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Stemma di "Pontefice emerito"

Inviato:
mercoledì 13 febbraio 2013, 13:29
da O' Barone IV
la domanda sembra d'obbligo: come diventerà lo stemma del papa Benedetto XVI quando diventerà "Pontefice emerito"?
la tiara e le chiavi di San Pietro dovrebbero scomparire... ma allora cosa rimarrebbe?

Re: Stemma di "Pontefice emerito"

Inviato:
mercoledì 13 febbraio 2013, 14:15
da Antonio Pompili
Diciamo che mi aspettavo l'apertura di un simile argomento.
Sarei tentato di intervenire subito.
Ma preferisco rimanere per un po' in finestra.
Re: Stemma di "Pontefice emerito"

Inviato:
mercoledì 13 febbraio 2013, 14:32
da Sagittario
Attenzione, Il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della CEI, in merito alla domanda "Come si chiamerà il Papa ?" ha detto che nulla è deciso in proposito. Di certo non potrà continuare a usare il nome Benedetto XVI, legato solo a quel ministero. L’ex Pontefice allora tornerà a chiamarsi semplicemente Joseph Ratzinger e, dopo la sua morte, potrà essere inciso il nome papale (con le date del pontificato) sia sull’annuario pontificio come sulla sua lapide.
Gli esperti canonisti della Santa Sede riferiscono che al momento dell’elezione, il Papa esce dal collegio cardinalizio, per cui l’emerito non è più membro del collegio dei porporati. Potrebbe magari rientrarci se il suo successore lo nominasse nuovamente cardinale
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.
In definitiva,
Ratzinger non diventerà «Papa emerito», ma verosimilmente
«vescovo emerito di Roma», dunque in futuro potrebbe sostituire gli abiti bianchi papali con quelli neri e viola dei vescovi.
Cordialmente.
Stemma di "Pontefice emerito"

Inviato:
mercoledì 13 febbraio 2013, 16:03
da andvent1948
Riassumo:
Dal 1° Marzo S.S. Benedetto XVI sarà "Vescovo Emerito della Città di Roma", il suo anello piscatorio sarà infranto e lo stemma non sarà più pontificio ma di Vescovo Emerito.
Poiché la figura di vescovo emerito (anche se non di questo "peso") esiste già in Santa Romana Chiesa domando:
Che caratteristiche hanno i paramenti (araldici e di porpora) di un "Vescovo Emerito" e cosa li contraddistingue da quelli di un Vescovo in carica?
Altra domanda Come mai non esiste una differenziazione araldica tra i cardinari "Elettori" che entrano in Conclave, per intenderci, e quelli anziani che ne restano fuori?
Infine mi viene spontaneo notare che se per caso il Vescovo Emerito Jozef Ratzinger venisse di nuovo nominato Cardinale il suo nuovo stemma cardinalizio sarà comunque differente dal blasone di prima nomina in quanto all'atto della sua ascesa al Soglio lo stemma è già stato semplificato....
Re: Stemma di "Pontefice emerito"

Inviato:
giovedì 14 febbraio 2013, 2:56
da Guido5
Cari amici,
una cosa è certa: l'aiuola davanti al Palazzo del Governatorato, nei giardini vaticani, cambierà aspetto perché lo scudo (solo l'interno) sarà sostituito con quello del nuovo Pontefice. Quanto allo stemma in sé mi chiedo se Benedetto XVI avrà occasione di usarlo (e quindi di modificarlo). Sarà sempre vescovo ma - secondo mons. Heim - dovrebbe cessare l'uso araldico del pallio non avendo più occasione di indossarlo, a meno di una speciale concessione del suo successore; se questi dovesse tornare al triregno, la scelta della mitria si rivelerebbe quasi profetica. Non vado oltre: anch'io aspetto, soprattutto le decisioni che sarò lo stesso Benedetto XVI a prendere o che ha già preso.
Ciao a tutti!
Guido5
Re: Stemma di "Pontefice emerito"

Inviato:
giovedì 14 febbraio 2013, 9:45
da nicolad72
L'ultimo precedente in materia Gregorio XII (Correr) fu reintegrato nel Sacro collegio come vescovo di Porto con precedenza su tutti gli altri cardinali... va specificato che all'epoca non esisteva il titolo di "emerito" e soprattutto i cardinali vescovi erano anche ordinari delle diocesi e non come oggi solo "titolari"
Re: Stemma di "Pontefice emerito"

