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Re Ladislao

MessaggioInviato: sabato 29 ottobre 2005, 14:28
da eugubino
Un documento datato 17 ottobre 1411 riporta questa intestazione:
“Regnante Serenissimo domino nostro domino Ladislao dei gratia Hungariae Jerusalem et Sicilie Dalmatiae Croatiae Ram[...] S[...] Galitiae Lodo[...] Coma[...] Bulgariaequem Inclito Rege” etc.

Chi mi da una mano a completare la trascrizione dei titoli?
Chi era re Ladislao?
Qual’era il suo stemma?

Grazie per la collaborazione

Fabrizio


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Re: Re Ladislao

MessaggioInviato: sabato 29 ottobre 2005, 15:16
da Guido5
Caro Fabrizio,
qualcosa non quadra nelle date. Per quel che so, alla morte di Luigi I il Grande (1342-1382) divenne regina d'Ungheria sua figlia Maria che (tolta la parentesi di Carlo III di Durazzo re di Napoli, incoronato nel 1385 e avvelenato l'anno dopo dalla vedova di Luigi I) andò sposa nel 1387 a Sigismondo del Lussemburgo regnando con lui fino alla morte (1395) mentre Sigismondo continuò a regnare fino al 1437.
Di un Ladislao I (o Uladislaus I o Ulaszlo I) so solo qualche anno più tardi: si tratta di Ladislao III (Wladislaw III) re di Polonia (1434-44) e, con i nomi citati, re di Ungheria dal 1440 al 1444.
Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: sabato 29 ottobre 2005, 15:47
da Guido5
Sulla rete ho trovato un elenco dei regnanti d'Ungheria nel sito http://www-personal.umich.edu/~imladjov/HungarianRulers.htm mentre lo stemma degli Iagelloni (Jagiellonowie) dovrebbe essere il seguente (che ho ripreso dal sito dell'Università Iagellonica):

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di nero ai due scettri coronati, d'oro in decusse (?).

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: sabato 29 ottobre 2005, 17:16
da Grimaldi
Cari amici
si tratta di re Ladislao d'Angiò Durazzo, figlio del citato Carlo III, che fu re di Napoli 1386-1414.
L'intestazione riprendeva di fatto il titolo di Re di Sicilia (anche se solo Napoli), Re (anche se solo titolare) di Gerusalemme, Ungheria (anche se solo pretendente al trono), Dalmazia, Croazia, Ramia, Serbia, Galizia, Lodomeria, Cumania e Bulgaria) d’Ungheria.

Proprio oggi, per pura coincidenza, ho comprato il libro di A. Cutolo "Re Ladislao d'Angiò Durazzo", 1968.

Il suo stemma

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è visionabile qui

Saluti

MessaggioInviato: sabato 29 ottobre 2005, 17:23
da eugubino

LADISLAO DI NAPOLI E LUIGI Il D’ANGIÒ
GIOVANNI XXIII



Ambizioso più del padre, LADISALO di Napoli, dopo di avere invano tentato di mettersi sul capo la corona d’Ungheria, aveva vagheggiato il disegno di impadronirsi di tutta l' Italia. Aut Caesar aut nihil era il suo motto e questa iscrizione si leggeva sulle bandiere quando egli ridusse alla sua obbedienza il Lazio e l' Umbria. L’ambizione di Ladislao non poteva non preoccupare Firenze, la quale veniva ora minacciata dal sud come poco prima, con il Visconti, era stata minacciata dal nord. Essa nella primavera aveva veduto re Ladislao avanzarsi alla testa d’un esercito nella Toscana e impadronirsi di Cortona, mentre una flotta di dodici galee napoletane infestava il mare di Pisa, dava la caccia alle navi mercantili e toglieva a Gherardo d’Appiano l’isola d’Elba; ed era stata una fortuna che le milizie del re non fossero capitanate da Alberico da Barbiano, morto il 17 maggio di quell’anno presso Perugia, e che avesse trovato per il proprio esercito quel prode condottiero che rispondeva al nome di BEACCIO da MONTONE.
Ladislao, messo alle strette da questo, aveva dovuto ritirarsi dalla Toscana; ma non avendo abbandonati i suoi propositi di conquista e proteggendo apertamente Gregorio XII, che aveva trovato rifugio a Gaeta, costituiva sempre un serio pericolo non solo per Firenze, ma anche per il nuovo Papa Alessandro V e per il cardinale Baldassarre Cossa, legato di Bologna.




