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stemma del vescovo di Gubbio

MessaggioInviato: sabato 10 settembre 2005, 11:50
da eugubino
Propongo lo stemma di mons. Mario Ceccobelli, dal 2005 vescovo di Gubbio.
Che ve ne pare?
Araldicamente come lo trovate?


Immagine

MessaggioInviato: sabato 10 settembre 2005, 11:51
da Cottoneum
Se devo essere sincero non mi piace tantissimo, come molti altri stemmi episcopali...

MessaggioInviato: sabato 10 settembre 2005, 11:56
da eugubino
Gio Cairo ha scritto:Se devo essere sincero non mi piace tantissimo, come molti altri stemmi episcopali...



Bisognerebbe essere "sempre" sinceri!
Mi piacerebbe conosce in dettaglio le sue osservazioni.
Grazie.

MessaggioInviato: sabato 10 settembre 2005, 14:43
da cipollone
...riesco a riconoscere S Francesco con l'immancabile lupo di gubbio, una torre, una figura papale(?) ma quelle tre "cose" marroni su fondo azzurro cosa sono, di grazia?!?!? Remi? bombe? :oops: Sicuramente no vero? :shock:

MessaggioInviato: sabato 10 settembre 2005, 23:49
da mcs
cipollone ha scritto:...riesco a riconoscere S Francesco con l'immancabile lupo di gubbio, una torre, una figura papale(?) ma quelle tre "cose" marroni su fondo azzurro cosa sono, di grazia?!?!? Remi? bombe? :oops: Sicuramente no vero? :shock:


Credo di non sbagliare ritenendo che si tratti della rappresentazione dei "Ceri" di Gubbio, quelli dell'antica Festa che si svolge per le vie della città ogni anno il 15 di maggio, sulla sommità dei quali vengono fissate le statue dei Santi Protettori delle Corporazioni: S. Ubaldo (patrono e protettore della città) per i muratori, S. Giorgio per i commercianti e S. Antonio per i contadini.

mcs

MessaggioInviato: domenica 11 settembre 2005, 8:57
da Cottoneum
eugubino ha scritto:
Gio Cairo ha scritto:Se devo essere sincero non mi piace tantissimo, come molti altri stemmi episcopali...



Bisognerebbe essere "sempre" sinceri!
Mi piacerebbe conosce in dettaglio le sue osservazioni.
Grazie.


Le rispondo con molto piacere! :D
La mia modestissima opinione è questa.
Sono dell'idea che molti stemmi vescovili vengano creati da vescovi, o chi per essi, che non conoscono bene l'araldica, e finiscono per rendere i loro stemmi delle immagini da libretto dei canti da oratorio inserendo riferimenti agiografici o biblici. Alla fine lo stemma diventa un santino....
Se ce ne fossero pochi in giro la situazione, a mio modesto parere, sarebbe irrilevante, ma avendo visto pure gli stemmi del Cardinal Poletto e del Cardinal Tettamanzi... e ricordo con orrore lo stemma di non ricordo quale vescovo di Lodi "d'azzurro al San Bassiano benedicente, vestito in abiti pontificali, il tutto al naturale".... :shock:

MessaggioInviato: domenica 11 settembre 2005, 12:27
da FP
Concordo con Giovanni e aggiungo un particolare. Spesso gli smalti degli stemmi ecclesiastici sono molto pesanti, inadatti a far da sfondo a figure piuttosto complesse come santi in abiti pontificiali, ceri, angeli ecc. Inoltre trovo abbastanza sommarie e grossolane le partizioni in essi impiegate (nella maggior parte dei casi). Il tutto rende lo stemma, come dice Giovanni, antiestetico. Questo mi rende perplesso, poichè un ecclesiastico ha una vasta gamma di strumenti da poter impiegare nella creazione del proprio stemma e spesso non si cura di crearne uno fortemente simbolico, o dotato di una carica religiosa significativa.

Una famiglia deve tenersi lo stemma che possiede, ma è ben altro discorso per un religioso (ci mancherebbe...).

Lo stemma di Sua Santità mi sembra al momento uno dei più riusciti...Tra l'altro è stato disegnato da Mons. Cordero di Montezemolo, e questo mi sembra già una garanzia.

A presto... :wink:

MessaggioInviato: domenica 11 settembre 2005, 17:03
da fra' Eusanio da Ocre
mcs ha scritto:Credo di non sbagliare ritenendo che si tratti della rappresentazione dei "Ceri" di Gubbio, quelli dell'antica Festa che si svolge per le vie della città ogni anno il 15 di maggio, sulla sommità dei quali vengono fissate le statue dei Santi Protettori delle Corporazioni: S. Ubaldo (patrono e protettore della città) per i muratori, S. Giorgio per i commercianti e S. Antonio per i contadini.
mcs


:P Non sbagli affatto, mcs.

I più vivi complimenti per la perfetta esegesi che hai saputo dare a quest'interessante esempio di araldica episcopale contemporanea: non trovo di meglio che completare il tuo ragionamento ipotizzando la presenza di Sant'Ubaldo stesso al di sotto dei tre Ceri...

...e sottolineando che non è la prima volta che i Ceri trovano uso simbolico, visto che la stessa Regione Umbria li adotta nel loro logo.

