Stemma ex novo
Salve a tutti! Sono nuovo del forum cosi come è piuttosto recente il mio interesse per la tematica araldica (mi si perdoni dunque una certa ignoranza
). Sfogliando le pagine del sito ho notato che in diverse occasioni sono stati presentati e discussi stemmi creati ex novo da alcuni utenti, perciò ho pensato di mostrarvi uno stemma che ho disegnato io stesso e che vorrei adottare come stemma personale.
Non è mia intenzione associarlo alla famiglia data la riconducibilità degli elementi alla mia vicenda e non necessariamente a quella familiare (della quale poi, storicamente, non conosco quasi nulla).
Vorrei sottoporlo ai vostri occhi esperti A) per sapere di qualche eventuale, eccessiva somiglianza nota (anche se dal poco che conosco non mi sembra), B) per un parere estetico (riguardo all'armonia generale, magari alla correttezza "geometrica" etc.), C) per una corretta blasonatura. Dal canto mio ho cercato di mantenere una sostanziale semplicità e di non atrofizzare le figure all'interno delle campiture. Nel frattempo porgo cordiali saluti e ringrazio anticipatamente chi vorrà interessarsi al caso.
Alessandro

Non è mia intenzione associarlo alla famiglia data la riconducibilità degli elementi alla mia vicenda e non necessariamente a quella familiare (della quale poi, storicamente, non conosco quasi nulla).
Vorrei sottoporlo ai vostri occhi esperti A) per sapere di qualche eventuale, eccessiva somiglianza nota (anche se dal poco che conosco non mi sembra), B) per un parere estetico (riguardo all'armonia generale, magari alla correttezza "geometrica" etc.), C) per una corretta blasonatura. Dal canto mio ho cercato di mantenere una sostanziale semplicità e di non atrofizzare le figure all'interno delle campiture. Nel frattempo porgo cordiali saluti e ringrazio anticipatamente chi vorrà interessarsi al caso.
Alessandro

![nono1 [nonono.gif]](./images/smilies/nonono.gif)
(da quanto ho letto e sentito in araldica si tende a valorizzare sempre la connotazione "buona" degli elementi usati), ma ho creduto di essere giustificato nel momento in cui tale accezione è piegata a favore di una semantica generale di natura positiva