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Lo stemma di Mons. Corrado Melis

MessaggioInviato: domenica 25 ottobre 2015, 23:25
da Guido5
Mons. Corrado Melis, nuovo Vescovo di Ozieri (è stato eletto il 18 luglio - viewtopic.php?f=6&t=20148 - e ordinato il 13 settembre scorso), ha adottato uno stemma piuttosto originale:

Immagine

in campo azzurro porta, d’oro, il “logo” JESUS CARITAS del beato Charles de Foucauld (1858 - 1916) sormontato da una stella a otto punte anch’essa d’oro. Da notare anche il motto “Evangelii gaudium”, titolo dell’esortazione apostolica di papa Francesco sull'annuncio del Vangelo nel mondo attuale (24 novembre 2013).

Ciao a tutti!
Guido5

Re: Lo stemma di Mons. Corrado Melis

MessaggioInviato: domenica 25 ottobre 2015, 23:49
da Romegas
Stemma discutibile.

Re: Lo stemma di Mons. Corrado Melis

MessaggioInviato: mercoledì 28 ottobre 2015, 21:46
da Guido5
Quare, quaeso...

Re: Lo stemma di Mons. Corrado Melis

MessaggioInviato: sabato 14 novembre 2015, 16:20
da Romegas
Discutibile in quanto per me non è esteticamente bello. Ovvero mi sembra più un logo che un vero stemma.

Re: Lo stemma di Mons. Corrado Melis

MessaggioInviato: sabato 14 novembre 2015, 22:35
da Guido5
Caro amico,
che nello scudo ci sia un logo (o logotipo) è detto in premessa. Tuttavia sono logo anche il "chrismon" (il monogramma costantiniano "chi-ro") e il trigramma di san Bernardino da Siena IHS, non rari negli stemmi, soprattutto ecclesiastici...

Ciao a tutti!
Guido5

Re: Lo stemma di Mons. Corrado Melis

MessaggioInviato: domenica 15 novembre 2015, 9:21
da Romegas
Se ti devo dire, è meglio il monogramma o il trigramma che citi tu che queste scritte.

Re: Lo stemma di Mons. Corrado Melis

MessaggioInviato: mercoledì 18 novembre 2015, 15:39
da Guido5
... con una piccola differenza: monogramma e trigramma hanno decine (forse centinaia) di interpretazioni grafiche mentre questo logo è la riproduzione di quello autografo del visconte de Foucauld (fratel Carlo di Gesù).

Ciao a tutti!
Guido

Re: Lo stemma di Mons. Corrado Melis

MessaggioInviato: mercoledì 18 novembre 2015, 16:14
da nicolad72
aggiungerei: che con l'araldica ha ben poco a che vedere.... perché non basta racchiudere una scritta-figura-disegno in uno scudo per dire che si tratta di araldica.

Re: Lo stemma di Mons. Corrado Melis

MessaggioInviato: martedì 8 dicembre 2015, 0:38
da Antonio Pompili
Se dovessi dire che questo stemma rappresenta per me un'espressione ideale dell'araldica ecclesiastica secondo quel poco che fino ad oggi l'ho capita... direi una bugia.
Né sono una tifoso della presenza di iscrizioni in luogo di figure sul campo di uno scudo...
Ma se ammettiamo un blasone esplicitamente così concepito e così descritto: d'azzurro, al logo JESUS CARITAS del beato Charles de Foucauld, sormontato da una stella di otto punte, il tutto d'oro, lo stemma è perfettamente definito e, in quanto tale, è davvero "araldica".
Che sia espressione del più genuino spirito araldica è poi discutibile.

Re: Lo stemma di Mons. Corrado Melis

MessaggioInviato: martedì 8 dicembre 2015, 12:55
da nicolad72
L'araldica per me non è solo "definizione" ma anche metodo... e di metodo in quello stemma non ne vedo l'ombra!

Re: Lo stemma di Mons. Corrado Melis

MessaggioInviato: martedì 8 dicembre 2015, 18:20
da Tilius
L'Ombra del Metodo...

Immagine

Re: Lo stemma di Mons. Corrado Melis

MessaggioInviato: martedì 8 dicembre 2015, 18:28
da marcello semeraro
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Re: Lo stemma di Mons. Corrado Melis

MessaggioInviato: mercoledì 9 dicembre 2015, 11:51
da Antonio Pompili
La battuta grafica è molto carina, e ben inserita.
Forse però è meglio non appesantire i post con immagini non essenziali.

Ad ogni modo vorrei dire che - per quella modesta comprensione che io posso aver maturato fino ad oggi - l'araldica è certamente questione di metodo. Tuttavia ancor più essenziali del metodo (che è suscettibile di qualche cambiamento o adattamento) sono in araldica l'intenzione e lo stile.

Qui intenzione araldica c'è, perché - in uno scudo - è rappresentato qualcosa di definito, blasonabile, riproducibile e adottabile (di fatto adottato) per identificare qualcuno.
Lo stile araldico anche c'è: smalti e mobili dello scudo sono assemblati secondo le consuetudini.
Aggiungiamo - anche se ora non è essenziale ai fini del nostro discorso - che le regole araldiche riguardo agli ornamenti sono rispettate.

Altro discorso meriterebbe - e qui parliamo a tutti gli effetti di metodo - la rappresentazione dal punto di vista meramente grafico-esecutivo: si capisce che qui siam davanti a un'associazione di pezzi diversi, un collage, e non certo davanti a un disegno armonicamente realizzato ad arte, sia pure con quella nuova forma di arte che si è imposta oggi anche per le rappresentazioni araldiche, il "disegno vettoriale" (che pure merita rispetto, ma non certo quello che può esser tributato all'arte della matita e dei pennelli...).

Che poi questo stemma possa piacere o no è lecito.
Se io dicessi che questo stemma mi piace direi una bugia enorme.
Ma lo riconosco per quello che è. Di fatto è uno stemma. E come tale lo rispetto.