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Il calamaio del farmacista

MessaggioInviato: mercoledì 28 maggio 2014, 8:14
da Salvanèl
Calamaio del XVII secolo appartenuto ad una ignota Arte dei farmacisti italiana.

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Il mortaio con due pestelli in Italia è comunemente simbolo, stemma o emblema dell’Arte dei farmacisti. Cfr. Insegne e simboli : araldica pubblica e privata medievale e moderna / Giacomo C. Bascapè e Marcello Del Piazzo, con la cooperazione di Luigi Borgia. – Roma : Ministero per i beni culturali e ambientali, 1983, p. 352-353.

Sul bordo l’epigrafe PETRVS MARTYR GRANDIS SECVNDI SEMESTRIS ANNI MDCXCVIII MASSARIVS
Dunque questo Pietro Martire de Grandis è stato massaro nel secondo semestre del 1698. Qualcuno del forum ha qualche notizia? Mi basterebbe sapere la città alla quale apparteneva l’Arte.

Sul fondo questo stemma che non riesco ad attribuire a nessuna famiglia Grandi o De Grandis.
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Re: Il calamaio del farmacista

MessaggioInviato: mercoledì 28 maggio 2014, 9:40
da Franz Joseph von Trotta
Il capo imperiale dell'arme, per la legge dei grandi numeri (araldici) :D , pur labilmente, potrebbe forse indirizzarci più verso l'Alta Italia che altrove...
Non mi ricorda nulla. Ma bell'oggetto.
Ciao,
F.

Re: Il calamaio del farmacista

MessaggioInviato: mercoledì 28 maggio 2014, 18:51
da VictorIII
marcello semeraro ha scritto:Potrebbe essere della famiglia Grant, di origine scozzese ma attestata anche in Italia?

Ovviamente è solo un indizio.


caro marcello, per quali ragioni si suggerisce un possibile collegamento con la Famiglia Grant? per collegare "de Grandis", a "Grant"?
sembra molto improbabile che sia un stemma di una famiglia con origine scozzese, no?

e con le informazioni qui sotto, si sa, con certezza, la famiglia grandi o de grandis assolutamente non collegare i famiglia grant.
...
per quanto riguarda la famiglia Grant, e sono stati ammessi alla nobiltà livornese nel 1836. (isacco e giovanni)
e, soprattutto, siamo in grado di escludere il collegamento tra il Grandis e Grant, semplicemente perché il Grant non erano in Italia nel 1698!
mercante Giovanni Grant (1779-1870) di Livorno, figlio di il mercante SCOZZESE John Grant (1737-1819), originario di Leith (Edimburgo). il secondogeninto, Isaac (1770-1852) a giungere per primo a Livorno nel 1787.
così abbiamo una differenza di 100 anni, diversi luoghi, e nomi diversi ... non è la stessa famiglia!

blasone dei famiglia grant di livorno:
Di rosso, alla stella a cinque punte d'oro, posta in mezzo a tre corone radiate dello stesso, 2.1.
http://www.archiviodistato.firenze.it/c ... ia&id=3860

Re: Il calamaio del farmacista

MessaggioInviato: giovedì 29 maggio 2014, 14:24
da Aloysius
Il nastro sopra lo stemma veniva usato nel 600 per gli stemmi di famiglie non nobili, ad esempio l'ho trovato su rilegature con stemmi di famiglie ebree, o anche stemmi non di famiglie, mi sembra di averlo visto su uno stemma di città, devo ricontrollare su un manoscritto.

Re: Il calamaio del farmacista

MessaggioInviato: venerdì 30 maggio 2014, 7:21
da contegufo
Salve

Trovo giusta la considerazione espressa precedentemente dal collega infatti lo stemma di solito timbra lo scudo ovvero lo sormonta.....

Saluti

Re: Il calamaio del farmacista

MessaggioInviato: venerdì 30 maggio 2014, 8:22
da Gigo
Scusate se non sono esperta in materia di blasoni ma i quattro gigli incisi sul fondo possono far pensare semplicemente a qualche incisore fiorentino? E' solo una mia supposizione.Buona giornata a tutti.

Re: Il calamaio del farmacista

MessaggioInviato: venerdì 30 maggio 2014, 8:54
da Salvanèl
Condivido le osservazioni di VictorIII a proposito dell'identificazione dei Grandis con i Grant.

Aloysius offre un contributo molto interessante
Il nastro sopra lo stemma veniva usato nel 600 per gli stemmi di famiglie non nobili

Questo potrebbe spiegare il fatto che non sono riuscito a scovare lo stemma nei numerosi stemmari del Triveneto che posseggo. La presenza del capo dell'Impero, come già segnalato da Franz Joseph von Trotta, mi aveva indirizzato verso quelle regioni.
Resta il fatto che solo poche città italiane avevano un'arte o consorteria di farmacisti. Una rapida ricerca nei siti degli Archivi di stato non ha dato risultati.

L'amico che possiede l'oggetto mi suggerisce una probabile origine parmense ma l'indicazione potrebbe essere fuorviante.

Re: Il calamaio del farmacista

MessaggioInviato: venerdì 30 maggio 2014, 10:09
da Aloysius
Confermo che potrebbe anche essere lo stemma di una città.

Con pazienza, si potrebbero controllare questi stemmi: http://www.comuni-italiani.it/stemmi/