alcune tombe "mute", che potrebbero appartenere alla stessa (quale fonte avrebbe esaminato il Tassini per saperlo?): potrebbe essere interessante andarle a vedere e, come si dice a Venezia, "cavàrse la pavàna" (togliersi lo sfizio).
Mi permetto inoltre dire che la "documentazione in albero" non da l'assoluta certezza che la famiglia non possedesse uno stemma prima di questa registrazione, possesso che mi sembra non essere stato vietato, quantomeno dalla Serenissima; quante famiglie hanno tentato per anni di accedere alla cittadinanza ufficiale, seppur non nobile, senza averne avuto soddisfazione?
Comunque: tutte le idee sono utili per arrivare alla soluzione. Diamoci dentro.
A risentìrse.