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Registro araldico

MessaggioInviato: sabato 17 novembre 2012, 21:12
da Fabio Picolli
Buonasera a tutti,

probabilmente già se ne sarà discusso, si potrebbe creare un registro araldico italiano dove vengano registrati gli stemmi di privati cittadini anche ex novo?Un pò come accade negli Stati Uniti.
Ovviamente il registro provvederà a verificare, lì dove venga presentato un nuovo stemma, che questo non sia uguale ad un altro già esistente.
Magari potrebbe anche rilasciarne così come accade in altri paesi.

Cosa ne pensate?

Re: Registro araldico

MessaggioInviato: sabato 17 novembre 2012, 21:41
da contegufo
Salve

La proposta è oltremodo interessante ed andrebbe indirizzata al duo Monti-Fornero che sono alla caccia di ogni possibile spicciolo. In una politica economica fantasy la cosa sarebbe non solo possibile ma pure gradita e questo permetterebbe entrate maggiori a favore di qualche iniziativa lodevole.
Ci vorrebbe il coraggio di qualche onorevole, magari anche cavaliere, sensibile all'argomento ma la vedo dura......

Saluti

Re: Registro araldico

MessaggioInviato: domenica 18 novembre 2012, 0:21
da Fabio Picolli
Beh, per non far spendere altro denaro il Registro potrebbe costituirsi come ente che sia l'unico autorizzato per questo tipo di attività, magari patrocinato dall' Ufficio del cerimoniale di Stato e per le Onorificenze.

Re: Registro araldico

MessaggioInviato: domenica 18 novembre 2012, 19:37
da pierfe
Fabio Picolli ha scritto:Beh, per non far spendere altro denaro il Registro potrebbe costituirsi come ente che sia l'unico autorizzato per questo tipo di attività, magari patrocinato dall' Ufficio del cerimoniale di Stato e per le Onorificenze.


Per prima cosa bisogna dire che qualunque iniziativa privata anche autorevole non è comparabile con quello che promana dall'autorità di uno Stato.
Poi bisognerebbe studiale le leggi araldiche del Paese e si fanno scoperte interessanti... avete mai letto le leggi araldiche italiane, parlo di quelle dalla costituzione della Consulta Araldica alla fine del Regno?
A questo punto capirete come si devo intendere gli stemmi italiani.
Chi non ha lo stemma "registrabile" in base alle leggi araldiche italiane deve correre all'estero per avere uno stemma legale (in senso araldico).
Se poi le persone vogliono giocare qualunque ente privato va bene.
Pier Felice degli Uberti

Re: Registro araldico

MessaggioInviato: domenica 25 novembre 2012, 11:51
da Fabio Picolli
Ammetto la mia ignoranza: non conosco le leggi araldiche della consulta.
La mia è solo un'idea per dare una regolarità "ufficiale" all'araldica privata.

Re: Registro araldico

MessaggioInviato: domenica 25 novembre 2012, 12:13
da pierfe
Fabio Picolli ha scritto:Ammetto la mia ignoranza: non conosco le leggi araldiche della consulta.
La mia è solo un'idea per dare una regolarità "ufficiale" all'araldica privata.


Vede non è solo un fatto di leggi araldiche del Regno d'Italia è pure un fatto di metodologia scientifica.
Se lei ha fatto studi universitari ha imparato a catalogare in maniera scientifica (il catalogare non è solo riferito agli archivi ma ad ogni attività).
Cosa serve un registro privato con un elenco di stemmi se dentro trovo solo al massimo l'origine della famiglia (oggi gli stemmi si creano personali), la descrizione araldica e chi sia il possessore?
Nulla ci sono tanti libri in maggioranza autoreferenziati che fanno già questo.
Questa metodologia svilisce l'araldica e la relega a qualcosa che abbassa il suo livello di scienza.
Diverso è il promanare dello Stato dove vediamo l'applicazione della legge.
Personalmente sono un sostenitore nell'affermare che quando uno fa qualcosa o scrive su queste materie deve avere una adeguata preparazione perchè in caso contrario butta sul mercato idee non precise ed un rumore che non aiuta nessuno, anzi svilisce la materia ed aumenta la confusione in merito.

Pier Felice degli Uberti

Re: Registro araldico

MessaggioInviato: domenica 2 dicembre 2012, 8:49
da Il dannunziano
Il Registro Araldico non si farà, se neanche dall'IAGI parte una proposta a politici e statisti, in merito. Saluti.

Re: Registro araldico

MessaggioInviato: domenica 2 dicembre 2012, 10:31
da Alessio Bruno Bedini
Gia esistono registri araldici italiani e sono iniziative di privati.
Ha senso creare l'ennesimo registro araldico privato?

Re: Registro araldico

MessaggioInviato: domenica 2 dicembre 2012, 10:44
da Il dannunziano
Mi sembra che si parli di un registro statale. Mi può gentilmente segnalare, anche privatamente, qualche registro privato? Grazie e cordialmente.

Re: Registro araldico

MessaggioInviato: domenica 2 dicembre 2012, 11:27
da Alessio Bruno Bedini
Basta fare una ricerca con Google.

Re: Registro araldico

MessaggioInviato: domenica 2 dicembre 2012, 11:29
da erncec
pierfe ha scritto:...avete mai letto le leggi araldiche italiane, parlo di quelle dalla costituzione della Consulta Araldica alla fine del Regno?
A questo punto capirete come si devo intendere gli stemmi italiani.
Chi non ha lo stemma "registrabile" in base alle leggi araldiche italiane deve correre all'estero per avere uno stemma legale (in senso araldico).
Se poi le persone vogliono giocare qualunque ente privato va bene.
Pier Felice degli Uberti


Pur essendo tutto vero penso che un'eventuale iniziativa pubblica non dovebbe rifarsi alle norme per l'araldica familiare del Regno, poichè quelle facevano parte di un Ordinamento Nobiliare. Se mai l'Autorità Pubblica deciderà di occuparsi di araldica familiare non potrebbe occuparsene in chiave nobiliare perchè anticostituzionale.
Del resto la maggior parte degli stemmi familiari non sono nobiliari (e i più begli stemmari italiani sono semplici compilazioni private che non si sono limitati agli stemmi nobiliari).

