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FAMIGLIE DI GERACE

MessaggioInviato: sabato 31 dicembre 2005, 18:14
da Alessio Bruno Bedini
La città di Gerace in Calabria Ulteriore è stata per lunghi secoli importante seggio di nobiltà e residenza di numerose importanti famiglie calabresi

Cerco in particolare notizie sulla famiglia MELE e la famiglia FRAGOMENI entrambe ascritte alla nobiltà Geracense..

Ho consultato "settecento calabrese" del von Lobstein (purtroppo di sfuggita) e le ho trovate entrambe ..

.. mi sembra di ricordare che la famiglia MELE alzasse uno stemma: di xx al leone rampante xx, sul tutto una fascia di xx caricata di tre stelle di xx

Sapete dirmi qualcosa di queste famiglie?

mele

MessaggioInviato: sabato 31 dicembre 2005, 20:20
da L.de Bellis
Preg.mo sig. Alessio,
le invio queste note nella speranza di una qualche utilità.

Mele,nobili di Andria e Molfetta in Puglia, essi portarono le seguenti Armi:

Spaccato di rosso e d'argento al leone dell'uno nell'altro, con la fascia d'azzurro, caricata di tre stelle d'oro, attraversante su tutto.

Alias:Spaccato di rosso e d'azzurro al leone d'oro coronato dello stesso, con la fascia d'azzurro, caricata di tre stelle d'argento attraversante su tutto.

Altri Autori sostengono discendenti di Melo da Bari.

Buon Anno
Lorenzo Longo de Bellis

MessaggioInviato: domenica 1 gennaio 2006, 13:07
da Alessio Bruno Bedini
La ringrazio per il "preg.mo" :D e per le interessanti notizie .. interessanti perchè pur essendo notevole la distanza tra Andria e Gerace lo stemma delle 2 famiglie MELE è molto simile ..

.. bisognerà indagare .. anche se al momento mi sembra difficile un collegameto :D ...

Re: FAMIGLIE DI GERACE

MessaggioInviato: martedì 3 gennaio 2006, 18:34
da fra' Eusanio da Ocre
Alessio Bruno Bedini ha scritto:...(omissis)...Ho consultato "settecento calabrese" del von Lobstein (purtroppo di sfuggita) e le ho trovate entrambe...

I Mele li trovi menzionati nel vol. I, alle pagine:
- 137 (in un elenco di famiglie nobili di Gerace);
- 144, tavola IX (ove se ne disegna lo stemma: un leone, attraversato da una fascia diminuita e caricata da tre stelle di cinque raggi);
- 191 (dove si riporta un brano del Vescovo Ottaviano Pasqua, tratto dall'appendice degli Atti del Sinodo di Gerace del 1754 e dal titolo Vitæ Episcoporum Ecclesiæ Hieraciensis, 1755, pagg. 272÷274, ove parla del Vescovo geracense Nicola Mele, 1365/1398, la cui famiglia dice venne da Napoli al tempo della regina Giovanna I);
- 285 (ove la famiglia Mele è detta anche essere nobile di Vibo Valentia nel 1710).


Sapete dirmi qualcosa di queste famiglie?


Sui Fragomeni, invece, i primi due volumi del Settecento calabrese tacciono... :oops:

Bene :D vale

MessaggioInviato: mercoledì 4 gennaio 2006, 16:11
da Alessio Bruno Bedini
Caro Fra Eusanio .. mi hai preceduto di poco .. ho fatto in tempo a riconsultare il von Lobstein ed ecco cosa dice sui MELE nel dettaglio:

Nicola Meli (* ca. 1320 - + Gerace ca. 1398) Vescovo di Gerace dal 1365 al 1398 col nome di Nicola IV. Il Vescovo Ottaviano Pasqua alla fine del '500 tracciando un suo profilo asserisce: "..Nicolaus huius nomini IV civis familia Mele .. Famiglia vero Mele, quae communibus cum hac hieracensi utitur insignibus Neapoli ab usque tempore Joanne I Reginae nobilitate floruit.