Inviato:
giovedì 14 febbraio 2013, 11:35
da Alessio Bruno Bedini
Penso che Ratzinger userà lo stesso stemma papale, con la mitra ma senza le chiavi e il pallio.
Il prossimo pontefice invece usera sempre la mitra con le chiavi e il pallio.
La tiara non credo invece che la vedremo piu su uno stemma papale.
Re: Stemma di "Pontefice emerito"

Inviato:
giovedì 14 febbraio 2013, 13:57
da nicolad72
tra poche settimane avremmo le risposte a tutti i nostri dubbi...
Re: Stemma di "Pontefice emerito"

Inviato:
giovedì 14 febbraio 2013, 23:29
da Antonio Pompili
Non so se avremo risposte circa lo stemma di Papa Benedetto, Joseph Ratzinger.
Giustamente Guido nota che forse il Pontefice attualmente regnante non avrà più occasione di usare il suo stemma. Fino ad ora quello stemma ha accompagnato fotografie ufficiali, documenti di vario genere, libretti per le celebrazioni pontificie, ecc. Certamente, ove riprodotto, rimarrà su paramenti ricamati e su edifici ed elementi architettonici innalzati sotto il pontificato del 265° Vescovo di Roma. Ma probabilmente, non avremo modo di vedere ancora lo stemma del 'Vescovo Emerito di Roma', sia pure con tutte le ipotetiche modifiche.
E vorrei sottolineare come solo di ipotetiche modifiche potremmo qui parlare, visto che nulla è mai stato dettato per un caso simile a quello che araldicamente potrebbe venire a crearsi a partire dalle ore 20:01 del prossimo 28 febbraio.
Certamente le chiavi - emblema legato in uno stemma personale esclusivamente al ministero petrino (eccezion fatta per il Camerlengo in Sede vacante) - non avrebbero più ragione di comparire. E anche la mitria utilizzata nelle sue particolari fattezze (d'argento, ornata di tre fasce d'oro, unite da un palo dello stesso) come timbro dello scudo in questi anni di pontificato non avrebbe più molto senso, considerato il preciso valore simbolico con la quale è stata ideata. Stesso dicasi per il pallio, non solo per il giusto discorso fatto da Guido (citando Mons. Heim) circa il mancato uso nella realtà, ma anche per il preciso aspetto del pallio usato da Benedetto XVI tanto nelle celebrazioni liturgiche quanto nello stemma: un pallio con croci rosse, ancora una volta è esclusivo della persona del Romano Pontefice.
Questo a livello di ragionamenti puramente teorici.
Poi - sempre considerata la grande novità della situazione che anche araldicamente potrebbe venire a crearsi - tutto è da vedere.
Re: Stemma di "Pontefice emerito"

Inviato:
venerdì 22 febbraio 2013, 22:23
da GioCG
andvent1948 ha scritto:Che caratteristiche hanno i paramenti (araldici e di porpora) di un "Vescovo Emerito" e cosa li contraddistingue da quelli di un Vescovo in carica?
Non vi sono differenze, nell'araldica ecclesiastica (essendo essa nata quando non esisteva la categoria dell'emeritato) non ci sono differenze fra vescovi titolari, ordinari, ausiliari o emeriti. Stessa cosa vale per i Cardinali, non ci sono differenze fra elettori e non-elettori.
Re: Stemma di "Pontefice emerito"

Inviato:
sabato 23 febbraio 2013, 1:44
da Antonio Pompili
Giuste osservazioni.
Ma non ne farei soltanto una questione storica, per cui in passato non c'era l'emeritato.
La questione per i vescovi è addirittura di base sacramentale: se uno entra nell'Ordine Episcopale vi resta anche alla cessazione del suo ufficio.
Non c'è pertanto ragione che cambino gli ornamenti dello stemma.
Re: Stemma di "Pontefice emerito"

