
Ferrante
Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini


QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 

Antonio Pompili ha scritto:Il titolo che hai dato, sia pure con un prudente punto interrogativo, mi pare indichi la migliore possibilità di risposta.
Vedrei in quella pezza, pur se in due versioni leggermente diverse, proprio una banda squamata.
Marcello Semeraro ha scritto:E' possibile vedere delle immagini di almeno uno dei 3 esemplari di Alatri?

QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
Antonio Pompili ha scritto:Tra le versioni con le squame allineate e quelle con le squame sfalsate io parlerei solo di una differenza stilistica, non determinante dal punto di vista blasonico.

Cravarezza ha scritto
Effettivamente un termine che indichi se le squame sono allineate o no, non sarebbe male
Zaccheo ha scritto:Quindi, al contrario del caso araldico oggetto di questo dibattito, partendo esclusivamente da una fonte blasonica, in modo soggettivo si può realizzare uno squamato allineando o sfalsando le squame? E così anche per quanto concerne le pelli d'armellino e le pelli di vaio?
Io direi di sì, secondo la matematica regola per cui invertendo l'ordine dei fattori il prodotto non cambia. E il discorso può valere benissimo per squame e per pelli, che restano molto affini, e nel loro significato originario di copertura, e nella loro resa grafica.
Faccio presente che i tre esemplari dello stemma alatrino proposto, pur trovandosi su altrettanti oggetti distinti (e di epoca leggermente diversa) presentano tutti la banda con le squame (l'osservazione diretta dei manufatti non lascia dubbi sul fatto che di squame si trattino) allineate in tre file. Realizzate così, dunque, per una prassi stilistica dettata dalla consuetudine!?
T.G.Cravarezza ha scritto:nel caso in oggetto, ritengo che il fatto per cui i tre stemmi, pur di epoche differenti, presentino le squame sempre allineate, sia dovuto alle dimensioni della banda su cui sono poste. Cioè, un conto è un intero scudo squamato come quello postato precedentemente, dove lo spazio in cui sono poste le squame permette di scegliere se porle allineate o no (e, solitamente in questi casi, non sono allineate), ma in spazi ridotti dove si riescono a disegnare solo due o tre file di squame, ritengo sia più normale e semplice disegnale allineate, per mera motivazione estetica/simmetrica.
Questa è una mia semplice deduzione, non è basata su dati storici
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
Salvanèl ha scritto:Per le squame o scaglie non allineate si potrebbe usare il termine embricate?
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 

marcello semeraro ha scritto:Anche per me si tratta di una banda squamata con le squame disposte in maniera non ordinaria.
"banda squamata nel verso della pezza, di tre file".
Non credo sia sufficiente, caro Marcello, per indicare la variante (lo dico sempre con le mie riserve circa la necessità di indicarla).
Anche nel caso di squame posizionate in modo 'ordinario', sempre queste - applicando la cosa ai disegni proposti da Ferrante - sarebbero nel verso della pezza.
Oppure "banda squamata, le squame allineate nel verso della pezza, di tre file"
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
Potrebbe bastare "banda squamata, di tre file"?
![confused [confused.gif]](./images/smilies/confused.gif)

Tra le versioni con le squame allineate e quelle con le squame sfalsate io parlerei solo di una differenza stilistica, non determinante dal punto di vista blasonico

Visitano il forum: Nessuno e 8 ospiti