Alphonsus enim I rex Aragonius Franciscum Mele eximium jureperitum consiliarum, qui baro carditi fuit et Decium ejus Arcis Capuanae Praefectum creavit; Fabius Francisci germanus frater ducentorum Equitum sub Ferdinando rege aragonio seniore ductor extitit.

Duo autem hi sacri Antistites Tiberius prius Episcopus Gallopolitanus, demum mutato loco Bonifacio VIII pontifice a Christo nato MCCXCIV Anglonae Episcopus declaratus, et Nicolaus ex ordine praedicatorum ab Urbano VI anno MCCCCXCVIII Compsanus Archiepiscopus factus fuit, gentem hanc Mele laudibus suis valde admodum cohonestarunt, quae in urbe Catacensi hoc etiam tempore vigent."

.. per questo scritto avrei bisogno di una mano nella comprensione dei toponimi .. :D :D :D

Il Barone Ferrari in "Armerista Calabrese" blasona l'arma delle famiglie MELE di Catanzaro e Vibo Valentia: "Spaccato di rosso e d'argento, al leone dell'uno nell'altro, con la fascia d'azzurro caricata di tre stelle d'oro passata sulla partizione."

Ho anche scattato qualche foto agli stemmi contenuti nel primo libro del von Lobstein che presto publicherò ed effettivaente lo stemma dei Mele di Gerace sembra essere lo stesso dei Mele di Catanzaro, Vibo e addirittura anche Andria..

Abbiamo altre notizie? La famiglia di Gerace sembra essere estinta, e l'ultimo membro dovrebbe essere la bisnonna di mia moglie morta ca. nel 1975 ... le altre linee sono ancora fiorenti?

MessaggioInviato: giovedì 5 gennaio 2006, 17:22
da fra' Eusanio da Ocre
Alessio Bruno Bedini ha scritto:Caro Fra Eusanio .. mi hai preceduto di poco ..

:wink: ...

...(omissis)...Neapoli... (Napoli, è evidente!) :wink:
...baro Carditi... Forse si tratta di Cardito, provincia di Napoli.
...Arcis Capuanae... La città di Capua, o la Porta Capuana a Napoli?
...Episcopus Gallopolitanus...
...Anglonae Episcopus... Mi viene da pensare sia ad un complesso ecclesiastico nel Materano, nella zona del comune di Tursi, sia alla regione sarda ove insiste il comune di Castelsardo.
...Compsanus Archiepiscopus...
...urbe Catacensi...
...(omissis)...avrei bisogno di una mano nella comprensione dei toponimi .. :D :D :D

...per i tre rimasti nella sola versione latina, ci stiamo attrezzando... :wink:

Il Barone Ferrari in "Armerista Calabrese" blasona l'arma delle famiglie MELE di Catanzaro e Vibo Valentia: "Spaccato di rosso e d'argento, al leone dell'uno nell'altro, con la fascia d'azzurro caricata di tre stelle d'oro passata sulla partizione."...(omissis)...


Grazie della conferma! :wink:

Bene :D vale

MessaggioInviato: giovedì 5 gennaio 2006, 18:22
da Davide Shamà
penso che Anglone, in questo caso, sia relativo alla zona di Matera.

MessaggioInviato: giovedì 5 gennaio 2006, 18:54
da fra' Eusanio da Ocre
:wink: ...credo anch'io...

Bene :D vale

MessaggioInviato: giovedì 5 gennaio 2006, 23:08
da Davide Shamà
Compsanus Archiepiscopus = Arcivescovo di Catanzaro

MessaggioInviato: venerdì 6 gennaio 2006, 3:32
da Guido5
Alessio Bruno Bedini ha scritto:...avrei bisogno di una mano nella comprensione dei toponimi


Episcopus Gallopolitanus: forse Gallipolitanus, di Gallipoli (sede vescovile ora unita a Nardò),
Anglonae Episcopus: di Acerenza (oggi sede titolare con i vecchi nomi di Anglona, Pandosia),
Compsanus Archiepiscopus: di Conza (ora unita a Sant'Angelo dei Lombardi, Nusco e Bisaccia),
in urbe Catacensi: nella città di Catanzaro.

Se trovate qualche vecchio "Annuario pontificio" è prezioso: una volta aveva l'indice dei nomi "de Curia": adesso bisogna andarseli a cercare...

