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Lo scaccato murattiano

MessaggioInviato: sabato 15 giugno 2013, 17:27
da omar46
Si sa che quando più si cerca più si trova. Ma spesso le interpretazioni e le affermazioni sono contraddittorie. Carissimi amici lo scaccato murattiano che individua gli stemmi dei baroni, concessi da Gioacchino Murat, portano il capo scaccato di rosso e argento o argento e rosso? [hmm.gif] Sembra una domanda banale , ma per chi sa di araldica conosce la differenza......Grazie

Re: Lo scaccato murattiano

MessaggioInviato: domenica 16 giugno 2013, 11:17
da Romegas
Lo scaccato è di rosso e d'argento, così come appare nella bandiera del Regno di Napoli adottata dal 1811.

Re: Lo scaccato murattiano

MessaggioInviato: domenica 16 giugno 2013, 15:08
da Delehaye
qui è "scaccato d'argento e di rosso"...

Immagine
(cappella dei serafini)

questo è lo stemma del Barone Oscar Luigi Scalfaro, sì proprio il Presidente Emerito della Repubblica Italiana...

La sua Famiglia originaria di Napoli e portatasi a Catanzaro nel XVII secolo, ottenne il 02.06.1814 da Gioacchino Murat il titolo baronale, nella persona di Raffaele Luigi.
Tale titolo fu rinnovato con Regie Lettere Patenti dei Savoia del 16.03.1899 (trasmissibilità ai maschi primogeniti).

Come si vede lo scaccato inizia con l'argento ed è su tre bande

Re: Lo scaccato murattiano

MessaggioInviato: mercoledì 19 giugno 2013, 10:32
da Antonio Pompili
Più che tre bande, tre file.

Re: Lo scaccato murattiano

MessaggioInviato: mercoledì 19 giugno 2013, 12:36
da Tilius
Delehaye ha scritto:questo è lo stemma del Barone Oscar Luigi Scalfaro

Qualche esempio maggiormente... d'epoca?
Questo stemma dipinto é del 1998 (non esattamente antico, quindi).

Re: Lo scaccato murattiano

MessaggioInviato: mercoledì 19 giugno 2013, 19:27
da Delehaye
chiedo venia sulle bande ;-)

sarà stato "dipinto" anche nel 1998, ma le lettere patenti con la blasonatura sono del 1814 ;)


Fonte: Spreti 6° - pag. 178
Scalfaro (Catanzaro): braccio armato di oro reciso uscente da destra afferrante con la mano di carnagione una spada posta in banda di argento su azzurro - ghirlanda formata da 2 rami di olivo di verde racchiudenti - un libro posto in palo al naturale su oro - scaccato di argento e di rosso (3 file) in capo
Immagine
da: http://www.leonemarinato.it/

Re: Lo scaccato murattiano

MessaggioInviato: mercoledì 19 giugno 2013, 19:30
da Tilius
Delehaye ha scritto:sarà stato "dipinto" anche nel 1998, ma le lettere patenti con la blasonatura sono del 1814 ;)

Bravo, appunto. E 'sta blasonatura, cosa recita esattamente? ;)

Re: Lo scaccato murattiano

MessaggioInviato: mercoledì 19 giugno 2013, 19:41
da Delehaye
evvero anche che lo stemma della Famiglia Bellelli (Napoli / Capaccio SA) ha il rosso prima dell'argento:

Spreti Suppl. 1° - pag. 320
Bellelli (Napoli / Capaccio SA): fascia di argento su azzurro - sirena di profilo di oro su azzurro sormontata da - 3 stelle (5raggi) di oro poste in fascia su azzurro - pianta di argento uscente dalla punta sormontata da falco dello stesso 3 stelle (5raggi) di oro poste in fascia in alto a sinistra su azzurro - capo scaccato di rosso e di argento
Titolo di Barone conferito il 24.11.1811 da re Gioacchino Murat a Gaetano Bellelli de Angelis
Immagine
da: http://www.leonemarinato.it

ma in questo stemma marmoreo c'è prima l'argento e poi il rosso...
Immagine
da: http://www.nobili-napoletani.it/Bellelli.htm

Re: Lo scaccato murattiano

MessaggioInviato: mercoledì 19 giugno 2013, 20:38
da Delehaye
altro argento prima del rosso...

