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Domande sulla Colorazione degli Elmi

MessaggioInviato: domenica 12 aprile 2015, 22:59
da Elena69
Buonasera a Tutti,

mi chiamo Elena e sto ridisegnando due Stemmi Antichi.
Mi applico continuamente nello studio dell'Araldica, ma la varietà di situazioni che si presentano con gli Stemmi delle Famiglie Italiane a volte mi fa arenare. I Libri non sono sempre di aiuto, spesso si contraddicono e visto che in Italia non esiste più la Consulta Araldica a mettere d'accordo tutti, vengo a cercare nel Forum se qualcuno ha posto una certa domanda o affrontato un qualche argomento che mi interessa. Stavolta non sono riuscita a trovare quello che cerco e quindi ho deciso di provare a chidereVi consiglio per districarmi nella colorazione.

Il primo Stemma è in bianco e nero, metodo Pietrasanta e fino qui tutto bene, ma l'elmo ovviamente non presenta segni distintivi.
Il problema è che lo Stemma è di Nobile Cittadino, ma presenta l'Elmo in Maestà tra due Teste di Aquila Bicipite. Mi hanno detto che non è un errore, si tratta di due concessioni, sia l'Aquila che l'Elmo.Di che colore fareste l'Elmo in un simile caso? Se è una concessione essendo in Maestà va fatto Oro?

Il secondo Stemma è di Duca. Possiedo solo la Blasonatura, non ci sono rappresentazioni grafiche, ma ci deve essere anche l'elmo.
Anche in questo caso ho dei dubbi sul colore dell'Elmo, ma anche sulla posizione. Ho recuperato i testi del Ginanni, del Tribolati, del Crollalanza, del Guelfi Camajani, il Regolamento della Consulta del 1870 e l'ultimo. Ne è venuto fuori che il Ginanni lo vede posto in terzo in Argento bordato d'oro con 7 affibbiature, mentre la maggior parte degli Studiosi lo indica in Maestà d'Oro compresa la Consulta del 1870. La Consulta dal 1905 elimina il problema, visto che solo gli elmi della famiglia Reale sono in Maestà, ma questo stemma è di prima del 1905. Seguendo la Maggioranza mi sentirei di porlo in Maestà tutto d'Oro, Voi cosa ne pensate?

Vi ringrazio dell'aiuto che potrete darmi, così da poter prendere la decisione più corretta, per quanto sia possibile.

Buona Serata e grazie per far esistere questo splendido Forum, unico punto di riferimento per chi si interessa di Araldica,
Elena

Re: Domande sulla Colorazione degli Elmi

MessaggioInviato: lunedì 13 aprile 2015, 8:10
da marcello semeraro
Per non incorrere in una rappresentazione anacronistica, le chiedo a quale periodo risalgono gli stemmi che lei vuole disegnare.

Comunque ricordo che solo col Regno d'Italia si ebbe una chiara codificazione della gerarchia degli elmi.

Re: Domande sulla Colorazione degli Elmi

MessaggioInviato: lunedì 13 aprile 2015, 8:19
da Delehaye
Benvenuta!!! Che bella domanda e che corretta metodologia!!!
Sarebbe d'aiuto conoscere luogo ed epoca (date) delle famiglie e finanche delle concessioni... Magari la cognomizzazione potrebbe esser utile nel trovare qualche altra iconografia degli stemmi...
Antico e pre1905 son un po' vaghi e se fossero pre1861??? E, quindi, relativi ai preunitari???
Più dati ci sono più si può essere precisi in una eventuale disamina...

