L'utilità dell'araldica
Cari amici e colleghi,
è di questi giorni la notizia che le nevi dell'Adamello hanno recentemente restituito i resti di un uomo che, in base agli oggetti con essi rinvenuti, si ritiene di identificare come il giovane esponente d'una nobile famiglia d'origine piemontese (i Roberti di Castelvero).
Egli s'era disperso lassù nell'ormai lontano 1945 quando aveva circa vent'anni, e non si erano più avute sue notizie, nonostante la dozzina di ricerche che i suoi parenti avevano fatto appositamente esperire.
Il riconoscimento pare sia potuto avvenire grazie ai gemelli che sono stati ivi ritrovati, e sui quali sarebbe inciso lo stemma di famiglia.
I telegiornali ne hanno mostrato brevi immagini (troppo
fugaci per gli occhi del vostro vecchio frate...), dalle quali pare si trattasse di un'arma sostanzialmente sbarrata, o simile...
...e comunque in
linea con le principali componenti del loro complesso stemma inquartato, così com'è disegnato a pag. 470 del XXII° volume del Libro d'oro della nobiltà italiana.
Bene
valete
è di questi giorni la notizia che le nevi dell'Adamello hanno recentemente restituito i resti di un uomo che, in base agli oggetti con essi rinvenuti, si ritiene di identificare come il giovane esponente d'una nobile famiglia d'origine piemontese (i Roberti di Castelvero).
Egli s'era disperso lassù nell'ormai lontano 1945 quando aveva circa vent'anni, e non si erano più avute sue notizie, nonostante la dozzina di ricerche che i suoi parenti avevano fatto appositamente esperire.
Il riconoscimento pare sia potuto avvenire grazie ai gemelli che sono stati ivi ritrovati, e sui quali sarebbe inciso lo stemma di famiglia.
I telegiornali ne hanno mostrato brevi immagini (troppo
...e comunque in
Bene