Ossessione per stemma civico e stemmi familiari
Gentili Signori, vi chiedo scusa anticipatamente sia per l'incomodo che potrò arrecarvi sia per l'essermi affacciato a questa meravigliosa comunità con un primo post che richiede subito un aiuto: confido nella vostre notorie clemenza e magnanimità!
Da lungo tempo (parliamo ormai di almeno 7 anni) sono ossessionato dalla storia medievale e tardo-antica (dal sec. VIII al XIV d.C.) di un paesello oggi situato in provincia di Lecco, ma sino al 1928 in quella di Como. Il paese in oggetto si chiama "CONSONNO". Trattasi di antico borgo, la cui esistenza risulta attestata sin dal IX secolo (almeno) e che, sino al 1928, godeva dello status di comune autonomo nel mandamento di Oggiono. A decorrere da questa data, tale autonomia è stata revocata ed il borgo è stato annesso al comune di Olginate (provincia di Lecco), del quale è tutt'ora frazione.
Le domande che sottopongo alle vostre superiori capacità e conoscenze sono quattro, concernenti quattro differenti aspetti araldici della storia di questo incantevole luogo.
(1) ho disperatamente cercato di reperire lo stemma civico (od anche solo il blasone) del Comune di Consonno (ante 1928) ma senza successo alcuno. Qualcuno di voi sarebbe in grado di trovarlo o di suggerirmi percorsi di ricerca alternativi? L'Archivio di Stato di Como e l'Archivio Centrale di Stato non dispongono di documenti a riguardo. Vi prego, si tratta di una cosa molto importante per me.
(2) tra l'anno 1000 e il 1412, Consonno diviene feudo del monastero benedettino di Civate, concesso dagli Imperatori del S.R.I. e, in particolare, confermato da Federico I Barbarossa all'Abate Algiso nel 1162. Al termine di questo periodo, il borgo, vessato dalle esose imposizioni fiscali del monastero, giura fedeltà a Filippo Maria Visconti, divenendo parte del Ducato di Milano. L'amministrazione ricade in capo alla Martesana Superiore, ed il borgo viene indicato come appartenente alla pieve di Garlate. Mi piacerebbe molto sapere se vi sono state della nobili famiglie che, dal XV secolo sino alla formazione della Repubblica Cisalpina, hanno detenuto in feudo Consonno e, in caso di risposta affermativa, quali siano i nomi di queste famiglie. E' possibile, inoltre, rinvenire lo stemma od il blasone di questo Abate Algiso?
(3) alcuni sparuti manoscritti risalenti ai primi secoli dell'anno 1000, affermano che Consonno (anche chiamato "Cussonno", "Consono" o "Sansono") sia stato nel IX secolo sotto la signoria di una famiglia originaria del luogo e che da esso avrebbe tratto la propria cognomizzazione: i "Consonni" (nome grandemente modificato dallo scorrere del tempo e dalla successiva dispersione e ramificazione della famiglia in molte regioni d'Italia, e le cui varianti parrebbero includere "Consoni", "de Consono", "de Cussonno", "de Consono", "Cossoni", "Cossonio", "Consonio", "Conso", "de Conso"). Sareste così gentili da condividere con me il blasone (o lo stemma), se esistente, di questa famiglia (sia sotto la denominazione di Consonni sia sotto le altre elencate)? Ve ne sarei infinitamente grato!
(4) dato il mio interesse per questa famiglia ed ogni sua possibile derivazione (interesse, questo, assai misterioso dato che nessuno nella famiglia reca tale cognome), vorrei chiedervi anche gli stemmi od i blasoni delle seguenti famiglie: (a) Conso (Piemonte), dapprima Signori di Misobolo, poi divenuti Nobili e Conti di Montalenghe (Ivrea), Scandeluzza (Monferrato), Vallenzengo (Biella) e Tortona; (b) Cossoni (nel Comasco), Marchesi, Conti e Cavalieri, famosi per tale Marchese Antonio Cossoni, alto funzionario del Ministero dell'Interno del Regno d'Italia (responsabile delle strade e delle acque agli inizi del 1900); (c) Consonni-Tatti (Piemonte), Baroni (unico riferimento a me noto, tale Anna Maria dei Baroni Consonni-Tatti).
Vi supplico di aiutarmi a placare questa ossessione che, inarrestabilmente quanto ingiustificatamente, mi divora da così lungo tempo. Le mie ricerche si sono rivelate in gran parte infruttuose, dunque ricorro a persone a me di molto superiori per terminare questo lungo cammino.
Vi chiedo infinitamente scusa per il mare di cognomi e stemmi sui quali vi chiedo cortesemente di indagare, ma non so più a chi rivolgermi e solo in ultima istanza mi sono deciso a disturbarvi spinto da questa mia mania irrefrenabile.
Permettetemi di ringraziarvi sin d’ora per ogni contributo che vorrete o potrete offrirmi, e vogliate accettare nuovamente le mie scuse per questa “accozzaglia” di domande.