Grazie al sig. Grimaldi.
(da http://www.cronologia.it)

MessaggioInviato: sabato 29 ottobre 2005, 17:27
da eugubino
Però restano alcune parole da sciogliere.

Ci penseremo dopo le feste!

MessaggioInviato: sabato 29 ottobre 2005, 17:29
da Grimaldi
Ni nulla.
Lieto di essere stato di aiuto. :D

G.

MessaggioInviato: sabato 29 ottobre 2005, 17:31
da eugubino
Naturalmente si tratta di BRACCIO da Montone :)

re ladislao

MessaggioInviato: sabato 29 ottobre 2005, 21:34
da L.de Bellis
Carissimo ,
ti invio arma di Re Ladislao con Blasonatura.
Certo di farti cosa gradita porgo distinti ossequi.
Lorenzo Longo de Bellis

MessaggioInviato: sabato 29 ottobre 2005, 23:19
da Davide Shamà
secondo van Kerrebrouck (Les Capétiens, pag. 298) Ladislao I d'Angiò (1377-1414) usava la seguente titolatura:

Ladislao, detto il Magnanimo e il Vittorioso, per Grazia di Dio, Re di Gerusalemme, di Sicilia, d'Ungheria, di Dalmazia, di Croazia, di Ramia, di Serbia, di Galizia, di Lodomeria, di Cumania e di Bulgaria

MessaggioInviato: domenica 30 ottobre 2005, 9:20
da eugubino
Regnante Serenissimo domino nostro domino Ladislao dei gratia Hungariae Jerusalem et Sicilie Dalmatiae Croatiae Ram[iae] Serviae Galitiae Lodome[i]ae Coma[i]ae Bulgariaequem Inclito Rege; etc.

Bene, grazie al sig. Shamà, abbiamo fatto un grosso passo in avanti!
Anche se la trascrizione è da perfezionare, i luoghi sono identificati.

Re: re ladislao

MessaggioInviato: lunedì 31 ottobre 2005, 10:00
da T.G.Cravarezza
lori ha scritto:Carissimo ,
ti invio arma di Re Ladislao con Blasonatura.
Certo di farti cosa gradita porgo distinti ossequi.
Lorenzo Longo de Bellis


Gentili Signori,
ecco lo stemma inviatomi:

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Re: re ladislao

MessaggioInviato: lunedì 31 ottobre 2005, 11:00
da eugubino
lori ha scritto:Carissimo ,
ti invio arma di Re Ladislao con Blasonatura.
Certo di farti cosa gradita porgo distinti ossequi.
Lorenzo Longo de Bellis


Ringrazio te e il sig. Cravarezza.

MessaggioInviato: lunedì 31 ottobre 2005, 22:29
da eugubino

MessaggioInviato: martedì 1 novembre 2005, 3:02
da Davide Shamà
scusate se mi intrometto, ma la tentazione di fare notare alcune incongruenze nel sito appena segnalato è forte. La discendenza dei Lancellotti (che ebbero il titolo di marchese per successione Spinelli di San Giorgio nell'800 e attualmente non godono di alcun riconoscimento del titolo) dai Durazzo è una scemenza bella e buona. Che non ha alcun fondamento storico seppure accolta a destra e a manca in varie fonti dal seicento in poi.
Rinaldo di Durazzo (nei documenti è sempre chiamato così) non appare mai con il soprannome di "lancillotto". Visse a Foggia, dove è sepolto presso il Re Carlo III, suo avo. Faccio notare che, per motivi cronologici, quel vescovo Lancillotti vivente nel 1438 sarebbe fratello di Rinaldo, che all'epoca era molto giovane e, quasi certamente neanche padre (nel 1423 risultava essere minorenne !) - E tra i suoi parenti stretti non esistono dei Gian Paoli vescovi di Policastro. Men che meno Ladislao I ebbe figli, dunque possibili fratelli di Rinaldo, con quel nome. Posso capire se si parli di qualche pinco pallino qualsiasi, ma qua le fonti sugli Angiò sono ben documentate e non lasciano dubbi!