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Storia e araldica dei Vescovi di Trivento

MessaggioInviato: mercoledì 19 ottobre 2005, 21:55
da FML
Porgo i miei piu fervidi saluti a tutti i consoci IAGI e a quanti frequentano il presente Forum :D ! Soni questi, infatti, i "primi passi" che muovo all'interno di codesto spazio web di araldica :oops: (proprio ieri ho scritto il mio primo intervento nell'area "Manifestazioni/Eventi" del Forum a proposito della 3^ Visita IAGI Guidata ad Oriolo Romano - VT) e spero, d'ora in poi, di farlo con la costanza e l'impegno che così "alti" ed interessanti dibattiti meritano. Il mio intento sarà quello di contribuire con umiltà alle discussioni e ai quesiti che verranno di volta in volta proposti in questa sede. Sicuramente, però, saranno più numerose le occasioni in cui, dal Forum, saro io ad apprendere :wink: !
In particolare vorrei comunicare che da circa due anni or sono, mi sto dedicando, unitamente ad uno storico di Agnone (IS), alla ricostruzione biografico-araldica dei Vescovi di Trivento (CB), piccola ma antica diocesi a cavallo tra il Molise e l'Abruzzo. Pur essendo il nostro lavoro quasi terminato, sarei lieto di avere qualsiasi tipo di suggerimenti o collaborazioni da parte di quanti possano fornirmi notizie e/o stemmi dei sopramenzionati Vescovi :roll: .
Colgo nuovamente l'occasione per salutare calorosamente :1: tutti e augurare buon lavoro!!

F.M.L.

MessaggioInviato: mercoledì 19 ottobre 2005, 22:05
da eugubino
Un benvenuto anche da me!

Anche io sono qui per "rapinare" qualche buona dritta. Spero, con il tempo, di restituire il tutto con i dovuti interessi.

Fabrizio

Re: Storia e araldica dei Vescovi di Trivento

MessaggioInviato: mercoledì 19 ottobre 2005, 22:21
da Guido5
Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:...da circa due anni mi sto dedicando alla ricostruzione biografico-araldica dei Vescovi di Trivento...


Caro Ferrante,
contraccambio il saluto e aggiungo un calorosissimo benvenuto. Augurandomi che mons. Domenico Angelo Scotti, il vescovo designato, scelga uno stemma araldicamente valido, ti segnalo - anche se sono certo che non saranno mancate alla vostra indagine - due opere fondamentali:
- Konrad Eubel, ecc., "Hierarchia catholica Medii Aevi..."
- Ferdinando Ughelli, "Italia Sacra"
Sul secondo troverai molti stemmi, anche se i disegni lasciano molto a desiderare.

Buon lavoro a te e ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: mercoledì 19 ottobre 2005, 23:08
da FML
Grazie per la calda accoglienza! Sicuramente i testi citati da Guido5 sono stati tra i primi ad essere consultati, anche se, nel caso dell'Ughelli, le lacune e le imprecisioni (per non dire gli strafalcioni...) sono notevoli. Come già detto l'opera di ricerca degli stemmi araldici dei Vescovi triventini è stata quasi del tutto completata (mancano alcuni vescovi del XIV e XV secolo), e le fonti dalle quali si è maggiormenet attinto sono: le lapidi conservate presso la Cattedrale (di Trivento e di altre Diocesi presso cui alcuni Vescovi vennero trasferiti), l'episcopio e le varie chiese della Diocesi; i documenti dell'Archivio Storico Diocesano (di Trivento e di altre Diocesi); l'Archivio di Stato di Campobasso e, molto importante, le molte iscrizioni e/o lapidi conservate presso le tante chiese di Napoli (antica capitale del Regno, nonchè città di nascita di molti nobili Vescovi di Trivento. A questo punto, però, vorrei lanciare un appello a tutti gli amici del Forum IAGI! Come ci ricorda l'amico Guido5, il Santo Padre Benedetto XVI ha designato vescovo di Trivento il Rev. Mons. Domenico Angelo Scotti, nativo di Pollutri (Chieti) e appartenente al clero della Chiesa di Chieti-Vasto, della cui Diocesi è stato fino ad ora Vic. Generale. Perchè, allora, non fare noi una ricerca araldica relativa allo stemma di questo Casato e farne poi un motivo di proposta al nuovo Vescovo? L'occasione è ghiotta, soprattutto, per le brutture che sempre più numerose impazzano nell'araldica ecclesiastica. Dimostriamo di cosa siamo capaci. Che ne dite?

