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Stemma francese DE LA BORNE

MessaggioInviato: venerdì 30 agosto 2013, 13:26
da lesen
Carissimi,

mi occorrerebbe un aiuto per dissipare i miei dubbi circa uno stemma che, stante i documenti che ho reperito di recente in Francia, è attribuibile ad un ramo da cui discende la mia famiglia, tale "de la Borne".
Segue il dettaglio dello stemma:
http://i40.tinypic.com/2d0m8pg.jpg

Documento che reca lo stemma:

http://tinypic.com/r/35bxi1k/5

Sareste così gentili da tradurre il testo? Cosa ne pensate dello stemma? Il tipo di corona che lo sormonta è quella dei conti? Sapreste dirmi se in rete esiste qualche cosa di simile a due rocce (bornes) sormontate da due mani che si stringono (bonnefoi)?
Vi sarei davvero grato se riusciste ad aiutarmi.

Re: Stemma francese DE LA BORNE

MessaggioInviato: venerdì 30 agosto 2013, 17:18
da Romegas
La corona sembra comitale, ma sopra la corona si vede un cappello vescovile con fiocchi laterali allo stemma, quindi è di un prelato.

Re: Stemma francese DE LA BORNE

MessaggioInviato: lunedì 2 settembre 2013, 8:39
da lesen
Grazie per la cortese risposta. Infatti uno dei miei avi era crocifero del Papa. Data la presenza della corona potrebbe essere lo stemma della famiglia poi sormontato dal cappello vescovile? Se fosse solo uno stemma pontificio dovrebbe esser sormontato dal solo cappello vescovile? Può essere indicativa la presenza della corona?
Vi è nei miei documenti anche la descrizione di uno stemma. Secondo voi si riferisce a quello vescovile? Ecco come viene descritto: Un champ d’azur chargè d’une borne d’or, sormontès d’une Bonneffoy d’argent. La traduzione potrebbe essere: Un campo d’azzurro carico di un limite – fascia - d’oro, sormontato da una giusitizia d’argento.
"Borne" d'or potrebbe essere tradotto invece con "pietra" e "Bonnefoy" con "stretta di mano"?

Nei miei documenti vi è riportata la descrizione di un altro stemma (forse quello della famiglia poi mutato dal crocifero):
Deux guidon en sautoir chargè de chacun une Croix de Lorraine d’or, les batons des guidons d’or, les drapeaux d’argent, avec une hure de sanglier sous de guidons de sable, le champ d’azur.
La corretta traduzione potrebbe essere la seguente: due bandiere in croce di S. Andrea cariche ciascuna di una croce di Lorena d’oro, le aste delle bandiere d’oro, i drappi d’argento, con una testa di cinghiale sotto le bandiere di nero, il campo in azzurro. E' corretto?

Grazie in anticipo

Re: Stemma francese DE LA BORNE

MessaggioInviato: lunedì 2 settembre 2013, 10:14
da Tilius
É lo stemma personale di un prelato di famiglia nobile, e quindi timbrato da corona nobiliare (comitale?) e galero (probabilmente vescovile).
Non é uno stemma pontificio, sia perché sarebbe timbrato da chiavi e triregno, sia perché nessun papa ha avuto uno stemma neanche lontanamente simile.
Se la (buona)fede si distingue abbastanza chiaramente, quelle due (?) cosine nello stemma, in basso, cosa sarebbero?

Re: Stemma francese DE LA BORNE

MessaggioInviato: lunedì 2 settembre 2013, 10:30
da lesen
Anche io penso sia uno stemma vescovile. La corona sembra comitale. I due oggetti in basso sono due pietre.
Lo stemma della famiglia era questo:

Deux guidon en sautoir chargè de chacun une Croix de Lorraine d’or, les batons des guidons d’or, les drapeaux d’argent, avec une hure de sanglier sous de guidons de sable, le champ d’azur.
La corretta traduzione potrebbe essere la seguente: due bandiere in croce di S. Andrea cariche ciascuna di una croce di Lorena d’oro, le aste delle bandiere d’oro, i drappi d’argento, con una testa di cinghiale sotto le bandiere di nero, il campo in azzurro. E' corretta secondo voi la traduzione?

Nei documenti in mio possesso vi è riportato che il prelato cambiò lo stemma con quello del sigillo riportato in foto. Mi sfugge perchè lo cambiò. Forse perchè era questa una facoltà dei vescovi? Perchè allora lasciare la corona?

Nei miei documenti vi è la descrizione di uno stemma. Secondo voi si riferisce a quello vescovile? Ecco come viene descritto: Un champ d’azur chargè d’une borne d’or, sormontès d’une Bonneffoy d’argent. La traduzione potrebbe essere: Un campo d’azzurro carico di un limite – fascia - d’oro, sormontato da una giusitizia d’argento.
"Borne" d'or potrebbe essere tradotto invece con "pietra" e "Bonnefoy" con "stretta di mano"?

