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Progetto blasonatura Museo Artiglieria Torino

MessaggioInviato: venerdì 11 settembre 2015, 19:17
da T.G.Cravarezza
Gentili Signori,
vorrei realizzare una pubblicazione dedicata all'araldica dei pezzi d'artiglieria presenti nel Museo Nazionale dell'Artiglieria di Torino. E' uno dei più importanti musei d'artiglieria al mondo, con una collezione che è davvero impressionante ed è purtroppo, per il momento, non visitabile a causa prima della ristrutturazione della sede storica presso il Mastio della Cittadella di Torino e, adesso, in attesa di decisioni che dovranno assumere il Comune ed il Ministero della Difesa circa la sua ricollocazione.
Ho pertanto deciso di fare richiesta, come IAGI, allo Stato Maggiore dell'Esercito per realizzare appunto tale pubblicazione che permetta a tutti, non solo agli esperti araldici, di conoscere una parte del Museo, quella appunto dei suoi cannoni e dei pregevolissimi stemmi che li adornano. Ho provveduto, con un valentissimo amico fotografo, ad eseguire degli scatti ad altissima definizione di tutto il materiale e, dopo aver passato parecchio tempo negli archivi del Museo, ho recuperato il materiale storico circa i singoli cannoni (dove sono stati trovati, prelevati, a chi appartenevano...). Sono elementi presi in tutta Italia a seguito dell'unificazione per formare appunto la collezione del Museo Nazionale dell'Artiglieria. Pensate, uno dei pezzi avrebbe partecipato alla distruzione delle mura di Costantinopoli durante l'assedio del 1453.
Avrei potuto coinvolgere qualche amico araldista e completare l'opera velocemente, ma ho deciso invece di coinvolgere il forum per creare la prima opera "del forum", con la collaborazione di tutti gli utenti che vorranno partecipare, al fine di rendere migliori le identificazioni, le blasonature, perché se due teste ragionano meglio di una, le nostre 7000 [sweatdrop.gif] dovrebbero riuscire a definire ancora meglio i dettagli.
Vi sottoporrò i singoli pezzi e quando avremo terminato e scelto la migliore blasonatura e identificazione possibile, passeremo ai seguenti.
Ovviamente la pubblicazione non avrà scopi commerciali e di lucro, ma puramente divulgativi, come tutte le pubblicazioni IAGI, ma questa, in più, sarà anche dimostrazione di questo piccolo esperimento che mi è balenato in mente e che ritengo possa dimostrare come anche un forum come il nostro, tra esperti e neofiti, possa "fare scienza".
Cosa ne pensate?

Partiamo dal primo stemma.

Immagine
Sotto lo stemma sono riportate le seguenti diciture:

GV * VB * II
VRB * DUX * IIII
MDLXV

Re: Progetto blasonatura

MessaggioInviato: venerdì 11 settembre 2015, 19:35
da Romegas
Montefeltro della Rovere. Gonfaloniere di Santa Romana Chiesa. È un interzato in palo.

Re: Progetto blasonatura

MessaggioInviato: venerdì 11 settembre 2015, 19:49
da marcello semeraro
E' lo stemma del duca di Urbino Guidobaldo II Della Rovere.

Si può blasonare così:

Inquartato: nel 1° dell'Impero; nel 2° di Montefeltro; nel 3° della Rovere; nel 4° partito di tre d'Ungheria antica, d'Angiò-Napoli, di Gerusalemme e d'Aragona; col palo della Chiesa, attraversante sull'inquartatura.

Le ornamentazioni esterne comprendono: una corona all'antica, il collare dell'Ordine del Toson d'Oro e l'impresa delle tre mete (impresa personale del predetto duca).

Si potrebbe scrivere un libro su questo stemma.

Re: Progetto blasonatura

MessaggioInviato: venerdì 11 settembre 2015, 20:31
da Romegas
Esatto Marcello. Ultima dinastia prima della definitiva annessione del ducato allo Stato pontificio.

Re: Progetto blasonatura

MessaggioInviato: venerdì 11 settembre 2015, 23:03
da T.G.Cravarezza
Siete stati dei fulmini, passa la voglia di mettervi alla prova [sweatdrop.gif] [yikes.gif] oppure devo complicarvi ulteriormente la vita [dev.gif]
Però la facciamo fin troppo facile.
Innanzitutto bisognerebbe capire qual è il vero stemma del Duca. Ad esempio l'aquila imperiale solitamente è bifronte, questa non lo è. Pensate sia dovuto solo a problematiche tecniche o c'è un qualche motivo? Ad esempio in rete ho trovato uno stemma digitale di Wikipedia: https://upload.wikimedia.org/wikipedia/ ... re.svg.png abbastanza somigliante
una moneta dell'epoca: Immagine
e un'altra moneta con l'aquila "monofronte", ma rivolta a destra: http://www.astanumismatica.com/img/mone ... e00856.jpg
Inoltre nel nostro caso gli ingegni delle chiavi decussati sono rivolti all'interno, mentre solitamente sono rivolti all'esterno.
In ultimo, d'accordo la difficoltà di rappresentare il quarto 4°, ma faccio fatica a riconoscere i dettagli:
Immagine

Cosa ne pensate?

