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Ettore Fieramosca e i cavalieri della Disfida di Barletta

MessaggioInviato: sabato 11 giugno 2005, 20:27
da Ospite
Buongiorno.
Innanzitutto mi presento: mi chiamo Roberto. da un paio d'anni faccio parte di una associazione che si occupa di rievocazioni storiche: in special modo della rievocazione della famosa disfida di barletta. Nella storia di suddetta disfida viene riportata (anno 1504) ad opera di ferdinando il cattolico, re di citra et ultra farum, la nomina del capitano ettore fieramosca da capua e dei suoi cavalieri ad eroi dell'italica gente.
per suddetto motivo fu data concessione di aggiungere ai loro scudi una catena composta di 13 anelli d'oro e a fieramosca in particolare un leone rampante che graffia il giglio di francia. a tutt'oggi però non sono riuscito a trovare nè una descrizione ne un'immagine che mi permetta di ricostruire i loro scudi in modo da poterli esibire nelle nostre manifestazioni.
per caso ho trovato il vostro forum e avendolo trovato interessantissimo ho deciso di iscrivermi per esporre il mio caso alla vostra attenzione.
sicuro del vostro interessamento e della vostra esperta guida in questo
difficile mondo dell'araldica
cordialmente vi saluto

MessaggioInviato: sabato 11 giugno 2005, 20:38
da Cottoneum
Sono sempre rimasto legato alla storia della Disfida di Barletta, anche perchè la madre di Fanfulla da Lodi apparteneva alla famiglia di mia nonna. Non sapevo niente però di questa concessione. Non sarà forse un'invenzione posteriore?

Re: Ettore Fieramosca e i cavalieri della Disfida di Barlett

MessaggioInviato: sabato 11 giugno 2005, 20:47
da fra' Eusanio da Ocre
ospite ha scritto:Buongiorno. Innanzitutto mi presento: mi chiamo Roberto.

Benvenuto fra noi, caro Roberto.

da un paio d'anni faccio parte di una associazione che si occupa di rievocazioni storiche: in special modo della rievocazione della famosa disfida di barletta. Nella storia di suddetta disfida viene riportata (anno
1504) ad opera di ferdinando il cattolico, re di citra et ultra farum, la nomina del capitano ettore fieramosca da capua e dei suoi cavalieri ad eroi dell'italica gente. per suddetto motivo fu data concessione di aggiungere ai loro scudi una catena composta di 13 anelli d'oro e a fieramosca in particolare un leone rampante che graffia il giglio di francia.

Uhm... sul rampante :P d'accordo, sul graffiante :? un po' meno!

a tutt'oggi però non sono riuscito a trovare nè una descrizione ne un'immagine che mi permetta di ricostruire i loro scudi in modo da poterli esibire nelle nostre manifestazioni.

Il quinto centenario della Disfida, se non erro, fu rievocato nel 2003: in quell'occasione videro la luce diverse pubblicazioni sull'argomento, ma non mi sembra di ricordare qualcosa al riguardo. Rileggerò volentieri alla ricerca della concessione di cui parli che, se confermata, non potrebbe che essere il "premio" per la vittoria... 13 anelli, 13 i francesi vinti! :wink:

per caso ho trovato il vostro forum e avendolo trovato interessantissimo ho deciso di iscrivermi per esporre il mio caso alla vostra attenzione.
sicuro del vostro interessamento e della vostra esperta guida in questo
difficile mondo dell'araldica

Tutti i mondi sono facili, o difficili, dipende... 8)

cordialmente vi saluto


A te.

Bene :D vale

MessaggioInviato: sabato 11 giugno 2005, 20:51
da Ospite
no è ufficiale. ad opera di consalvo da cordoba vicerè di napoli 1504-1507 per ordine di sua maestà ferdinando il cattolico.
visto che ha notizie sui fanfulla per caso non è che riesce a reperirli informazioni utili a riguardo ve ne sarei veramente grato.
vorrei aggiungere le immagini in mio possesso ma non ho dimestichezza col forum.
qualcuno potrebbe aiutarmi grazie

MessaggioInviato: sabato 11 giugno 2005, 20:59
da fra' Eusanio da Ocre
Se le immagini le hai da qualche parte su Internet, clicca nel bottone IMG qui in alto a destra, inseriscine l'indirizzo "http..." nel corpo del messaggio, e riclicca IMG... :wink:

Bene :D vale

MessaggioInviato: sabato 11 giugno 2005, 21:21
da Ospite
allora fra usanio per risponderti
cito le parole del R. RUSSO in "Barletta nel 500" editrice ROTAS barletta a pag. 21
"Il giorno dopo la sfida il Gran Capitano ricevette al castello i Tredici campioni e dopo averli lodati, a perenne ricordo della loro vittoria, li autorizzò a riprodurre sul loro scudo il proprio stemma, contornato da tredici anelli. .... . Quanto al Fieramosca, su proposta di Consalvo, con diploma reale venne creato Conte di Miglionico e signore di Aquara, con l'autorizzazione a fregiarsi, sullo scudo, di un leone rampante che graffia il giglio di Francia".
in mio possesso ho le immagini tratte dal testo di N. F. Faraglia "Ettore e la casa Fieramosca" 1883 nelle quali viene riprodotto il testo del decreto di nomina a conte di miglionico datato 1504. tale documento però non dice nulla a riguardo del leone graffiante.
in quanto alla catena ho letto da qualche altra parte che fu "inquartata" con lo stemma proprio di ciascun cavaliere.
ne viene da sè che urgono lucidazioni in merito
grazie

MessaggioInviato: sabato 11 giugno 2005, 21:29
da fra' Eusanio da Ocre
Ok, ricercheremo molto volentieri :wink: . Però puoi :oops: togliermi una curiosità? La concessione è posteriore alla Disfida: in che modo può rientrare nella sua rievocazione? :shock:

La catena è una figura frequente nell'araldica ispanica: adottata fin dall'inizio della reconquista, fu uno dei molti simboli che sottolineavano le vittorie sui mori, e le prigionie dei medesimi... :wink:

Bene :D vale

MessaggioInviato: sabato 11 giugno 2005, 21:32
da danti73
Ricordo che sulla tomba di Guido, fratello di Ettore Fieramosca, si trovava l'arma di famiglia ma non ricordo se fosse inquartata o meno.
Si trova all'interno dell'abbazia di Montecassino.