Re: Stemma francese DE LA BORNE

MessaggioInviato: lunedì 2 settembre 2013, 13:08
da Antonio Pompili
Se il chierico in questione era "Crucifero di S.S.", con tutta probabilità era sì un prelato, ma non sarà stato insignito di dignità episcopale, ma sarà stato un prelato d'onore o un cameriere segreto. Il cappello dunque non è necessariamente vescovile. Chiamiamolo, per prudenza, semplicemente prelatizio.
A questo aggiungiamo che un cambiamento dello stemma personale del prelato rispetto a quello della famiglia di origine è cosa che si è verificata non raramente nella storia dell'araldica. I motivi potevano essere i più vari. Il più delle volte si trattava semplicemente di scelte di ordine simbologico: uno stemma di famiglia di aspetto troppo pomposo, o caricato di figure alquanto lontane da un ambito più squisitamente cristiano, veniva sostituito con qualcosa di pensato ad hoc, più rispondente alla sensibilità di un ecclesiastico.

Re: Stemma francese DE LA BORNE

MessaggioInviato: lunedì 2 settembre 2013, 13:21
da lesen
Grazie per gli interventi. Quindi avrebbe cambiato lo stemma e mantenuto la corona per indicare comunque l'origine nobile della famiglia? Qualcuno può aiutarmi con la traduzione dal francese dei due stemmi? Non sono sicuro sia corretta.
Ad ogni modo ecco qualche notizia vescovo di cui parliamo:

Giovanni de la Borne Signore di S. Martino nacque a Chaumont verso il 1590. Suo padre era una persona illustre e molti dei suoi parenti occuparono posti importanti nell’Esercito del Re o nei Corpi Giudiziari. Ordinato prete dal Vescovo di Langres partì per Roma ivi presentato senza dubbio dalla potente famiglia de Rose. Ben provvisto, dottore in diritto civile canonico, fu suddiacono e crocifero di più Papi, protonotaro apostolico, banchiere, spedizioniere della città di Roma (e Vescovo di Filadelfia, nominato come tale nell’atto di donazione delle reliquie firmato dal Vice Gerente di Roma).

Re: Stemma francese DE LA BORNE

MessaggioInviato: lunedì 2 settembre 2013, 15:08
da Antonio Pompili
Bene. Allora il nostro prelato alla fine fu ordinato vescovo.
Tuttavia, in assenza di colore, non possiamo dire con certezza se quel cappello corrisponda a dignità episcopale o ad altra carica ecclesiastica.
Della corona non dobbiamo aver meraviglia. Le prime restrizioni circa l'uso di ornamenti nobiliari nell'araldica ecclesiastica riguardarono i cardinali (nel 1644). Solo più tardi seguirono restrizioni per i prelati di altre dignità. E tuttavia abusi ce ne sono stati e - sia pure più raramente -ce ne sono ancora oggi.
Soltanto, vorrei dire, che il sigillo mi sembra più recente del periodo in cui il nostro prelato avrebbe verosimilmente fatto uso di esso (stando all'anno di nascita, verso la metà del XVII secolo).
Quanto alle traduzioni dal francese mi sembrano buone, anche se perfettibili.
Della figura descritta come bonnefoy, il termine blasonico italiano è semplicemente fede. In francese si dovrebbe parlare di foy, e non capisco il perchè della più complessa parola adottata. Ma le immagini parlano chiaro: si tratta di due mani che si stringono, e in araldica si definiscono così, fede/foy.

Re: Stemma francese DE LA BORNE

MessaggioInviato: lunedì 2 settembre 2013, 15:48
da lesen
La nostra indagine si fa davvero interessante. In effetti lo stemma è della famiglia, ma il documento che lo reca è datato 1719. Non è infatti possibile che Jean de la Borne fosse ancora vivo. Tutto fa supporre che lo stemma fosse però ancora in uso presso qualche familiare (spero di non leggere male, ma sembra proprio 1719 e non 1619).
Questa la prima parte del documento in latino

http://i44.tinypic.com/wi6ko6.jpg

e questa la seconda che reca lo stemma (si tratta di quello in basso)

http://i39.tinypic.com/28mihxj.jpg

A questo punto avrei due domande da porre:
1)Qualcuno sarebbe in grado di decifrare entrambi i documenti? Dovrebbe essere un'iscrizione che corredava la chiesa che fondò il mio antenato a Chaumont.
2) esiste un archivio dove poter reperire gli stemmi usati dai vescovi? Magari riuscirei a trovare ulteriori notizie.

Re: Stemma francese DE LA BORNE

MessaggioInviato: lunedì 2 settembre 2013, 16:24
da Romegas
Mi sembra strano che la famiglia possa aver continuato ad usare il sigillo del prelato, quindi potrebbe trattarsi di un altro prelato vissuto nel?700. Risulta?

