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I motti

MessaggioInviato: martedì 29 novembre 2005, 1:07
da valia
Come si creano i motti di famiglia? Molti iscritti lo scrivono in latino perchè? Oggi si puo' creare insieme ad uno stemma nuovo anche il motto in italiano? Grazie Valia

MessaggioInviato: martedì 29 novembre 2005, 23:12
da MMT
Certo! Alcuni motti sono in italiano. Per esempio mi viene in mente il celebre "senza cozzar dirocco" dei Caproni di cui abbiamo già parlato qui ( http://www.iagiforum.info/viewtopic.php ... ght=cozzar ), il cui motto venne suggerito da D'Annunzio.

Immagine


Michele Tuccimei

Re: I motti

MessaggioInviato: mercoledì 30 novembre 2005, 14:04
da fra' Eusanio da Ocre
valia ha scritto:Come si creano i motti di famiglia?

Nè più, nè meno come gli stemmi cui si collegano... e con i quali di norma condividono i moventi.

Molti iscritti lo scrivono in latino perchè?

É antica e buona norma che il motto sia scritto in una lingua diversa da quella del titolare, ma ad essa vicina. Per noi italiani, quindi, il latino è la scelta privilegiata.

Oggi si puo' creare insieme ad uno stemma nuovo anche il motto in italiano?

Certamente! O anche in dialetto, se preferisci... :wink:

Grazie Valia


Grazie a te.

Bene :D vale

Re: I motti

MessaggioInviato: venerdì 13 gennaio 2006, 21:54
da dome72
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
valia ha scritto:Come si creano i motti di famiglia?

Nè più, nè meno come gli stemmi cui si collegano... e con i quali di norma condividono i moventi.

Molti iscritti lo scrivono in latino perchè?

É antica e buona norma che il motto sia scritto in una lingua diversa da quella del titolare, ma ad essa vicina. Per noi italiani, quindi, il latino è la scelta privilegiata.

Oggi si puo' creare insieme ad uno stemma nuovo anche il motto in italiano?

Certamente! O anche in dialetto, se preferisci... :wink:

Grazie Valia


Grazie a te.

Bene :D vale


Frà Eusanio,
l'idea del motto in dialetto comunque non è male in quanto, proprio come Lei scrive, è buona norma che il motto sia scritto in una lingua diversa da quella del titolare, ma ad essa vicina. Il dialetto se vogliamo è una lingua che conosciamo, che ci appartiene, ma non è la nostra lingua ufficiale che è l'italiano. Anzi usare il dialetto nel motto potrebbe facilitare il collocamento dello stemma in un contesto di luogo.

Domenico