Re: Registro araldico

MessaggioInviato: domenica 2 dicembre 2012, 13:14
da pierfe
erncec ha scritto:
pierfe ha scritto:...avete mai letto le leggi araldiche italiane, parlo di quelle dalla costituzione della Consulta Araldica alla fine del Regno?
A questo punto capirete come si devo intendere gli stemmi italiani.
Chi non ha lo stemma "registrabile" in base alle leggi araldiche italiane deve correre all'estero per avere uno stemma legale (in senso araldico).
Se poi le persone vogliono giocare qualunque ente privato va bene.
Pier Felice degli Uberti


Pur essendo tutto vero penso che un'eventuale iniziativa pubblica non dovebbe rifarsi alle norme per l'araldica familiare del Regno, poichè quelle facevano parte di un Ordinamento Nobiliare. Se mai l'Autorità Pubblica deciderà di occuparsi di araldica familiare non potrebbe occuparsene in chiave nobiliare perchè anticostituzionale.
Del resto la maggior parte degli stemmi familiari non sono nobiliari (e i più begli stemmari italiani sono semplici compilazioni private che non si sono limitati agli stemmi nobiliari).


Dovrebbe leggere le leggi araldiche e si renderebbe conto che non si parla solo di nobiltà, ma anche della distinta civiltà (concetto senza senso), e poi come crede che vengono concessi gli stemmi agli enti? Proprio per quella parte della legge che non è stata abrogata perchè incostituzinale dalla sentenza n. 101 del 1967.
Concordo sulla bellezza degli stemmari che lei stesso dice privati e quindi termine che da solo spiega il concetto.

Pier Felice degli Uberti

Re: Registro araldico

MessaggioInviato: domenica 2 dicembre 2012, 21:03
da Fabio Picolli
Alessio Bruno Bedini ha scritto:Gia esistono registri araldici italiani e sono iniziative di privati.
Ha senso creare l'ennesimo registro araldico privato?


E' vero che creare un ennesimo registro araldico privato, quindi senza alcuna autorità statale, non ha alcun senso.
Diversamente oggi esistono registri di araldica privata "antica", ma non c'è nulla, che io sappia, che registri e tuteli l'araldica privata moderna.
Nel nostro forum leggiamo sempre più spesso topic di persone che vogliono avere un proprio stemma, per svariati motivi, e sono convinto che sia solo una infinitesima parte di cittadini che vogliono lasciare ai propri discendenti un'arma che rappresenti la propria storia o quella della famiglia, un avvenimento particolarmente importante, etc.
Immaginate un registro che regolamenti tutte queste richieste, che eviti il proliferare di pseudo istituti, studi ed altro ancora che vendono "stemmi" a caro prezzo sfruttando il desiderio di un cittadino (su internet c'è di tutto, così come nelle fiere, mercatini etc.), che realizzi stemmi con rigore scientifico e aiuti sia come archivio sia con personale competente ricercatori e semplici persone che vogliano conoscere e scavare nella storia anche attraverso l'araldica.

Re: Registro araldico

MessaggioInviato: domenica 2 dicembre 2012, 22:18
da contegufo
Salve

Nutro seri dubbi che qualora si realizzasse qualcosa di ufficiale tutta la pletora di "maestri dell'arragiarsi" sparirebbe d'un tratto.
Il nostro è un paese, fatto salve le dovute eccezioni, in cui domina una deregulation selvaggia dove tutti si sentono qualificati a fare di tutto senza la ben che minima certificazione.

La cosa va vista con occhio critico ovvero è una risorsa oppure un danno?

Saluti

Re: Registro araldico

MessaggioInviato: lunedì 3 dicembre 2012, 21:34
da Alberto Lubelli Prasca
Cari forumisti,
a mio avviso se mai un'ente statale decidesse, adducendo ragioni di conservazione della tradizione storica, di creare un registro araldico riuscirebbe a produrre l'ennesimo gran pasticcio.
Quali criteri dovrebbe usare?
Per la concessione un'arma nuova ci sarebbero pochi problemi, basterebbe rispettare le regole araldiche e sottoporla ad un processetto, pagare il dovuto ed è fatta.
Ma per le registrazioni di armi antiche che si fa? Usare i principi dell'ultima legge (l'articolo citato dal dott. Degli Uberti)?

[b]E' ammesso il riconoscimento di stemmi di cittadinanza a famiglie non nobili, ma di distinta civiltà, che possano provare con documenti autentici o riproduzioni di monumenti di goderne da un secolo il legittimo possesso.[/b]

Più o meno erano i principi alla base dei consegnamenti del 1580 e successivi: chi riusciva a portare prove sufficienti per convincere la commissione vedeva riconosciuta l'arma.
Il processetto potrebbe svolgersi così:

"Che stemma vuoi?"
"Questo"
"Come fai a dire che è tuo?"
"Ce l'ho sulla tomba"
"Ha più di cent'anni questa tomba?"
"Si"
"Approvato! So' mille fiorini!"

Poco dignitoso, vero? Forse è meglio che tutto rimanga così, forse il meglio è proprio negli antichi stemmari.
Cordialmente.
A.L.P.