Millet (Milliet): D'azzurro al leone d'oro, coronato e armato di rosso, con il capo scaccato d'argento e di rosso

Murat attribuì a diversi dei suoi generali il grado onorifico di “Capitaine des Gardes”.
Armand-Louis-Amélie Millet de Villeneuve (*1772 +1840) arrivato a Napoli nel 1806 al seguito dell'armata francese d'occupazione, nel marzo 1814 era passato al servizio di Murat col grado di generale di brigata, comandò la Cavalleria della Guardia Reale dal maggio 1814 fino a che, agli inizi della Campagna del 1815 non passò a ricoprire l’incarico di Capo di Stato Maggiore del Re.
Creato Barone dopo il marzo 1814.

Immagine
da: http://www.blasonariosubalpino.it/Appendices5.html

Re: Lo scaccato murattiano

MessaggioInviato: mercoledì 19 giugno 2013, 20:45
da Delehaye
ancora un argento/rosso

Spetri, Enciclopedia storico-nobiliare italiana - Volume 2 - Pagina 189

di Brocchetti (Roma / Napoli): di azzurro all'albero di palma reciso, sostenuto a sinistra da un leone il tutto d'oro, col capo scaccato d'argento e di rosso
Nobile famiglia che vanta alte tradizioni militari. Giuseppe (1772-1846) fu uno dei più valorosi compagni d'arme di re Gioacchino Murat ; per la sua bravura meritò il 7 sett. 1814 il titolo trasmissibile di barone.

Immagine

Re: Lo scaccato murattiano

MessaggioInviato: mercoledì 19 giugno 2013, 23:03
da Romegas
Un gran pasticcio questo scaccato murattiano.

Re: Lo scaccato murattiano

MessaggioInviato: mercoledì 19 giugno 2013, 23:49
da Delehaye
inoltre lo scaccato si trovava anche sul manto dello stemma reale e di stato e sulla bandiera ed era di sole 2 file...

da notare che i colori NON sono rosso/argento bensì amaranto/bianco e come colore di fondo celeste.

questo lo Stemma:
http://www.adsic.it/wp-content/uploads/ ... _MURAT.jpg

qui la descrizione della Bandiera: che fu decretata il 15 febbraio 1811:
"Udito il nostro Consiglio di Stato. Abbiamo decretato e decretiamo quanto segue:
Art. 1. - I colori nazionali del nostro Regno saranno il bianco, il celeste e l'amaranto.
Art. 2. - Siffatti colori saranno usati sulle bandiere, sulle fiamme e sulle coccarde. Nella bandiera il campo sarà celeste, il mezzo sarà ornato con lo scudo delle Nostre armi, e gli estremi saranno forniti di una doppia bordatura a scacchiera, con quadretti uguali di color amaranto e bianco, disposti in modo che il colore celeste oltrepassi per la larghezza dei quadretti. La fiamma avrà il suo campo celeste, e saràobliquamente traversata da una fascia a scacchiera di quadretti bianchi e di color amaranto simile alla bordura delle bandiere, ed avrà un piccolo scudo delle Nostre armi nell'angolo inferiore della sia base. Nella coccarda si userà il colore amaranto ed il bianco. Ne occuperà il primo il centro per la metà del diametro, e rimarrà bianca la rimanente parte circolare."

questo il Decreto:
http://www.risorgimento.it/rassegna/gif/1928/3/669.gif

Immagine

Re: Lo scaccato murattiano

MessaggioInviato: mercoledì 19 giugno 2013, 23:53
da Romegas
Beh, l'amaranto non rientra nei colori o smalti canonici dell'araldica, quindi ecco la sostituzione con il rosso.

Re: Lo scaccato murattiano

MessaggioInviato: giovedì 20 giugno 2013, 0:09
da Delehaye
è verissimo... eppure nell'araldica italiana il colore "amaranto" (ovviamente non come smalto) rientra nell'art. 67 del R.D. n° 234 del 13 aprile 1905 "Regolamento tecnico araldico":

"I cavalieri dell'Ordine Supremo della SS. Annunziata possono accollare al loro scudo il manto dell'Ordine che è di velluto amaranto sparso di rose e di fiamme d'oro con galloni d'oro caricati di nodi e di rose di Savoia e colla fodera di teletta d'argento."

Re: Lo scaccato murattiano

MessaggioInviato: giovedì 20 giugno 2013, 0:13
da Romegas
Infatti nel regolamento si parla di un qualcosa da accollare allo scudo, non un colore inserito in esso.