Bene :D vale

MessaggioInviato: domenica 11 settembre 2005, 17:11
da fra' Eusanio da Ocre
Francesco Pompili ha scritto:Concordo con Giovanni e aggiungo un particolare. Spesso gli smalti degli stemmi ecclesiastici sono molto pesanti, inadatti a far da sfondo a figure piuttosto complesse come santi in abiti pontificiali, ceri, angeli ecc. Inoltre trovo abbastanza sommarie e grossolane le partizioni in essi impiegate (nella maggior parte dei casi). Il tutto rende lo stemma, come dice Giovanni, antiestetico.

Certo, ma... :shock: attenzione! Fermo restando che "non è bello quel che è bello..." con quel che segue, occorre dire che non esistono stemmi brutti, mentre ne esistono (e come!) di mal disegnati!

Questo mi rende perplesso, poichè un ecclesiastico ha una vasta gamma di strumenti da poter impiegare nella creazione del proprio stemma e spesso non si cura di crearne uno fortemente simbolico, o dotato di una carica religiosa significativa...(omissis)...


Questo è un altro discorso: ed è :evil: ahinoi vero che, in sede creativa, la fantasia o si ha, o non si ha! :?

Bene :D vale

MessaggioInviato: domenica 11 settembre 2005, 18:06
da fra' Eusanio da Ocre
Gio Cairo ha scritto:...(omissis)...e ricordo con orrore lo stemma di non ricordo quale vescovo di Lodi "d'azzurro al San Bassiano benedicente, vestito in abiti pontificali, il tutto al naturale".... :shock:


...che era solo uno dei 4 o 5 stemmi-santini :roll: presenti nella serie araldica di quella sede episcopale!

Cosa che :evil: rientra nella norma, intendiamoci...

Bene :D vale

MessaggioInviato: domenica 11 settembre 2005, 20:02
da Cottoneum
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:...che era solo uno dei 4 o 5 stemmi-santini :roll: presenti nella serie araldica di quella sede episcopale!

Cosa che :evil: rientra nella norma, intendiamoci...

Bene :D vale


Soprattutto in quella sede episcopale nella quale mi reco ogni settimana...

MessaggioInviato: domenica 11 settembre 2005, 20:04
da fra' Eusanio da Ocre
D'accordo, ma... mi riferivo al fatto che ogni serie episcopale (non solo italiana) ne ha almeno 4 o 5...

Bene :D vale

MessaggioInviato: lunedì 12 settembre 2005, 8:41
da eugubino
Intervengo ancora per fornire alcuni chiarimenti.

Lo stemma di mons. Ceccobelli è stato abbozzato da una suora di clausura su indicazioni del nuovo vescovo di Gubbio il quale, con la scelta delle figure e dei simboli, ha inteso, com'è naturale, fondere e sintetizzare vari elementi che hanno un preciso riferimento a se stesso, all'Umbria e alla diocesi eugubina.
In punta allo scudo la torre, simbolo di Marsciano (PG), suo luogo di nascita, che è anche simbolo evangelico. Sotto la torre un arco con un corso d'acqua. Non saprei a cosa alluda, forse al Tevere che scorre nei pressi di quel paese umbro.

Alla destra araldica la figura di Sant'Ubaldo, vescovo e patrono di Gubbio, vestito con gli abiti pontificali.

A sinistra San Francesco d'Assisi con il lupo.

In alto, sullo sfondo, i Ceri, richiamo fortissimo alla festa eugubina per eccellenza. Nella foto non si distinguono molto bene ma i tre Ceri hanno delle linee orizzontali colorate: di giallo per il primo Cero (quello posto più in alto, dedicato al patrono), di azzurro per il Cero che segue (dedicato a San Giorgio), di nero per l'ultimo Cero (dedicato a Sant'Antonio Abate).

Bisogna dire che la sintesi a livello simbolico e come captatio benevolentiae è riuscita perfettamente, un po' meno dal punto di vista araldico (almeno stando ai vostri pareri).

Il motto, "Venga il tuo regno", "sale dalla terra - spiega mons. Ceccobelli - e da tutti gli uomini di buona volontà; l'anelito della storia e dei santi; il desiderio di chi corre e di chi comincia un cammino, perché ancora oggi il Cielo si renda presente sulla terra!".

Un cordiale saluto a tutti!

MessaggioInviato: lunedì 12 settembre 2005, 10:42
da FP
Certo, Sig. Eugubino! Gli intenti di Mons. Ceccobelli erano sicuramente nobilissimi, su questo non v'è ombra di dubbio. E' normale che non tutti gli ecclesiastici siano attorniati da araldisti di chiara fama...Se ci fosse un Fra' Eusanio per ogni ecclesiastico, vedrebbe che risultati! :D :wink:

MessaggioInviato: lunedì 12 settembre 2005, 16:33
da fra' Eusanio da Ocre
Grazie, France'! :wink: Gentilissimo come sempre...

...certo, come simbolo programmatico codesto stemma ha raggiunto pienamente il suo scopo.

Dal punto di vista araldico è piuttosto carico, ma questo non ne implica automaticamente la "bruttezza", la quale invece dipende (e molto) da come viene realizzato...

...purtroppo uno stemma realizzato "male" è brutto, anche quando è semplice!

Bene :D vale