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Scudi ed elmi vietati

MessaggioInviato: mercoledì 9 aprile 2014, 20:41
da alfabravo
dal R.D. 13 APRILE 1905, n. 234

Art.6
Lo scudo d'arme normale tradizionale in Italia è quello appuntato [...]
Nelle concessioni si escluderanno le fogge arcaiche e di torneo, inclinate a tacca, a testa di cavallo ecc.

Art.7
Si possono usare tutte le forme di elmi che sono consuetudinarie nell'araldica. Nelle concessioni si escludono quelle a becco di passero, a berettone ed altre arcaiche.


dal R.D. 7 GIUGNO 1943, n. 652

Art.59
Lo scudo d'arme normale tradizionale in Italia è quello appuntato [...]
Nelle concessioni si escluderanno le fogge arcaiche e di torneo, inclinate a tacca, a testa di cavallo ecc.

Art.60
Si possono usare tutte le forme di elmi che sono consuetudinarie nell'araldica.



1) L'Art 59 del 1943 conferma in toto l'Art 6 del 1905. Vorrei sapere per qual motivo siano esclusi gli scudi considerati arcaici. Ad esempio, non mi pare che lo scudo torneario sia da considerarsi antiestetico.

2) Per quanto riguarda l'elmo, l'articolo 7 del 1905, così restrittivo, viene liberalizzato nel 1943. Se ho ben capito: visto che l'elmo a cancelli è riservato alla nobiltà, per quello di cittadinanza, a partire dal 1943, invece del tipico elmo tondeggiante, si può chiedere un bigoncia o un becco di passero come nell'araldica anglosassone ?

Grazie per le risposte

Ritter

Re: Scudi ed elmi vietati

MessaggioInviato: sabato 12 aprile 2014, 18:17
da Avilius
Non sono affatto competente in materia ma , affidandomi alla logica , credo che tali disposizioni
si riferiscano alle concessioni successive al 1905 ed al 1943. Gli stemmi concessi in epoca anteriore
non credo debbano " adeguarsi " a tale normativa anche perché spesso provenienti da altre fons
honorum che invece ammettono altre forme di scudo , cimiero , ecc.
Avilius

Re: Scudi ed elmi vietati

MessaggioInviato: domenica 13 aprile 2014, 9:10
da GENS VALERIA
Avilius ha scritto:Non sono affatto competente in materia ma , affidandomi alla logica , credo che tali disposizioni si riferiscano alle concessioni successive al 1905 ed al 1943. Gli stemmi concessi in epoca anteriore non credo debbano "adeguarsi" a tale normativa anche perché spesso provenienti da altre fons honorum che invece ammettono altre forme di scudo , cimiero , ecc.

Quoto la tesi e mi permetto di osservare la stravaganza nel voler osservare regolamenti riesumati e non pertinenti all'attuale situazione socio-politica.
Il fatto che siano gli ultimi emanati nel tempo non ne giustifica l'adozione contemporanea .
Prima del 1905 erano valide le normative locali , dal 1946 le uniche norme valevoli sono quelle dettate dal buon gusto, estetica ed opportunità.