da Antonio Pompili » lunedì 13 gennaio 2014, 19:48
L'araldica vive di immagini, e si può studiare a partire da ciò che si vede.
Qui non ci sono molti dubbi: quella che vediamo è una figura animale di fantasia costituita, come giustamente si annota nel titolo dell'argomento, per metà da un leone, per metà da un pesce. Non possiamo parlar altro che - è stato già opportunamente affermato - di un leone marinato. Il fatto che poi uno stemma si trovi in un palazzo appartenuto ad una data famiglia, non obbliga che lo stemma stesso appartenga a quella famiglia. Potrebbe esser, nella più facile delle ipotesi, di altra famiglia che ha abitato presso quella dimora in un tempo precedente o successivo. Ma, in assenza di altri dati certi, le ipotesi potrebbero moltiplicarsi.
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)