Re: Domande sulla Colorazione degli Elmi

MessaggioInviato: lunedì 13 aprile 2015, 19:39
da Franz Joseph von Trotta
Non si faccia fuorviare troppo da queste variabili "monstre" e cervellotiche sugli elmi che molto spesso erano del tutto arbitrarie e senza senso e che con tutte le infinite inclinazioni, posizioni, numero dei cancelli, etc., farebbero dell'araldica una pratica da geometra e non un'arte :D

In realtà queste codificazioni sono spesso il frutto delle fisse retoriche di singoli araldisti che le definivano nei loro manuali, che dal seicento in avanti andarono in fregola ad elaborare ampollose minuzie barocche estranee allo spirito originale dell'araldica. Talvolta ricevevano un qualche crisma di ufficialità se sancite da un qualche regolamento - come quello della consulta araldica, uno dei pochi mai esistiti in Italia in verità - che di solito però "durava lo spazio di un mattino", o era solo in vigore in un determinato stato, ed era per la maggior parte del tutto disatteso nelle esecuzioni vere, quelle realizzate da pittori, miniatori, scultori, cermaisti, artigiani, etc.

Gli elmi in buona parte erano metallici ed ubbidivano allo stile dell'epoca in cui il disegno era eseguito. Una certa consuetudine prescriveva che quelli graticolati fossero distintivi delle famiglie nobili, mentre quelle borghesi avevano elmi privi di "cancelli".

Non è la posizione a determinare il colore ma il rango. E l'unica alternativa, l'oro, - che gli elmi sono al 90% metallici, stia tranquilla - era generalmente riservata a stirpi principesche e/o sovrane. Se il suo stemma ha un elmo in maestà ed è di un semplice nobile sarà un elmo metallico, magari con i cancelli dorati. Sia piuttosto un moderno metodo filologico ad aiutarLa più che "la lettura dei manuali" ormai obsoleti, guardi agli esemplari storici coevi dell'area di quella famiglia per stabilire e comprendere uno "stile araldico", per verificarne le consuetudini più radicate, "vere" e non quelle di chi aveva la fregola della "regolamentazione della minuzia" molto spesso definiva solo secondo i suoi criteri soggettivi diversi da altri :D

Buon lavoro.

F.

Re: Domande sulla Colorazione degli Elmi

MessaggioInviato: lunedì 13 aprile 2015, 19:44
da marcello semeraro
Concordo con quanto detto da Franz Joseph von Trotta.

Re: Domande sulla Colorazione degli Elmi

MessaggioInviato: lunedì 13 aprile 2015, 21:18
da Romegas
Verissimo. I manuali sono una cosa la pratica sovente un'altra cosa.

Re: Domande sulla Colorazione degli Elmi

MessaggioInviato: martedì 14 aprile 2015, 19:02
da Elena69
Buonasera,

ringrazio Tutti per le vostre risposte.

La data esatta non la conosco, ma mi hanno detto che sono entrambi preunitari.
Decisamente la ricerca iconografica per eventuali confronti, sarebbe la cosa migliore, ma purtroppo anche quella non è scevra da ostacoli dovuti alla reperibilità, soprattutto per gli Stemmi a colori, senza contare gli errori dovuti a ignoranza, negligenza o desiderio di apparire più di quel che si è, che mi hanno confuso le idee
quanto i testi.

Comunque la risposta del Signor Franz Joseph von Trotta per l'Elmo in concessione è stata risolutiva. Come dice Lei, «il colore è determinato dal rango non dalla posizione. […] Se il suo stemma ha un elmo in maestà ed è di un semplice nobile sarà un elmo metallico, magari con i cancelli dorati». Il discorso non fa una piega, quindi abbiamo deciso per l'Elmo in argento con cancelli dorati. In questo modo, anche se dovessimo sbagliarci (magari scopriamo una nuova fonte), almeno sapremo di non aver peccato di presunzione che è peggio.

Vi ringrazio di nuovo tutti ^__^
Buona Serata,
Elena

Re: Domande sulla Colorazione degli Elmi

MessaggioInviato: mercoledì 15 aprile 2015, 18:46
da Franz Joseph von Trotta
Cara Elena,

ma l'araldica è fatta apposta "per peccare di presunzione" [dev.gif] :D

Scherzi a parte, la colorazione scelta andrà benissimo [thumb_yello.gif]

Saluti,

F.