Metà leone e metà pesce

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini

Metà leone e metà pesce

Messaggioda ducagrifo » lunedì 13 gennaio 2014, 11:45

Gentili utenti,
qualcuno dei presenti saprebbe indicarmi come definire l'animale (leone marino?) del blasone nell'immagine?...grazie in anticipo per la collaborazione...p.s. Potrebbe considerarsi una "fantasiosa" interpretazione di un pesce barbo?
Immagine
Ultima modifica di ducagrifo il lunedì 13 gennaio 2014, 13:48, modificato 1 volta in totale.
ducagrifo
 
Messaggi: 4
Iscritto il: lunedì 6 gennaio 2014, 17:30

Re: Metà leone e metà pesce

Messaggioda bardo » lunedì 13 gennaio 2014, 13:21

Buongiorno,
penso possa trattarsi proprio di un leone marinato.

un saluto ;)
Luca
Tempus loquendi, tempus tacendi.
Avatar utente
bardo
 
Messaggi: 1515
Iscritto il: martedì 23 marzo 2010, 1:45
Località: Rimini

Re: Metà leone e metà pesce

Messaggioda ducagrifo » lunedì 13 gennaio 2014, 13:47

Anch'io lo supponevo...però l'emblema in questione si trova su di una torre a Napoli appartenuta alla famiglia dei Ranieri e che io so in nessuno dei loro blasoni alzavano un leone marinato...la torre è poi passata in numerose mani, non ultime di quelle di un conoscente scomparso che possedeva un blasone con un pesce barbo, per questo supponevo una tale interpretazione...
ducagrifo
 
Messaggi: 4
Iscritto il: lunedì 6 gennaio 2014, 17:30

Re: Metà leone e metà pesce

Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 13 gennaio 2014, 19:48

L'araldica vive di immagini, e si può studiare a partire da ciò che si vede.
Qui non ci sono molti dubbi: quella che vediamo è una figura animale di fantasia costituita, come giustamente si annota nel titolo dell'argomento, per metà da un leone, per metà da un pesce. Non possiamo parlar altro che - è stato già opportunamente affermato - di un leone marinato. Il fatto che poi uno stemma si trovi in un palazzo appartenuto ad una data famiglia, non obbliga che lo stemma stesso appartenga a quella famiglia. Potrebbe esser, nella più facile delle ipotesi, di altra famiglia che ha abitato presso quella dimora in un tempo precedente o successivo. Ma, in assenza di altri dati certi, le ipotesi potrebbero moltiplicarsi.
ImmagineQUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
Avatar utente
Antonio Pompili
Amministratore
 
Messaggi: 3758
Iscritto il: mercoledì 21 marzo 2007, 17:23
Località: Roma


Torna a Araldica / Heraldry



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 8 ospiti