da Antonio Pompili » domenica 17 febbraio 2013, 2:24
Potremmo dare una risposta a più livelli a questa domanda.
Ad un primo livello potremmo semplicemente dire che chiunque ha il diritto di utilizzare un proprio stemma (il che però non significa sempre e necessariamente che chiunque possa godere di una qualche tutela giuridica del proprio stemma).
Ad un secondo livello possiamo notare come dato di fatto che superiori/e religiosi/e hanno usato - sia pur a partire da tempi molto più recenti rispetto agli abati - un loro stemma, e alcuni ne usano anche oggi.
Ad un terzo livello si aprirebbe la questione su quali possano essere gli ornamenti propri di stemmi legati a queste dignità. Ma qui la legislazione araldica della Chiesa cattolica non dice nulla, e non c'è sempre uniformità nella tradizione. Benchè il compianto Mons. Heim nel suo prestigioso trattato faccia le cose a riguardo più facili di quanto non siano o possano essere nella realtà...
Possiamo dire che per un superiore maggiore è ragionevole l'uso di un cappello nero con sei fiocchi per lato, considerata la giurisdizione in foro esterno di cui gode, che ne fa di diritto un prelato. Anche se si potrebbe aprire la questione di una ragionevole differenziazione fra lo stemma di un superiore generale rispetto a quello di un provinciale.
Per i superiori minori e locali la cosa si complica e non è sempre così facilmente definibile.
Per le superiore (a parte le badesse) non solo non c'è legislazione, ma non c'è neppure tradizione. Più che ornare il loro scudo con il rosario - come potrebbe competere ad ogni religioso o religiosa - non potrebbero comunque fare.
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a)
TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)