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Aquila bicipite

Inviato:
mercoledì 24 aprile 2013, 20:17
da Picker
Buonasera ! (lo dico laicamente)
leggerei volentieri un parere su questo stemma dipinto su un affresco a Borgo Valsugana (TN); la data a fianco è 1502; appartiene agli Asburgo (come sarebbe logico ritenere da un punto di vista storico) o sono possibili diverse attribuzioni?
Rimango in attesa e saluto tutti gli utenti del forum.
http://img94.imageshack.us/img94/8131/bicipite.jpg
Re: Aquila bicipite

Inviato:
sabato 27 aprile 2013, 6:45
da Salvanèl
Se si vuol farsi aiutare, (è stato scritto e ribadito più volte), bisognerebbe cercare di offrire tutte le informazioni in possesso relative a uno stemma affrescato o dipinto o scolpito da identificare: luogo; nome eventuale dell’edificio che presenta lo stemma e dei suoi antichi proprietari; foto d’insieme dell’affresco o del dipinto che comprende lo stemma; particolare dello stemma; eventuale bibliografia.
Di rosso, all’aquila bicipite di nero
L’aquila bicipite di nero è un animale araldico tra i più diffusi e non appartiene solo agli Asburgo (che peraltro è sempre in un campo d’oro).
Re: Aquila bicipite

Inviato:
sabato 27 aprile 2013, 8:26
da Picker
affresco ristaurato (barbaramente) nel 1888; questo affresco era stato intonacato, fu messo alla luce e ritoccato: porta la vecchia iscrizione che è intatta in caratteri gotici (!): S Rocus, Sebastian Maistro Domenego Panzer faoro a fato (fare) a dì 13 luio 1502. dene (devotione). Sotto i piedi di questo San Rocco vi sono 2 ferri di cavallo (insegna del mestiere) e sotto la Madonna l'Aquila doppia. questo affresco è in cima la via di Borgo Vecchio a destra andando all'Onea sulla facciata della Casa nr. 18
Questa la descrizione fatta da Maurizio Morizzo ofm c.a. 1893
Parecchie cose non tornano; la scritta è piu' breve e non c'è
traccia delle parole 'Sebastiano' e 'Panzer'. Si Legge D-ENEGO Sapere chi abitasse nella casa è problematico (non si tratta certo di un Palazzo nobiliare); quasi certamente ci abitava il committente (figlio di un Marchioro da Cittadella), ma pagava un sostanzioso affitto ai Cromer (Hosti al Lion)
Un Maistro Domenego Fav(e)ro è attestato a Castello T. intorno al 1470
http://img825.imageshack.us/img825/3485 ... idotto.jpg
Re: Aquila bicipite

Inviato:
sabato 27 aprile 2013, 11:01
da Romegas
Mi viene in mente l'aquila della Contea del Tirolo.
Re: Aquila bicipite

Inviato:
domenica 28 aprile 2013, 0:07
da egometta
piero59 ha scritto:Mi viene in mente l'aquila della Contea del Tirolo.
Umh...

sembrerebbe quasi un devoto di Scanderbeg

possibile che qualche schipetaro fosse arrivato fin là? ma in fondo Venezia non è così lontana (e San Sebastiano nemmeno)...
![hmm [hmm.gif]](./images/smilies/hmm.gif)
Re: Aquila bicipite

Inviato:
domenica 28 aprile 2013, 0:10
da Romegas
Chiedo venia, non avevo capito che l'aquila era bicipite e di colore nero. Effettivamente sembra quella albanese.
Re: Aquila bicipite

Inviato:
domenica 28 aprile 2013, 0:23
da egometta
Re: Aquila bicipite

Inviato:
domenica 28 aprile 2013, 1:13
da Guido5
Cari amici,
di rosso, all'aquila bicipite di nero è soltanto - escludendo quelli di famiglia - lo stemma albanese. Anche l'aquila polacca è in campo rosso ma è d'argento e, soprattutto, ha una testa sola...
Ciao a tutti!
Guido5
Re: Aquila bicipite

