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Nuovo stemma da due "vecchi"

Inviato:
martedì 17 dicembre 2013, 2:24
da terpandro
Ai giorni nostri,un nobile d'origine che aggiunge al proprio cognome quello della madre e della nonna,entrambe nobili,che stemma può usare nel suo privato ovvio. Lo può ripartire in tre a suo piacimento? Non esiste un modo per rendere più seria la ripartizione ? Sul libro d'oro della nobiltà italiana che stemma riproduce se costui aggiunge altri due cognomi nobili?
Re: Nuovo stemma da due "vecchi"

Inviato:
martedì 17 dicembre 2013, 9:48
da Morello
Gentile amico, Le propongo le mie ipotesi, da prendersi ovviamente solo come tali. Potrebbe realizzare un inquarto, nel 1° e 3° la sua arma, nel 2° quella della madre e nel 4° quello della nonna. Oppure un partito-troncato, nel 1° la sua arma, nel 2° quella della madre e nel 3° quella della nonna.
Cordialmente.
Morello
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IN IVSTITIA ET PACE PROBITAS
Re: Nuovo stemma da due "vecchi"

Inviato:
martedì 17 dicembre 2013, 9:57
da terpandro
Ma avrebbe valore? Nel senso chi autorizzerebbe tale creazione? E il libro d'oro lo pubblicherebbe?
Re: Nuovo stemma da due "vecchi"

Inviato:
martedì 17 dicembre 2013, 10:47
da T.G.Cravarezza
Oggi gli stemmi araldici personali non sono tutelati in Italia, pertanto chiunque può creare ex novo uno stemma come modificare quello in uso dalla famiglia. Le uniche norme a cui attenersi sono quelle del buon gusto e dell'araldica.
Se lo stemma è stato autorizzato dalla Consulta araldica del Regno, ovviamente non potrà essere modificato da un punto di vista legale (la Consulta non opera più), ma se c'è un interesse sentimentale/familiare a riguardo, ritengo non ci siano motivi che ostacolino la modifica.
Personalmente non sono propenso alla modifica di uno stemma poiché ritengo sia un po' come il proprio cognome o nome: si hanno avuti in eredità, vanno oltre il singolo appartenente alla famiglia e quindi dovrebbero rimanere stabili, fatti salvi gli elementi esterni (decorazioni...). E anche da un punto di vista prettamente estetico, l'aggiunta di troppi stemmi all'interno di uno solo, appesantisce sicuramente il disegno finale. Però questo è un mio pensiero.
Re: Nuovo stemma da due "vecchi"

Inviato:
martedì 17 dicembre 2013, 23:34
da pierfe
Nella Repubblica Italiana gli stemmi dei particolari (personali o di famiglia) non sono riconosciuti se creati ex-novo. Le leggi araldiche del Regno d'Italia sono ritenute incostituzionali per le famiglie nobili in base la la nota sentenza 101 della Corte Costituzionale del 1967, quindi al limite se fosse applicabile varrebbe solo il riconoscimento degli stemmi di distinta civiltà (attenendosi alle norme indicate dall'ultima legge del 1943), detto questo in Italia non esiste un Ufficio di Stato che concede, registra o modifica gli stemmi. Oggi l'araldica dei particolari seguendo quanto avviene nella maggioranza dei Paesi del mondo dove l'araldica è tutelata dallo Stato è intesa non più come stemma di famiglia ma come stemma di un determinato individuo e come proprietà incorporea dello stesso. Detto questo se uno vuole tutelarsi deve rivolgersi ad un Ufficio Araldico di Stato di un Paese dove questa tutela esiste e per noi italiani vale la Repubblica del Sudafrica (un Paese del Commonwealth), dove si possono registrare gli stemmi ma senza ornamenti o indicazioni nobiliari.
Pier Felice degli Uberti
P.S. Il fai da te non esiste in araldica a meno che si voglia rimanere a livello privatissimo