- su quelle pagine ci scriverei qualcosa e/o disegnerei qualcosa... anche delle sole lettere oppure un simbolo... non lascerei le pagine "bianche" (non di colore, ovviamente, ma nel senso non scritte...). magari però il lasciare intenzionalmente i fogli "bianchi" (non scritti) ha un significato, allora tutto ok! (ma mi piacerebbe sapere il perchè, pura curiosità)

- sul cartiglio prova la resa con le varianti bifida e d'azzurro (le lettere d'oro)... potrebbe anche non essere gradevole, non so... bisognerebbe vederlo. le regole (ultime regole scritte in italia - regno d'italia dei savoia - però imponevano bifida-smaltoscudo). un' "arrotolatura" potrebbe anche esserci con le estremità bifide

- l'elmo ha ancora un qualcosa che non va... la testa è di profilo, la gorgiera è di 3/4 (ovvero si vedono ambedue le spalle). anche quest'ultima andrebbe di profilo (visibile la sola spalla sinistra e il "petto" fino allo "sterno", per capirci)
- la larghezza della gorgiera dovrebbe essere di 5 moduli, mentre l'altezza dell'elmo di 6 moduli, tenendo presente che lo scudo ha una larghezza di 7 moduli. attualmento l'elmo mi sembra un po' piccolino

(questo elmo è a 3/4)
- l'acciaio dell'elmo non dovrebbe essere d'acciaio (semplice) ma di acciaio brunito. quindi NON "grigio chiaro (metallico)", ma "antracite"...
- perchè non provi ad usare un'elmo con visiera a mantice, generalmente usato come elmo di cittadinanza? cioè questo:

(questo elmo è di profilo)
- si potrebbe ornare l'elmo con 3 piume di struzzo con i colori dello scudo
nel disegno sottostante manca il cercine, che andrebbe, e poi le piume son disegnate malamente...

- le piume potrebbero essere meglio disegnate, così:

- sempre nell'ultima codifica araldica italiana, quella del regno d'italia dei savoia - negli stemmi di cittadinanza è precluso l'uso di sostegni
- quella specie di M fiorata su cui insistono i sostegni la farei un po' più regolare, ovvero lo spessore di quel "cordone" lo farei regolare, non come adesso che in alcune parti è più sottile ed in altre s'allarga... spero d'essermi spiegato

potrebbe poi magari essere un ramo (e quindi, "al naturale" ovvero marrone, facendo rimanere magari i fiori d'oro?)... c'è TROPPO oro... stanca un po'...
- quello "
scaglione piegato alzato d'ermellino" (così si dovrebbe - salvo errori e/o omissioni! - blasonare) mi piace MOLTO!
ricapitolando le ultime codifice del regno d'italia dei savoia avremmo queste regole:
SCUDO:
La figura normale dello scudo d'arme normale tradizionale in Italia è quella detta sannitica, ossia si fa lo scudo in forma di un quadrilatero rettangolo, i lati verticali del quale siano più lunghi degli orizzontali, e l’inferiore di questi ultimi, ritondato agli angoli e ricurvato nel mezzo, e termini in punta.
Per le donne quello ovato. L’altezza dello scudo deve eccederne di un settimo la larghezza in modo che, diviso il lato superiore in sette parti o moduli, i lati verticali siano otto moduli, aggiungendo per la punta un mezzo modulo.
Sono tollerate le altre fogge di scudi riservando la forma romboidale alle armi femminine.
Nelle concessioni si escluderanno le fogge arcaiche e di torneo, inclinate a tacca, a testa di cavallo ecc.
Lo scudo sannitico è anche quello adottato dalla Repubblica Italiana: lo scudo obligatoriamente adottato per la costruzione degli stemmi degli Enti destinatari di un provvedimento formale è quello detto “sannitico moderno”; cioè uno scudo rettangolare con gli angoli inferiori arrotondati. Tale scudo deve mantenere una proporzione di 7 moduli di larghezza per 9 moduli di altezza.

ELMO:
Gli elmi delle famiglie di cittadinanza sono d’acciaio liscio abbrunati senza collana, colla visiera chiusa e collocati di pieno profilo a destra
Si possono usare tutte le forme di elmi che sono consuetudinarie nell'araldica. Nelle concessioni si escludono quelle a becco di passero, a berettone ed altre arcaiche.
Gli ecclesiastici, le donne, gli enti morali in massima non usano il fregio dell'elmo.
SVOLAZZI:
Tutti gli elmi si adornano coi loro veli frastagliati a svolazzi moventi e trattenuti da un cercine (bourrelet) cordonato in banda posto nel cocuzzolo dell’elmo; tanto gli svolazzi quanto il cercine debbono farsi dei soli smalti dello scudo, a meno di speciali concessioni o di casi storici di inchiesta, eccettuati per altro gli elmi del Re, e dei Principi Reali, e del sangue che hanno il cercine e gli svolazzi d’oro e d’azzurro (per questo, come detto prima, opterei anche per uno oro/azzurro e l'altro argento/nero)
Nelle concessioni si descrivono gli smalti degli svolazzi escludendo le smaltature all'antica fatte con figure o pezze dello scudo.
SOSTEGNI:
I tenenti e sostegni non si concederanno fuorché alle persone aventi diritto all’uso del manto sulle armi (ossia: Re e Regina, Principi e Principesse Reali, Principi e Principesse del sangue, Cavalieri dell’Ordine Supremo della Annunziata, grandi uffiziali dello Stato, principi e duchi), ai marchesi ed ai conti, escludendo però sempre i sostegni usati dal Re.
I sostegni od i tenenti si possono riconoscere o concedere.
Quindi, nel tuo stemma il grifone ed il leopardo non dovrebbero starci.
MOTTO:
Il motto si collocherà ordinariamente su di una lista bianca svolazzante a guisa di fascia ondata sotto la punta dello scudo. (dal 1870 al 1905)
I motti si scrivono sopra liste bifide e svolazzanti smaltate come nel campo dello scudo e scritte con lettere maiuscole romane. Di regola si collocano sotto la punta dello scudo. Si rispettano le tradizioni storiche per i motti scritti con caratteri speciali e per i gridi d'armi. Nelle concessioni i motti saranno od italiani o latini, nè scritti con lettere arcaiche. (dal 1905 al 1946)
PROPORZIONI:
L’altezza dello scudo deve eccederne di un settimo la larghezza in modo che, diviso il lato superiore in sette parti o moduli, i lati verticali siano otto moduli, aggiungendo per la punta un mezzo modulo.
Gli elmi sopra gli scudi non debbono occupare maggiore larghezza di cinque settimi nel mezzo dello spazio compreso tra le due linee parallele che si suppongano innalzate in prolungamento dei lati verticali dello scudo.
comunque NON ti scoraggiare!

tranquillo!
attualmente in Italia non c'è una codifica ufficiale araldica, ci sono le regole generali, e di buon gusto, nonchè quelle etico/morali (già accennate da te in incipit) di non far credere qualcosa che NON è!