MessaggioInviato: sabato 11 giugno 2005, 21:34
da fra' Eusanio da Ocre
A mente, difatti, non mi pare di ricordare armi inquartate a fronte di nessuno dei nostri 13 eroi...

...di sicuro, :wink: il Capocci non la usò mai...

...sugli altri, ripeto, voglio ricercare con calma! :oops:

Bene :D vale

MessaggioInviato: sabato 11 giugno 2005, 21:53
da Ospite
è ufficlale: nel testo "La disfida di Barletta" di N. F. Faraglia 1886 pag 30-60 è riportato la storia dell'inquartamento
si è vero il premio è postumo alla sfida ma siccome noi rievociamo la sfida in tutte le città dei cavalieri, in special modo con una rappresentazione teatrale che riscuote molto successo, è giusto complemento per il narratore concludere con la descrizione delle onoreficienze acquisitei. inoltre nella celebre cantina della sfida sono riportati gli scudi ma sono anteriori alla sfida e a mio dire di forma inidonea (sono ovali di tipo normanno svevo in disuso già a partire dalla seconda crociata)
Immagine
e quindi vorremmo in futuro, nei limiti del possibile sostituirli con qualcosa di + idoneo ai tempi che furono.

MessaggioInviato: sabato 11 giugno 2005, 22:02
da fra' Eusanio da Ocre
ospite ha scritto:è ufficlale: nel testo "La disfida di Barletta" di N. F. Faraglia 1886 pag 30-60 è riportato la storia dell'inquartamento.

Bene. A questo punto, rimane da appurare se e quanto i nostri cavalieri ritennero di farne uso... :wink:

si è vero il premio è postumo alla sfida ma siccome noi rievociamo la sfida in tutte le città dei cavalieri, in special modo con una rappresentazione teatrale che riscuote molto successo, è giusto complemento per il narratore concludere con la descrizione delle onoreficienze acquisitei.

Giusto. Trovo che sia un'ottima idea. Ti ringrazio molto per avermi aiutato a capire.

inoltre nella celebre cantina della sfida sono riportati gli scudi ma sono anteriori alla sfida e a mio dire di forma inidonea (sono ovali di tipo normanno svevo in disuso già a partire dalla seconda crociata)

Certo a inizio XVI secolo non erano più in uso da parecchio... :wink:

e quindi vorremmo in futuro, nei limiti del possibile sostituirli con qualcosa di + idoneo ai tempi che furono.


Il problema è che le fonti coeve molto probabilmente tacciono al riguardo... e quindi il rischio di sbagliarsi è alto.

In effetti, questi scudi oblunghi che da decenni troneggiano anche fuori dalla Cantina barlettana sono comodi da realizzare, ma niente più...

...è un problema diffuso per tutt'Italia e oltre, purtroppo... :oops:

...e grazie :wink: dell'immagine! :P

Bene :D vale

MessaggioInviato: lunedì 13 giugno 2005, 8:41
da mcs
Gent.mo ospite,
nel darle anche il mio benvenuto nel forum :P , non posso mancare di porgerle una domanda, scaturitami non appena ho osservato l'immagine da lei inserita: quelle ceramiche che compaiono in modo non molto nitido, hanno nulla a che vedere con la vicenda "storica" o sono state lì posizionate come riempitivo :roll: ?

mcs

MessaggioInviato: lunedì 13 giugno 2005, 10:58
da Ospite
pardon ... oggi non connetto molto bene...
allora le ceramiche c'entrano e non c'entrano. Mi spiego meglio. La foto in questione è stata fatta all'interno della famosa "Cantina della Sfida" dove Guy della Motte capitano francesce oltraggiò gli italiani tutti chiamandoli nei modi peggiori. Le ceramiche fanno parte dell'abituale corredo di una locanda. Può funzionare una locanda senza piatti? Sicuramente no? ad ogni modo per chiarimenti maggiori
http://www.disfidadibarletta.net/
oppure "La Disfida di Barletta" di Massimo D'Azeglio
spero di esserle stato esauriente
PS: Mi chiamo Roberto

MessaggioInviato: lunedì 13 giugno 2005, 13:17
da mcs
Desumo che le ceramiche dell'immagine nulla hanno a che fare con la vicenda storica...ossia che nessuna riproduce stemmi ad essa riferita o scene istoriate che la riguardano.
Grazie del chiarimento.

mcs

MessaggioInviato: lunedì 13 giugno 2005, 13:54
da Grimaldi
l'autore di tali stemmi dei campioni italiani vari di noi lo conoscono, perchè è nostro consocio e perciò mi sembrava strano che non ne fosse stato informato.
Cmq chiederò a lui se posso scansionare ed inviare gli stemmi richiesti.
Oppure sevuole aiutarla lui stesso.
Saluti