Re: Progetto blasonatura

MessaggioInviato: venerdì 11 settembre 2015, 23:12
da Romegas
Il quarto è come sostiene Marcello. Nell'araldica italiana spesso l'aquila è monocefala.

Re: Progetto blasonatura

MessaggioInviato: venerdì 11 settembre 2015, 23:35
da T.G.Cravarezza
Bene, ma quindi lo stemma di Wikipedia è sbagliato (non che sia una novità [dev.gif] ) perché al posto del "Angiò-Napoli" ha inserito un "di Sicilia": https://upload.wikimedia.org/wikipedia/ ... re.svg.png

Re: Progetto blasonatura

MessaggioInviato: venerdì 11 settembre 2015, 23:52
da Tilius
Solo una piccola precisazione: partito di quattro, non di tre.

Re: Progetto blasonatura

MessaggioInviato: venerdì 11 settembre 2015, 23:57
da marcello semeraro
La prima parte dello stemma oggetto della nostra discussione fa riferimento al ducato di Urbino che dai Montefeltro passò ai Della Rovere.

A proposito dell'aquila monocefala o bicipite, le rispondo con un articolo di Antonio Conti, collaboratore di Nobiltà, forse il massimo studioso di araldica del ducato di Urbino:
http://araldica.blogspot.it/2012/03/dis ... eltro.html

Qui, invece, si può osservare un esemplare riferibile a Francesco Maria II Della Rovere, figlio del nostro Guidobaldo II, nel quale compare l'aquila monocefala: http://www.icpal.beniculturali.it/sched ... DE01ADCEED

Re: Progetto blasonatura

MessaggioInviato: sabato 12 settembre 2015, 0:00
da marcello semeraro
Tilius ha scritto:Solo una piccola precisazione: partito di quattro, non di tre.


No. Ci sono tre partiti (cioè tre linee verticali) che dividono lo scudo in quattro parti, quindi partito di tre.

Re: Progetto blasonatura

MessaggioInviato: sabato 12 settembre 2015, 0:04
da Tilius
T.G.Cravarezza ha scritto:Bene, ma quindi lo stemma di Wikipedia è sbagliato (non che sia una novità [dev.gif] ) perché al posto del "Angiò-Napoli" ha inserito un "di Sicilia": https://upload.wikimedia.org/wikipedia/ ... re.svg.png

sullo stemma wiki (che è una elaborazione grafica recente) è effettivamente disegnato Sicilia.

In tutti gli stemmi rovereschi antichi che ho avuto modo di vedere però non si riscontra mai Sicilia (ma sempre solo Ungheria antica + Angiò-Napoli + Gerusalemme + Aragona). Ergo probabilmente si tratta proprio di un errore.

Re: Progetto blasonatura

MessaggioInviato: sabato 12 settembre 2015, 8:27
da marcello semeraro
Ricordiamo che fu Oddantonio da Montefeltro, 1° duca di Urbino, il primo ad usare l'aquila dell'Impero, inquartantola con l'arma del Montefeltro, come si vede in un sigillo datato 1443. Su questo sigillo l'aquila appare con una sola testa.

Nel palo della Chiesa le chiavi decussate hanno gli ingegni rivolti all'esterno, mentre nell'esemplare in questione sono rivolti all'interno. Credo che questo sia spiegabile come semplice arbitrio dell'esecutore.

Re: Progetto blasonatura

MessaggioInviato: sabato 12 settembre 2015, 9:26
da T.G.Cravarezza
Come per il palo che sarà stato arbitrio artistico, così penso anche la testa d'aquila rivolta a sinistra anziché a destra, posizione naturale, (anche per motivi di spazio nello stemma che ha probabilmente imposto tali scelte).
Secondo voi è utile blasonare ogni quarto o sono così conosciuti che è sufficiente usare la denominazione di appartenenza storica? Le stesse particolarità, dovute probabilmente a necessità di spazio, dovrebbero essere menzionate o tralasciate nella descrizione?

Re: Progetto blasonatura

MessaggioInviato: sabato 12 settembre 2015, 9:55
da marcello semeraro
Poiché parliamo di quarti molto noti, si può optare per la blasonatura semplificata. Si può anche blasonare ogni singolo quarto nella maniera convenzionale, seguito da una parentesi con l'indicazione del nome del quarto. In ogni caso, in uno studio araldico serio le varianti e le particolarità devono essere indicate, anche perchè sono queste che spesso contestualizzano l'esemplare analizzato nello spazio e nel tempo.

Re: Progetto blasonatura

MessaggioInviato: sabato 12 settembre 2015, 10:12
da Romegas
Concordo con Marcello. È importante sapere che tipo di studio sia se per addetti alla materia o divulgativo.