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Chiudilettere del 1555

MessaggioInviato: lunedì 17 febbraio 2014, 0:51
da Alessandro Arseni
Cari Amici,
mi occupo di Storia Postale e nell'ambito del mio lavoro mi capita di trovare lettere dal XIV al XIX secolo.

Sto esaminando quattro lettere del 1555, spedite da Novara nel mese settembre, e indirizzate a Francesco Taverna, Gran Cancelliere e Regio Governatore dello Stato di Milano. Il mittente è indicato come "Governatore di Novara", ma non mi è chiara la firma su tutti e quattro i documenti.

Al verso i chiudilettera sono di due tipi diversi. Allego foto dei quattro chiudilettera:

http://imageshack.com/a/img844/53/3e27.jpg

http://imageshack.com/a/img31/6611/izdm.jpg

http://imageshack.com/a/img823/9232/lkqs.jpg

http://imageshack.com/a/img203/7449/839j.jpg

Qualcuno, cortesemente, potrebbe indicarmi a chi appartenevano questi stemmi?

Ringrazio per un eventuale risposta

Cordiali saluti

Alessandro Arseni

Re: Chiudilettere del 1555

MessaggioInviato: lunedì 17 febbraio 2014, 11:18
da Romegas
I primi due stemmi sono uguali e sembrano quelli della famiglia di Rovasenda, senza le due lettere inserite nello stemma. Novara in quel tempo apparteneva al Ducato di Milano.Anche gli altri due stemmi sono uguali e si vede un cigno(?) forse Parravicini, oppure una cicogna come la famiglia omonima milanese, ma oriunda da Novara.

Re: Chiudilettere del 1555

MessaggioInviato: lunedì 17 febbraio 2014, 12:42
da Antonio Pompili
Innanzitutto vorrei salutare Alessandro con un caloroso benevenuto nel forum.
E inoltre lo ringrazio per le interessanti immagini che ha voluto condividere con noi. Sigilli a secco del genere non ne abbiam visti moltissimi nelle nostre discussioni.

Quanto al terzo e al quarto chiudilettera, il 2° del partito mi fa venire in mente subito una delle famiglie più illustri di Novara, i Caccia, innalzanti un fasciato di rosso e d'argento. Ma, in assenza di altri elementi, non posso affermarne l'identificazione con certezza.
Per il 1° devo muovermi con ancor più prudenza. Il volatile, effettivamente somiglia a un cigno, e lo Spreti cita una famiglia Prinetti innalzante "un uccello di argento detto "bernacla" (simile al cigno)", in una più complessa composizione: il volatile è infatti posto a cimare un castello a due torri accompagnato da tre gigli male ordinati. Ora, in un interessante contributo che ho trovato qualche tempo fa e che invito a leggere ( http://www.ssno.it/html/ar07.htm ) - sembra il frutto di una ricerca genealogica ben fatta e appassionatamente condotta - si parla di una famiglia Prinetti-Caccia. Che l'arma del 1° non sia quella dei Prinetti in una versione più semplice (e, nel caso, probabilmente piu antica)?.

Re: Chiudilettere del 1555

MessaggioInviato: lunedì 17 febbraio 2014, 13:08
da lor.masche
Buongiorno,
qui trova il link ad un'opera (consultabile online) di metà Ottocento intitolata "I reggenti di Novara" (di Giuseppe Garone).
Nell'anno 1555 era governatore di Novara Corradino dal Pozzo, ma gli stemmi non tornano.
Spero comunque che la consultazione Le sia utile.
Saluti,
Lorenzo

https://archive.org/stream/ireggitoridinova00garo#page/n5/mode/2up

Re: Chiudilettere del 1555

MessaggioInviato: lunedì 17 febbraio 2014, 13:57
da Alessandro Arseni
Cari Amici,
saluto l'Amministratore del sito, veramente notevole, e ringrazio per le risposte.

1) Per quanto riguarda i primi due sigilli, che sono uguali, recano a sinistra le lettere AE e a destra la lettera R. Per errore, e me ne scuso, ho indicato la provenienza di questi sigilli su due lettere "da Novara", perché essendo nello stesso gruppo di lettere, pensavo fosse la stessa provenienza della altre due. Sono, invece, scritte da Zeme, in Lomellina e sono dirette a Francesco Taverna di Milano.
Allego l'immagine della seconda pagina della lettera dove si scrive di "Bordignana" (prima parola in alto a sinistra), e si scrive di francesi che transitano nel territorio "andando verso Pavia?". La firma in calce è forse difficile da interpretare. Ecco la riproduzione:

http://imageshack.com/a/img594/3144/gnwp.jpg

In merito alle altre due lettere, col sigillo del probabile cigno (anch'io penso si tratti di questo), se qualcuno riesce a leggere "Cicogna" nella firma dovremmo esserci. Allego comunque l'immagine della seconda pagina della lettera:

http://imageshack.com/a/img839/4818/49ay.jpg

Ringrazio anche Lorenzo, avevo già guardato il sito che mi suggerisce, ma dubito che la firma o il sigillo possa equipararsi a quello di Corradino del Pozzo. Grazie per la segnalazione e la Sua cortesia.

