"Girolamo Nucci
Anni del Signore 1566 Girolamo Nucci primo Consigliere dell’Università dei Scolari di Perugia chiamato da quelli Dottori privilegiato et il quale nello studio su di detta Città tenne il luogo di Vice Rettore libero dall’approvazione nel secreto esame solito a farsi ai quelli si voglia addottorare e così avuto per approvato, né argumentali contro in occasione di detto Dottorato, né avendo pagato quello altri che si addottorano in detta Città solevano pagare (come per fede del Priore del Collegio de’ Dottori di Legge di detta Città fatta sotto il dì primo di Giugno 1566. Sottoscritta dal Cancelliere di detto Collegio e con il sigillo del medesimo Collegio).
Ne’ medesimo anno si addottorò sotto il dì ............. e ne appare privilegio in publica forma.
Conosciuto giovane di spirito e valore da Francesco Maria Duca d’Urbino fu mandato per suo ambasciatore in sue cause gravi da Massimiliano Imperatore in Vienna e con felice progresso nel tornare in Italia fu accompagnato di lettera di molta sua lode del detto Imperatore al detto Duca fatta sotto il dì 4 Agosto 1574 e da un altra fatta sotto il detto dì diretta a Sisto V° Papa in impiego della persona di detto Girolamo nei servigi di Santa Chiesa.
Venuta nuova occorrenza al detto Duca di rimandare ambasciatore all’Imperatore che fu Ridolfo Secondo essendo morto Massimiliano il medesimo Girolamo dal sudetto Duca vi fu mandato in Praga, et avendo di questo ancora compito quanto doveva con felice successo fu accompagnato nel suo ritorno in Italia con lettera assai favorevole e di sua lode dal d.° Imperatore diretta a detto Duca fatta il dì 22 Febbraro 1585.
Fu ancora dal medesimo Ridolfo onorato di privilegio sotto il dì 26 di febbraro suddetto nel quale detto Imperatore approvandoli l’arme del d.° Girolamo e sua insegna e de’ suoi antichi gli concede che vi possa aggiungere la metà d’un’Aquila, cioè dalla metà in su e con doi teste con le corone in testa impresa Imperiale e che tale insegna sia comune a tutti li suoi discendenti, e de Valerio suo fratello e suoi discendenti in infinito, concede ad essi e detti loro discendenti privilegio di Nobiltà e gli abilita a tutti i gradi e dignità che i nobili possono conseguire et appare detto Privilegio in publica forma sottoscritto da detto Imperatore e con il suo sigillo, et appare in questa seconda ambasceria aver avuto seco 12 cavalli, sei servitori e due cariaggi, come appare da una patente de libero passo fattali da detto Ridolfo da lui sottoscritta e segnata con il suo sigillo sotto il dì 6 di Marzo 1585 in Praga.
Tornato in Italia nel medesimo anno 1585 a dì 12 Maggio fu onorato da Papa Sisto V° dell’Ufficio di Capitano delle Appellazioni di Campidoglio con la solita autorità et emolumento a beneplacito di detto Papa e di Santa Sede, e ne appare breve in pubblica forma forma del medesimo Papa.
Nell’anno poi 1587 a dì 22 Settembre fu fatto dal medesimo Papa Governatore di Imola con la solita autorità et emolumento come per Breve in pubblica forma dal detto Papa.
E più nell’anno 1591 a dì 8 di Gennaio da Papa Gregorio XIV per delitti commessi in Ancona è costituito Commissario Apostolico con piena autorità di procedere ancora contro persone ecclesiastiche, quali delitti concernevano la lesa Maestà Pontificia, e di fare quanto perciò fosse conveniente con dare relazione del fatto a detto Papa come per Breve ancora in publica forma et aveva di provisione scudi 2 d’oro in oro al giorno per se, et uno per il Cancelliere e le spese e a cavalli sino al ritorno di Roma con la spesa de’ Sbirri e loro Ordinario, come per lettera di Monsignor Matteoni scrittali a dì 13 di Febbraro del detto anno.
Nel medesimo anno ancora 1591 a dì 25 di Luglio ebbe Patente della Signora Donna Felice Colonna Ursina Duchessa di Tagliacozzo e di Palliano d’Auditore Generale delli suoi stati di Lazio di Campagna e marittima escluse Ceccano, Castro, Falvaterra, San Lorenzo, Sonnino, Nalcasa (?), alle quali per comodità di Vassalli essa voleva deputare un altro Auditore per sei mesi, et oltre a suo beneplacito, con le solite giurisdizioni, autorità et emolumenti con la concessione delle recognizioni di tutte le cause civili e criminali per appellazione che s’interpossano da detto Auditore che come di sopra Essa deputava in dette sei Terre con l’autorità d’inibire e decidere e fare quanto si conviene ad Officiale superiore e verso un inferiore e ciò per il buon servizio fatto per l’amplissima revisione dei conti fatta da lui et altri negozi di detta Duchessa in publica forma e breve di tale revisione di conti con autorità amplissima di moto proprio del detto Papa con autorità di decidere e terminare contro qualsivoglia Amministratore della Robba già del Sig.re Marchese Colonna Duca di Palliano e di Tagliacozzo e poi Vice Re di Sicilia, qual breve è tutto al sesto anno del pontificato del detto Papa nonis Maji e così a dì 7 Maggio et in detto Officio di Auditore Generale si portò generosamente e ne riportò molta lode.
Nell’anno poi 1593 a dì 7 luglio fu fatto da Ferdinando Medici Gran Duca di Toscana Giudice del Consiglio di Giustizia di Sicurezza richiesto da detto Gran Duca a ricevere detto Offizio, come per lettera patente di detto Gran Duca con sigillo suo e de’ Consiglieri della Repubblica di detta Città e l’esercitò con molto suo onore.
E nell’anno 1594 nel mese di Marzo fu fatto ancora Auditore Generale del suo Stato di Campagna di Roma dal Sig.r Alessandro Sforza Duca di Segni e Conte di Santa Fiora per sei mesi et oltre a suo arbitrio con le giurisditioni, autorità et emolumenti soliti, con la recognizione di tutte le cause civili et criminali per le Appellazioni che s’interponessero dal Auditore di Santa Fiora con l’autorità di fare sappere detto Auditore quanto si convenga a detto Officiale maggiore sopra un inferiore, come appare patente del detto Duca in pubblica forma.
E nel 1597 a dì ....... fu mandato dal detto Francesco Maria Duca d’Urbino in Venezia per suo Segretario Residente ed ivi terminò la sua vita".
Ecco lo stemma (1765 ca.)



si arriva in cielo