Cordialmente, Alessandro Nobili
Da lungo tempo (parliamo ormai di almeno 7 anni) sono ossessionato dalla storia medievale e tardo-antica (dal sec. VIII al XIV d.C.) di un paesello oggi situato in provincia di Lecco, ma sino al 1928 in quella di Como. Il paese in oggetto si chiama "CONSONNO". Trattasi di antico borgo, la cui esistenza risulta attestata sin dal IX secolo (almeno) e che, sino al 1928, godeva dello status di comune autonomo nel mandamento di Oggiono. A decorrere da questa data, tale autonomia è stata revocata ed il borgo è stato annesso al comune di Olginate (provincia di Lecco), del quale è tutt'ora frazione.
Le domande che sottopongo alle vostre superiori capacità e conoscenze sono quattro, concernenti quattro differenti aspetti araldici della storia di questo incantevole luogo.
(1) ho disperatamente cercato di reperire lo stemma civico (od anche solo il blasone) del Comune di Consonno (ante 1928) ma senza successo alcuno. Qualcuno di voi sarebbe in grado di trovarlo o di suggerirmi percorsi di ricerca alternativi? L'Archivio di Stato di Como e l'Archivio Centrale di Stato non dispongono di documenti a riguardo. Vi prego, si tratta di una cosa molto importante per me.
(2) tra l'anno 1000 e il 1412, Consonno diviene feudo del monastero benedettino di Civate, concesso dagli Imperatori del S.R.I. e, in particolare, confermato da Federico I Barbarossa all'Abate Algiso nel 1162. Al termine di questo periodo, il borgo, vessato dalle esose imposizioni fiscali del monastero, giura fedeltà a Filippo Maria Visconti, divenendo parte del Ducato di Milano. L'amministrazione ricade in capo alla Martesana Superiore, ed il borgo viene indicato come appartenente alla pieve di Garlate. Mi piacerebbe molto sapere se vi sono state della nobili famiglie che, dal XV secolo sino alla formazione della Repubblica Cisalpina, hanno detenuto in feudo Consonno e, in caso di risposta affermativa, quali siano i nomi di queste famiglie. E' possibile, inoltre, rinvenire lo stemma od il blasone di questo Abate Algiso?
(3) alcuni sparuti manoscritti risalenti ai primi secoli dell'anno 1000, affermano che Consonno (anche chiamato "Cussonno", "Consono" o "Sansono") sia stato nel IX secolo sotto la signoria di una famiglia originaria del luogo e che da esso avrebbe tratto la propria cognomizzazione: i "Consonni" (nome grandemente modificato dallo scorrere del tempo e dalla successiva dispersione e ramificazione della famiglia in molte regioni d'Italia, e le cui varianti parrebbero includere "Consoni", "de Consono", "de Cussonno", "de Consono", "Cossoni", "Cossonio", "Consonio", "Conso", "de Conso"). Sareste così gentili da condividere con me il blasone (o lo stemma), se esistente, di questa famiglia (sia sotto la denominazione di Consonni sia sotto le altre elencate)? Ve ne sarei infinitamente grato!
(4) dato il mio interesse per questa famiglia ed ogni sua possibile derivazione (interesse, questo, assai misterioso dato che nessuno nella famiglia reca tale cognome), vorrei chiedervi anche gli stemmi od i blasoni delle seguenti famiglie: (a) Conso (Piemonte), dapprima Signori di Misobolo, poi divenuti Nobili e Conti di Montalenghe (Ivrea), Scandeluzza (Monferrato), Vallenzengo (Biella) e Tortona; (b) Cossoni (nel Comasco), Marchesi, Conti e Cavalieri, famosi per tale Marchese Antonio Cossoni, alto funzionario del Ministero dell'Interno del Regno d'Italia (responsabile delle strade e delle acque agli inizi del 1900); (c) Consonni-Tatti (Piemonte), Baroni (unico riferimento a me noto, tale Anna Maria dei Baroni Consonni-Tatti).
Vi supplico di aiutarmi a placare questa ossessione che, inarrestabilmente quanto ingiustificatamente, mi divora da così lungo tempo. Le mie ricerche si sono rivelate in gran parte infruttuose, dunque ricorro a persone a me di molto superiori per terminare questo lungo cammino.
Vi chiedo infinitamente scusa per il mare di cognomi e stemmi sui quali vi chiedo cortesemente di indagare, ma non so più a chi rivolgermi e solo in ultima istanza mi sono deciso a disturbarvi spinto da questa mia mania irrefrenabile.
Permettetemi di ringraziarvi sin d’ora per ogni contributo che vorrete o potrete offrirmi, e vogliate accettare nuovamente le mie scuse per questa “accozzaglia” di domande.
Cordialmente, Alessandro Nobili
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Il borgo esiste. Tuttavia sono ben lungi dall'arrendermi circa l'ipotesi di appropriazione indebita da parte del "Conte" Bagno! Per me quello rimane lo stemma dei Guidi di Bagno, essendo identico sia nelle partizioni che nelle tinture. Se si scopre che il Conte era davvero tale, allora non merito neanche il rango di mozzo e dunque vi autorizzo sin d'ora a pormi in vincoli ancorato alla chiglia del veliero! ![sweat [sweatdrop.gif]](./images/smilies/sweatdrop.gif)
![euro [euro.gif]](./images/smilies/euro.gif)