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: giovedì 12 gennaio 2006, 14:22
da Alessio Bruno Bedini
Ho trovato anche altre informazioni .. anzitutto lo stemma tratto da " '700 calabrese" del von Lobstein:

Immagine

Che in effetti è molto simile a quello dei Mele di Catanzaro e di Vibo ..

.. poi sui Mele di Gerace, sempre il Vescovo Ottaviano Pasqua (1574-1591) nella "Vitae Episcoporum Ecclesiae hieraciensis" racconta che sono noti nella città fin dal 1341 quando un Nicola Mele divenne 'arcidiacono' (terza dignità del capitolo) .. nel 1366 poi fu nominato un altro Nicola [forse nipote del primo] Vescovo di Gerace e suo fratello Francesco tesoriere, mentre un figlio di quest'ultimo Giovanni dal 1384 Vescovo di Bova e un'altro figlio Nicola fu 'Arcidiacono' ..

Fu tutta la famiglia coinvolta nello scisma tra Urbano VI e l'antipapa Clemente VII e essendo per quest'ultimo il Papa fece arrestare il vescovo Nicola nel 1379 e lo tenne in carcere fino al 1398 ..

MessaggioInviato: mercoledì 12 aprile 2006, 15:39
da Alessio Bruno Bedini
Nel III volume di "settecento calabrese" del von Lobstein si dice che la famiglia MELE di Monteleone (oggi Vibo Valentia) è trattata in "Hipponii seu Vibonis Valentiae, vel Montisleonis, Ausoniae Civitatis accurata Historia" di Giuseppe Bisogni de'Gatti.

Nessuno ha questo libro?

Inoltre afferma oltre la certa parentela con i MELE di Gerace anche la sicura parentela con quelli di Catanzaro tramite Bernardo sindaco di Monteleone nel 1559 e fratello di Francesco del ramo catanzerese.

Il von Lobstein asserisce il loro stemma essere: Spaccato di rosso e d'argento al leone dell'uno nell'altro, con la fascia d'azzurro caricata di tre stelle d'oro passante sulla partizione.

Praticamente identico a quello dei MELE di Gerace e di Puglia

MessaggioInviato: mercoledì 12 aprile 2006, 17:15
da Alessio Bruno Bedini
Ecco anche lo stemma colorato:

Immagine

MessaggioInviato: mercoledì 12 aprile 2006, 23:36
da mcs
Caro Alessio,
non so se possa esserti di aiuto ciò che ho trovato in un blasonario del Gravina... :roll: ...in ogni caso, ti riporto il blasone che corrisponde a FRAGOMENA: partito a sinistra spaccato di nero e di rosso; a destra d'azzurro al leone d'argento con una stella d'oro in alto a sinistra, col capo d'oro all'aquila di nero.

mcs

MessaggioInviato: mercoledì 12 luglio 2006, 17:18
da Alessio Bruno Bedini
Guido5 ha scritto:Episcopus Gallopolitanus: forse Gallipolitanus, di Gallipoli (sede vescovile ora unita a Nardò),
Anglonae Episcopus: di Acerenza (oggi sede titolare con i vecchi nomi di Anglona, Pandosia),
Compsanus Archiepiscopus: di Conza (ora unita a Sant'Angelo dei Lombardi, Nusco e Bisaccia),
in urbe Catacensi: nella città di Catanzaro.


Analizzando i toponimi con il Gams, Series Episcoporum Ecclesiae Catholica :

- Gallipolitanus sembra riferito a Gallipoli senza dubbio
- Anglonae invece dovrebbe essere Anglona sede episcopale unita a Tursi e oggi diocesi di Tursi - Lagonegro. Nel particolare Anglona è un paese che dista 9,5 km da Tursi.
- Compsanus è riferito a Conza chiamata in antico Compsa
- Catacensi dovrebbe essere riferito a Catanzaro chiamata Catacium

Acclarato che Neapoli è Napoli, resto in dubbio per "baro Carditi" e "Arcis Capuanae". Sono toponimi troppo diffusi per una soluzione troppo semplice :wink: .. Cardeto è anche un paese vicino Reggio Calabria... :roll: