Riguardo alla biografia di Baccio, sulla pettegolissima Wikipedia leggo: "Nel 1530 Carlo V gli offrì il cavalierato di San Jacopo. Per fornire le prove di nobiltà (che non aveva), incaricò il letterato A. F. Doni di fornirgli un attestato dei Bandinelli di Siena di appartenere alla loro famiglia e in quell'occasione cambiò cognome. L'episodio gli valse varie satire."
La cosa mi ha incuriosito. Risponde a verità?
Che cosa ne sapete? Il Doni in questione aveva qualche parentela
con la moglie di Bandinelli Iacopa Doni? All'epoca era così importante avere questa onorificenza tanto da falsificare un'albero genealogico? Era comune la pratica di modificare uno stemma apponendovi la memoria del/dei cavalierati ottenuti?
Qui di seguito alcune immagini che mostrano l'attaccamento del Bandinelli al cavalierato e al proprio stemma...
http://artearti.net/assets/channel_imag ... tratto.jpg
http://employees.oneonta.edu/farberas/a ... _chain.jpg
http://www.archiviodistato.firenze.it/c ... /B/B58.jpg
http://dr.casanatense.it/image.ashx?f=l ... RML0211032
in quest'ultima immagine: Baccio Bandinelli è ritratto nel personaggio in piedi all'estrema destra con le insegne di cavaliere ricamate sul petto. La stessa insegna ricorre sopra al camino. Il Bandinelli fu fatto cavaliere da Clemente VII e Carlo V.
Aspetto i vostri commenti!
Caterina



