Si tratta del famoso
Tacuinum sanitatis conservato nella Österreichische Nationalbibliotek di Vienna, ms. 2644.
http://aleph.onb.ac.at/F/VS5UXX9HTC1P67 ... format=999Datato dalla critica tra il 1380 ed il 1399 o all’ultimo decennio del XIV secolo. Secondo alcuni di provenienza veronese per la presenza dello stemma
Cerruti. Ma lo stemma dei Cerruti di Verona è un
troncato da una fascia d’azzurro, a 3 stelle (6) d’oro: nel 1° di rosso, a 2 cervi d’oro salienti e controaffrontati; nel 2° di verde, a 3 bande d’oro e quello dei
Cerù (secondo l’
Armoriale veronese di Eugenio Morando di Custoza. – Verona : s.t., 1976)
d’azzurro, a 3 ruote di 6 raggi d’oro, poste 2,1. Non sono rotelle di sperone, sono ruote di carro a 6 raggi, non dentate come gli speroni. I Cerù, dei quali ho scarsissime notizie sono detti anche Cerruti.
Secondo altri, già appartenente agli
Alvarotti Speroni di Padova. Ma in questo stemma non ci sono 3 rotelle di sperone bensì 3 speroni completi delle corregge (
di rosso in campo d’oro e d’oro in campo rosso) e nello stemma degli
Speroni di Padova, i 3 speroni sono d’oro su argento. (
Blasonario veneto / Eugenio Morando di Custoza. – Verona : s.t., 1985)
Altro mistero le due banderuole bifide
d’argento, alla croce di rosso molto simili alla bandiera dei Crociati, a quella dell’Agnus Dei, allo stemma di numerose città e comuni italiani, al cosidetto "capo di S. Stefano" (dove però la croce è biforcata). Un capo simile è presente nello stemma degli Alvarotti e degli Alvarotti Speroni.
Non sono riuscito a trovare finora i cimieri di queste famiglie (l’unico modo che permetterebbe inequivocabilmente di stabilire a quale delle quattro potrebbe eventualmente appartenere il codice).
Delehaye suggerirebbe di cercare in Francia dove le
molettes sono molto diffuse ed anch’io ci avevo pensato ma ne ho trovate più di 40 che innalzano
d’azur, à trois molettes d’or e senza nessuna descrizione dei cimieri pur avendo consultato una ventina di repertori e una decina di stemmari.