Inviato:
domenica 28 aprile 2013, 9:22
da Salvanèl
Picker,
dell’affresco, oltre al Morizzo che hai citato, si sono occupati Nicolò Rasmo, Affreschi e sculture, Trento, PAT, 1983, p. 65 (sua la foto in B/N che hai postato) e recentemente Vittorio Fabris, La Valsugana Orientale, 2009, vol. 1, p. 78.
Da quel che si può capire, l’affresco con la Madonna e i santi Sebastiano e Rocco, del 1480 circa, è stato picchiettato nel 1502 e ricoperto da un altro affresco, oggi perduto, fatto fare dal fabbro Domenico. Lo stemma con l’aquila bicefala appartiene alla seconda stesura affrescata e verosimilmente al fabbro committente.
Per quanto riguarda la scritta, di difficile trascrizione ed oggi parzialmente scomparsa, leggerei S. ROCHCVS A MAISTRO DOMENEGO FABRO FATTO DE(VOTIONE ?) ADI 19 M(ARZ)O 1502. Morizzo legge invece nell’800, quando l’affresco era forse in condizioni migliori, S. ROCHVS S.SEBASTIAN MAISTRO DOMENEGO PANZER FABRO A FATO ADI 13 LUJO 1502 DE(VOTIO)NE ma credo abbia preso un abbaglio perché non si vedono S. SEBASTIAN e il cognome PANZER (come hai notato anche tu) e prende LUJO per M(ARZ)O.
Panzer, come cognome germanico, non mi risulta documentato in Trentino, mentre invece Pancera, Panzera, Panziera è abbastanza diffuso, soprattutto nella zona di Arco. Non ho trovato comunque nei repertori di cui dispongo nessuno stemma collegato a queste famiglie.
Aquile bicefale nere in campo rosso compaiono negli stemmi dei Chizzali di Agordo e dei Cesana e dei Valentini di Feltre.
Re: Aquila bicipite

Inviato:
domenica 28 aprile 2013, 12:11
da Picker
grazie a tutti per i contributi
per Salvanel: il nome Panzer compare nel Perginese nell'elenco dei nomi (tratto dall'Archivio Comunale e pubblicato di recente nel volume sui cognomi di Pergine) databile alla fine del '400, associato ancora a Fabro (parlo a memoria perché non trovo l'appunto); a Castello Tesino è abbastanza documentato un 'Fabro de Panza' e suo figlio Donatus Fabri de Panza, che ha lo stesso significato (Panceria seu Lorica cioè parte di armatura che copre il ventre); si trattava forse di artigiani specializzati nella costruzione di parti di armature. Il nostro Domenico invece sembra essere Panzer solo per il Morizzo (avrà aggiunto un'informazione tratta da qualche fonte che al momento mi sfugge); i ferri di cavallo fanno pensare ad un maniscalco. Altrove, come ho scritto sopra, si dichiara (1512 o 16) Favero figlio di Marchioro di Cittadella. La scritta, come si vede dalla foto (tratta per l'appunto da Rasmo) sembra avere un logica così com'è, e mi sembra appartenere alla prima stesura dell'affresco. La nazionalità Albanese (interessante ipotesi) andrà confermata con un indagine su documenti del Padovano (che non mancano)
Re: Aquila bicipite

Inviato:
domenica 28 aprile 2013, 23:06
da egometta
Salvanèl ha scritto:leggerei S. ROCHCVS A MAISTRO DOMENEGO FABRO FATTO DE(VOTIONE ?) ADI 19 M(ARZ)O 1502.
o piuttosto S. ROCHCVS
MAISTRO DMENEGO FABRO AF
ATO DE (con
A sovrascritta)
A(nno)D(omini) 19
lVIO 1502
era più bravo a forgiare reggipanze e a ferrare cavalli che a scrivere

Re: Aquila bicipite

Inviato:
lunedì 29 aprile 2013, 12:54
da Picker
Condivido senz'altro la lettura di Egometta; non trovo immagini relative a reggipanza; se
si tratta dell'accessorio della sella, che bisogno c'era di forgiarla, non è/era di cuoio?
tuttalpiu' si forgiava la fibbia ...
Re: Aquila bicipite

Inviato:
lunedì 29 aprile 2013, 20:00
da egometta
Picker ha scritto:non trovo immagini relative a reggipanza; se si tratta dell'accessorio della sella, che bisogno c'era di forgiarla, non è/era di cuoio? tuttalpiu' si forgiava la fibbia...
Ma come...?!?
Picker ha scritto:a Castello Tesino è abbastanza documentato un 'Fabro de Panza' e suo figlio Donatus Fabri de Panza, che ha lo stesso significato (Panceria seu Lorica cioè parte di armatura che copre il ventre); si trattava forse di artigiani specializzati nella costruzione di parti di armature

Re: Aquila bicipite

Inviato:
martedì 30 aprile 2013, 8:54
da Picker
se reggipanza=panceria allora è chiaro.
grazie