Per quanto riguarda i sigilli, in questo momento ne ho parecchi, diversi degli Sforza su lettere del 400', una lettera da Francesco Sforza scritta da Cicco Simonetta con scritte in codice (Qualcuno sa decodificare i codici del Simonetta?), una lettera a firma di Ludovico M. Sforza, e molte altre.

Se qualcuno è interessato ne posterò un po'. Se poi desiderate vedere quello che faccio nella mia professione, il mio sito è questo:

http://www.thepostalgazette.com

Vi ringrazio ancora per l'attenzione

Cordiali saluti

Alessandro Arseni

Re: Chiudilettere del 1555

MessaggioInviato: lunedì 17 febbraio 2014, 14:11
da bardo
Buongiorno,
nella seconda lettera mi pare di poter leggere un Ioannes (ma ho qualche perplessità, dovuta al segno che precede la I.. una X?) Cycogna. Nel volume suggerito da lor.masche compare un Giovanni Pietro Cicogna (ma nel 1551), Commissario generale delle tasse, et Collaterale generale nel Stato di Milano, et Cesareo Gubernator in Novara et Novarese.

un saluto ;)
Luca

Re: Chiudilettere del 1555

MessaggioInviato: lunedì 17 febbraio 2014, 16:01
da Romegas
Nei dintorni di Zeme, i Taverna avevano dei feudi. Si spiegherebbe allora il motivo della lettera.Bordignana era feudo dei Busca, ma il loro stemma non corrisponde.

Re: Chiudilettere del 1555

MessaggioInviato: sabato 22 febbraio 2014, 15:33
da fr.cicognamozzoni
Carissimi forumisti,

mi introduco in questo argomento in quanto parte in causa.

Nella seconda lettera postata (senza data), sono sicuro che si tratti della firma del mio avo Giovan Pietro Cicogna. Le lettere davanti alla firma potrebbero essere la sigla J C (giureconsulto collegiato).

Sul seguente link vi è una breve biografia:

http://www.treccani.it/enciclopedia/giovan-pietro-cicogna_(Dizionario-Biografico)/

Per quanto riguarda invece i chiudilettere vi è sicuramente rappresentata una cicogna e nel 2° lo stemma dei Caccia (la madre di Giovan Pietro era Margherita Caccia), il tutto sormontato dall'aquila imperiale di cui il Cicogna aveva diritto di fregiarsi in quanto nel 1530 Carlo V lo creò Cavaliere dell'Ordine di Santiago e fu investito di alcuni feudi nel Novarese.

Cari saluti,

Francesco Cicogna Mozzoni

P.S.: E' pssibile visionare interamente le due lettere con la cicogna?

Re: Chiudilettere del 1555

MessaggioInviato: martedì 25 febbraio 2014, 9:43
da Lupicida
Salve a tutti.

Mi inserisco in questa discussione molto interessante per due piccole osservazioni sulla seconda lettera:
- La firma a mio avviso va letta più precisamente "Ioanpet(r)o Cigogna".
- I due gruppi di lettere ai lati dello stemma sono IO e PE, per IO(hannes) PE(trus), a conferma dell'identità del personaggio.

Nella firma della prima lettera il cognome mi pare che vada letto "Ripario", mentre per il nome non trovo al momento una lettura soddisfacente.
Nel relativo stemma, le lettere a sinistra mi sembrano piuttosto AL. Gli altri segni, che potrebbero passare per tratti orizzontali di una E, appartengono secondo me al fiore della figura araldica.

Ecco infatti lo stemma dei Rapari o Ravari di Cremona ("Ripario" nella lettera), lo stesso del sigillo:

http://blasonariocremonese.xoom.it/virgiliowizard/sites/default/files/sp_wizard//usr/rapariravari.jpg

Un'ultima (forse!) annotazione: il firmatario della prima lettera potrebbe essere "Alix(and)ro Ripario".
E l'Alessandro Ravari della lettera sarà forse il destinatario di alcune lettere del 1570 del filologo Marc-Antoine Muret (1526-1585)?
http://books.google.it/books?id=8zxEAAAAMAAJ&lpg=PA403&ots=i8Y0ktu9Rg&dq=%22alexandro%20ripario%22&pg=PP5#v=onepage&q=%22alexandro%20ripario%22&f=false

Saluti

Matteo