Alcuni commenti ritardati di quasi tre anni ai vostri interventi.
1. Accetto l'osservazione sull'obbrobrio di un punto interrogativo in caso di stemma ignoto: è sicuramente preferibile uno stemma vuoto, così come ha fatto l'ottimo Bunel nel suo sito Héraldique Europeenne.
2. Ovviamente concordo con voi che siano più eleganti (e meno da disegno animato) gli stemmi miniati di padre Boccard (XVIII secolo, in folio, Torino, Biblioteca Reale, Storia Patria 757), o le immagini di François Capré (Torino, 1654), ma:
2a. nonostante ripetute richieste alla Biblioteca Reale, non sono riuscito a ottenere altre immagini del documento, che credo sia stato studiato assai raramente;
2b. sul mercato antiquario il libro del Caprè è venduto ad alcune decine di migliaia di euro e io non credo che valga per me la pena di acquistarlo per metterlo on-line;
2c. tutti questi testi contengono un errore originario, derivante dalle
Chroniques de Savoie redatte tra 1417 e 1419. In un recentissimo studio (
Du Cygne Noir au Collier de Savoie) Laurent Ripart, dell'Università di Chambery, scrive:
"Cette liste de 15 chevaliers (.. qui n'est connue que par les Chroniques de Savoie rédigées entre 1417 e 1419....) comprend Roland de Vaissy, dont la qualité de membre de l'ordre est confirmée par le compte de la croisade (rédigé par Antoine Barbier), mais pas Simon de Saint-Amour dont le compte de la croisade affirme pourtant qu'il était membre du Collier; il s'agit soit d'une erreur des Chroniques de Savoie, soit d'une promotion plus récente, Simon de Saint-Amour ayant pu par example recevoir le collier de Roland de Vaissy qui avait trouvé la mort en croisade."L'unico testo che cita questo cavaliere è Prunas-Tola nell'
Elenco dei Cavalieri della Santissima Annunziata 1362-1962: in realtà Ripart fissa definitivamente la data di costituzione dell'Ordine del Collare al 1364
3. Quando anni fa ho iniziato la sezione dei Cavalieri dell'Annunziata ho deciso di usare i mezzi che la tecnologia mi metteva a disposizione (che sono pochi, dato che non conosco Java e varie altre diavolerie moderne). Un rapido bilancio tra vantaggi e svantaggi mi ha fatto decidere per stemmi psichedelici (o da cartoni animati). Avrei forse la possibilità di riprodurre un manoscritto tardo settecentesco, ma contiene numerosi errori di colori e partizioni.
4. Riconosco che gli stemmi di Arnaud Bunel, pur fatti con il computer, valgono dieci volte i miei, ma non saprei proprio cosa farci
Sulle brisure dei vari Savoia, vi tedierò quando avrò fatto mente locale.
Cari saluti