Inviato:
sabato 23 febbraio 2013, 12:48
da GioCG
Antonio Pompili ha scritto:Giuste osservazioni.
Ma non ne farei soltanto una questione storica, per cui in passato non c'era l'emeritato.
La questione per i vescovi è addirittura di base sacramentale: se uno entra nell'Ordine Episcopale vi resta anche alla cessazione del suo ufficio.
Non c'è pertanto ragione che cambino gli ornamenti dello stemma.
Questo è senz'altro vero, ma non ho voluto precisare l'aspetto sacramentale perché, nel caso di un Cardinale, non c'è quell'aspetto, ma rimane solo una questione storica. Stessa cosa vale per gli Arcivescovi che, sacramentalmente, sono vescovi come tutti gli altri ma, canonicamente, hanno un
munus più importante, perché guidano o sono titolari di una diocesi più importante (per numero di abitanti, per competenze o per storia).
Re: Stemma di "Pontefice emerito"

Inviato:
sabato 23 febbraio 2013, 14:02
da Guido5
GioCG ha scritto:... gli Arcivescovi che, sacramentalmente, sono vescovi come tutti gli altri ma, canonicamente, hanno un munus più importante, perché guidano o sono titolari di una diocesi più importante ...
Caro amico,
non è esatto che gli arcivescovi siano alla guida (o titolari) di diocesi "più importanti": ce ne sono "
ad personam" e sono arcivescovi, per esempio, i Nunzi apostolici, i segretari delle Congregazioni della Curia romana... Sono tutti casi in cui l'importanza della diocesi o della sede titolare ha un peso nullo di fronte alla persona o all'incarico.
Ciao a tutti!
Guido5
Re: Stemma di "Pontefice emerito"

Inviato:
sabato 23 febbraio 2013, 23:15
da Antonio Pompili
E' vero caro Guido.
E anche in questi casi, terminato l'ufficio, insieme al titolo di arcivescovo viene conservato anche il diritto all'uso dello stemma con gli ornamenti propri del grado gerarchico.
Si può discutere sull'uso araldico del pallio per gli arcivescovi metropoliti emeriti, ma non riprendo qui cose dette altrove fra le pagine del nostro forum.
Diverso, molto diverso è chiaramente il caso della dimissione dallo stato clericale, che comportando la perdita della dignità ecclesiastica e l'esclusione dall'esercizio del ministero sacro, porta anche alla perdita di ogni diritto araldico.
Re: Stemma di "Pontefice emerito"

Inviato:
sabato 23 febbraio 2013, 23:26
da GioCG
Guido5 ha scritto:GioCG ha scritto:... gli Arcivescovi che, sacramentalmente, sono vescovi come tutti gli altri ma, canonicamente, hanno un munus più importante, perché guidano o sono titolari di una diocesi più importante ...
non è esatto che gli arcivescovi siano alla guida (o titolari) di diocesi "più importanti": ce ne sono "
ad personam" e sono arcivescovi, per esempio, i Nunzi apostolici, i segretari delle Congregazioni della Curia romana... Sono tutti casi in cui l'importanza della diocesi o della sede titolare ha un peso nullo di fronte alla persona o all'incarico.
Solo per specificare, salvo rarissimi casi, il titolo arcivescovile non è
ad personam ma legato alla sede o all'ufficio. E questo vale proprio per i Nunzi Apostolici e per i segretari delle Congregazioni Romane, che sono elevati a sedi titolari (che sono antiche diocesi non più esistenti) come è avvenuto, per esempio, ieri per Mons. Balestrero, Nunzio Apostolico in Colombia elevato alla sede titolare di Vittoriana. O con Mons. Georg Gänswein, Prefetto della Casa Pontificia elevato alla sede titolare di Urbisaglia. Entrambe le sedi sono antichissime, rilasenti al III-IV secolo.
Di fatto esistono solo tre tipi di Arcivescovi: titolari di antiche diocesi soppresse; ordinari di arcidiocesi; honoris causa. Anche se il CIC del 1917 si limitava ad affermare che la "
dignitas coniuncta est cum sede episcopali".
Il titolo di arcivescovo, tuttavia, una volta ricevuto non viene tolto, neanche se si è trasferiti in una sede vescovile, come è accaduto con Mons. Pio Vigo, già arcivescovo di Monreale, trasferito ad Acireale, e divenuto arcivescovo-vescovo di Acireale.
Comunque penso che siamo un po'
off topic ![sweat [sweatdrop.gif]](./images/smilies/sweatdrop.gif)