Re: Stemma francese DE LA BORNE

MessaggioInviato: lunedì 2 settembre 2013, 16:32
da lesen
dovrò approfondire questo dato in effetti. Per il resto spero di decifrare documento e cercare magari una raccolta di stemmi degli ecclesiastici

Re: Stemma francese DE LA BORNE

MessaggioInviato: lunedì 2 settembre 2013, 23:52
da egometta
lesen ha scritto:Un champ d’azur chargè d’une borne d’or, sormontès d’une Bonneffoy d’argent. La traduzione potrebbe essere: Un campo d’azzurro carico di un limite – fascia - d’oro, sormontato da una giusitizia d’argento.
"Borne" d'or potrebbe essere tradotto invece con "pietra" e "Bonnefoy" con "stretta di mano"?

Borne non è una pietra qualsiasi, ma il cippo di confine = termine = limite, quindi la traduzione va bene, a parte i miglioramenti stilistici. Anche bonnefoy è termine assolutamente tradizionale, mentre la fascia non c'entra niente: la borne semmai è in palo.

Re: Stemma francese DE LA BORNE

MessaggioInviato: martedì 3 settembre 2013, 1:06
da Antonio Pompili
egometta ha scritto:Borne non è una pietra qualsiasi, ma il cippo di confine = termine = limite, quindi la traduzione va bene, a parte i miglioramenti stilistici. Anche bonnefoy è termine assolutamente tradizionale, mentre la fascia non c'entra niente: la borne semmai è in palo.

Sulla pietra di confine ci posso stare.
Ma bonnefoy in base alla consultazione di quale dizionario, manuale, o trattato puoi dire sia 'termine assolutamente tradizionale'?
Ho consultato velocemente tra le opere a mia disposizione, Grandmaison, de Genouillac, d'Eschavannes, Menestrier, Palliot, Pastoureau, insomma autori di oggi e di ieri che hanno scritto di araldica in francese: trovo, per indicare due mani nell'atto di stringersi, sempre e soltanto foi. Riportato dal Crollalanza anche nella variante (non riscontrata altrove in verità, se non nel Palliot) di foy.

Re: Stemma francese DE LA BORNE

MessaggioInviato: martedì 3 settembre 2013, 7:41
da lesen
Interessante.
Quindi come potrebbe essere la traduzione esatta e stilisticamente corretta in italiano dello stemma?
Forse Bonnefoy è una forma antica per indicare una "buona" stretta di mano (intesa come amichevole).

Re: Stemma francese DE LA BORNE

MessaggioInviato: martedì 3 settembre 2013, 14:44
da Guido5
Cari amici,
mi sembra inutile girare attorno a un problema semplicissimo (e già risolto): Il “Vocabulaireatlas héraldique” dell’Accademia internazionale di araldica (1952) ha questa figura con le traduzioni che seguono

Immagine

Français...English..............Deutsch...........Español...Italiano...Nederlands
foi..........2 hands clasped...2 treue Hände...Alianza....fede.......trouw

Quanto a «bonnefoy» il "Centre National de Ressources Textuelles et Lexicales" (CNRTL) alla voce «foi» riporta tra l’altro quanto segue:

b) Spéc. Fidélité aux exigences de l'honnêteté. S'en remettre à la foi de qqn (Ac.).
− En partic.
α) Bonne foi. Qualité d'une personne qui a la conviction de se comporter loyalement. Protester de sa bonne foi, s'en remettre à la bonne foi de qqn. Il a mis une parfaite bonne foi dans toute cette affaire; tout homme de bonne foi conviendra que... (Ac.) :
6. Avec l'enfantine bonne foi du savant, le pasteur avait fait des plis aux pages où Jean Wier rapportait des preuves authentiques qui prouvaient la possibilité des événements arrivés la veille... BALZAC, Séraphita,1835, p. 304.
De bonne foi; être, agir de bonne foi. S'il y a au contraire conspiration et péril, je pourrai faire ouvrir les yeux aux hommes de bonne foi (CHATEAUBR., Mél. pol.,1816-24, p. 178):
7. Par une singulière coïncidence, cette dame passait sa vie à avoir la migraine, et comme on prononçait son nom Mal-Tête, je croyais de bonne foi que c'était un sobriquet qu'on lui avait donné à cause de sa maladie et de ses plaintes continuelles. SAND, Hist. vie,t. 2, 1855, p. 322.
En bonne foi, en toute bonne foi. Quand il a été porté à l'Élysée, − si quelqu'un était venu lui dire : « Vous voulez mener la France à la guerre », il aurait bondi d'indignation, en toute bonne foi (MARTIN DU G., Thib.,Été 14, 1936, p. 135).

Ciao a tutti!
Guido5