MessaggioInviato: giovedì 20 ottobre 2005, 9:17
da Guido5
Caro Ferrante,
non so se sara' facile trovare "lo" stemma del casato di mons. Scotti. Per quello di qualche Scotti probabilmente non c'e' problema, ma il cognome non ha una radice unica sia che derivi da Francescotto sia da Scot[t]o (scozzese ma anche irlandese).
Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: giovedì 20 ottobre 2005, 9:26
da Grimaldi
Signor Ferrante
ben ritrovato.
Mi chiedevo: ma il suo volume avrà anche cenni storic sulle famiglie dalle quali provenivano i detti Vescovi? Sarebbe interessante io credo.
Cordiali saluti e buon lavoro.


G.

MessaggioInviato: giovedì 20 ottobre 2005, 9:32
da Grimaldi
Sull'argomento proposto
(una ricerca araldica sugli Scotti di Pollutri)
la questione a mio avviso è semplice.
Costoro erano una famiglia nobile?
Sono citati nelle opere sul genere?
Erano comunque una famiglia che usava uno stemma?
Ve ne sono tracce in loco a Pollutri?
In altro caso il Vescovo dovrà farne creare uno ex novo?

A titolo di curiosità ricordo poi che l'amico Alfonso nel suo sito
riporta note su una famiglia Scotto di Campochiaro
http://www.disanzadalena.it/favorite.htm
Chissà.... :)

MessaggioInviato: giovedì 20 ottobre 2005, 10:25
da mct
Gentile sig.Ferrante,
Benvenuto!

Nello stato delle Anime della Parrocchia di S.Salvatore di Pollutri del 1°aprile 1780, è presente una tale Joseph A.....s Scotti sposato con Rosalba Rossi;
Per sapere se si tratta della stessa famiglia del Rev. Mons. Domenico Angelo Scotti, bisognerebbe intraprendere una ricerca genealogica mirata;
Per conoscere un'ipotetico stemma, di un'ipotetica famiglia SCOTTI di Pollutri bisognerebbe chiedere ai discendenti, alle volte ( :shock: ) uniche vere fonti di famiglia. :D
Massimiliano

MessaggioInviato: giovedì 20 ottobre 2005, 22:22
da FML
Gentili amici, tenterò con poche parole di rispondere ai vari quesiti o precisazioni che mi avete posto (e per tutto ciò vi ringrazio!!). Il mio intento vorrebbe essere quello, forse un poco presuntuoso, ma certamente non arduo, di contribuire in modo autorevole alla realizzazione di stemmi (particolarmente quelli ecclesiastici, visto e considerato che è questo l'unico ambito dove ancora l'araldica trova un riscontro pratico e spirituale!), da proporre a coloro che, o ne hanno già uno e non ne sono consapevoli, o debbono crearli ex novo. La forza che contraddistingue il nostro Forum sta nel fatto che le indagini da noi condotte, vista la molteplicità di provenienze geografiche dei consoci, possono attingere direttamente sul territorio interessato e, soprattutto, sono libere da intenti di lucro (vedi i vari Istituti di araldica...). Se si riuscisse a divenire, con tutta umiltà, dei referenti per quanti volessero rintracciare il proprio stemma o, come già detto, crearne uno nuovo, sono convinto e spero lo siate anche Voi, che il Forum e l'IAGI stesso riuscirebbero a fare un notevole salto di qualità.
Per ciò che concerne uno dei quesiti posti del gentile Grimaldi, posso dire che nel contesto della realizzazione dello studio sui Vescovi di Trivento, certamente si accennerà anche alla storia di alcune nobili famiglie che, soprattutto, nei secoli scorsi diedero svariati uomini alla Chiesa triventina.
Nel caso specifico della mia proposta di creare o rintracciare lo stemma del neoeletto Vescovo di Trivento, voglio dire che, qualora non fosse possibile ad alcuno rintracciarne l'arma di famiglia (visti anche i tempi ristretti) si potrebbe proporne uno fatto di proposito (ho già contattato di persona l'interessato Mons. Domenico A. Scotti) e farglielo analizzare. Ed ora ditemi sinceramente che ne pensate...

MessaggioInviato: venerdì 21 ottobre 2005, 18:41
da fra' Eusanio da Ocre
Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:...(omissis)...Il mio intento vorrebbe essere quello, forse un poco presuntuoso, ma certamente non arduo, di contribuire in modo autorevole alla realizzazione di stemmi (particolarmente quelli ecclesiastici, visto e considerato che è questo l'unico ambito dove ancora l'araldica trova un riscontro pratico e spirituale!), da proporre a coloro che, o ne hanno già uno e non ne sono consapevoli, o debbono crearli ex novo...(omissis)...


Intento condivisibilissimo, caro Ferrante, proprio perchè pertiene ad un ramo dell'araldica ecclesiastica (quello dei Vescovi più recenti) talora carente già da un punto di vista puramente estetico (per tacere di quello tecnico-blasonico), e sempre fatti salvi i dovuti distinguo sull'assoluta e spesso eccellente validità dei loro contenuti.

Bene :D vale