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1562 - stemma con la Fortuna

MessaggioInviato: mercoledì 13 giugno 2012, 2:49
da serendipity
Salve
sto cercando di individuare uno stemma che si trova in un dipinto del 1562, legato alla città di Ravenna.
Lo stemma non risulta essere di un ravennate, ma potrebbe trattarsi di una persona estranea alla città e presente per motivi militari o politici.
Sopra allo scudo c'è la figura allegorica della Fortuna.
Qualcuno può aiutarmi???
grazie!
Immagine

Re: 1562 - stemma con la Fortuna

MessaggioInviato: venerdì 15 giugno 2012, 23:23
da Delehaye
tento una blasonatura:

ARMA: Inquartato: nel 1° e nel 4° di rosso alla stella a cinque raggi d'argento bottonata e cerchiata d'oro; nel 2° e nel 3° di verde alla stella a cinque raggi d'argento bottonata e cerchiata d'oro, il tutto caricato da una losanga d'argento fasciata di nero, alla bordura di verde (?) caricata ai vertici da una stella a 8 raggi d'oro ed alla punta da un crescente d'oro

CIMIERO: Elmo a cancello chiuso d'acciaio argentato sovrastato da delfino su cui insiste una figura di Fortuna, cercine di rosso, bianco e verde, con svolazzi di verde e di rosso

Re: 1562 - stemma con la Fortuna

MessaggioInviato: sabato 16 giugno 2012, 9:16
da Delehaye
se ci fossero più notizie... dove è collocato lo stemma? è un quadro? un dipinto? di chi? il soggetto? avere un'immagine del dipinto? dove si trova? palazzo? chiesa?...
magari si potrebbe avere più materiuale su cui lavorare

Re: 1562 - stemma con la Fortuna

MessaggioInviato: domenica 17 giugno 2012, 15:00
da serendipity
Il dipinto è questo. Si trova in un museo di Berlino ma è proveniente da Ravenna.
I personaggi raffigurati sono: Santa Giustina, la Madonna col Bambino, San Giovannino (indicante lo stemma), S. Giacomo maggiore (in alto) e S.Nicola da Tolentino. L'indicazione sotto allo stemma porta semplicemente la firma, luogo e data: LVCAS DE LONGHIS RAVENNAS .P. MD.LXII.
S. Giustina è collegata all'ordine dei benedettini mentre S. Nicola agli agostiniani (entrambi gli ordini erano presenti in città).
Grazie comunque per quanto detto.
Immagine

Re: 1562 - stemma con la Fortuna

MessaggioInviato: lunedì 18 giugno 2012, 0:16
da Delehaye
Allora il pittore si chiama: LUCA LONGHI (RAVENNA 14.02.1507- RAVENNA 12.08.1580) http://www.treccani.it/enciclopedia/luc ... rafico%29/
Il dipinto si chiama: MADONNA CON IL BAMBINO E I SANTI BIBIANA, GIOVANNINO, ROCCO E NICOLA DA TOLENTINO (1562)
Si trova presso il: GEMÄLDEGALERIA DI BERLINO

In questo libro a pagg. 67 e 253 si parla del dipinto in questione:
Giordano Viroli & Donatino Domini, "I Longhi: Luca, Francesco, Barbara: pittori ravennati (sec. XVI-XVII)", Angelo Longo Editore, Ravenna, 2000
ISBN 88-8063-268-X, 9788880632689; pp. 272, 246 ill. col., rilegato con custodia, € 45.00
http://www.longo-editore.it/scheda_libro.php?id=1022

E' vero però che un altro testo, a pag. 69, nomina il quadro: MADONNA CON S. BIBIANA, S. GIOVANNINO, S. GIACOMO MINORE E IL DONATORE, e cita interventi della figlia di Luca, Barbara Longhi (di appena 10 anni!!!), nelle due figure infantili (il Bambino e San Giovannino), e delle similitudini con le opere di Giovan Battista Ramenghi:
Jadranka Bentini, "Luca Longhi e la pittura su tavola in Romagna nel '500", Edizioni Alfa, Bologna, 1982

Altre notizie potrebbero essere reperite in:
Alessandro Cappi: "Luca Longhi illustrato dal conte Alessandro Cappi", Seminario, Ravenna, 1853

In questo libro (a pag. 105, "Delle donne illustri italiane dal XIII al XIX secolo", Pallotta Editore, 1840) si dice che un certo marchese Estense Selvatico tessè le lodi del quadro... possibile che fu lui il committente?
Ma lo stemma non sembrerebbe lo stesso.

Nel 1562 lavorò quasi sempre nell'Abbazia Benedettina di Santa Maria Assunta di Praglia (http://www.praglia.it)

Re: 1562 - stemma con la Fortuna

MessaggioInviato: lunedì 18 giugno 2012, 9:35
da dpascale
Delehaye ha scritto:In questo libro (a pag. 105, "Delle donne illustri italiane dal XIII al XIX secolo", Pallotta Editore, 1840) si dice che un certo marchese Estense Selvatico tessè le lodi del quadro... possibile che fu lui il committente?


No, Pietro Selvatico Estense fu uno storico dell'arte vissuto nell'Ottocento... ;)

http://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_Selvatico

D.

Re: 1562 - stemma con la Fortuna

MessaggioInviato: lunedì 18 giugno 2012, 10:14
da Delehaye
evvero anche che il marchesato fu tardo, ma la famiglia Selvatico Estense era attiva nel ravennate....
di pietro ottocentesco avevo trovato... ma pensavo fosse un suo antenato. il libro non cita fosse pietro.

Re: 1562 - stemma con la Fortuna

MessaggioInviato: lunedì 18 giugno 2012, 17:16
da dpascale
Il libro citato dice: «ricordi il lettore, che questo quadro ottenne grandi le lodi dal marchese Estense Selvatico per molte parti magistrali, che s'incontrano». Parole che fanno pensare al parere di un esperto, un critico o storico dell'arte, quindi.
Credo che mai nella storia dell'arte si sia conservata testimonianza di apprezzamento da parte di un oscuro committente di provincia (come parrebbe essere il nostro donatore) per l'opera d'arte da lui commissionata. Opinione mia (sono pronto a smentirmi), ma qui non parliamo di artisti e committenti del calibro, chessò, di Raffaello e di Leone X, per i quali la letteratura (e l'agiografia) artistica ha parlato e stra-parlato... ;)
Selvatico... Attivi a Ravenna quando? E in che modo?
Grazie, cordiali saluti, :)

Daniele

Re: 1562 - stemma con la Fortuna

MessaggioInviato: lunedì 18 giugno 2012, 17:35
da dpascale
Delehaye ha scritto:Nel 1562 lavorò quasi sempre nell'Abbazia Benedettina di Santa Maria Assunta di Praglia (http://www.praglia.it)


Piuttosto, mi sembra molto interessante questa notizia, collegata anche alla presenza di S. Giustina, co-patrona di Padova. Secondo me, bisogna cercare tra le famiglie padovane. Siamo proprio sicuri che il quadro provenga da Ravenna? Solo perché il pittore era ravennate?

D.

Re: 1562 - stemma con la Fortuna

MessaggioInviato: lunedì 18 giugno 2012, 17:44
da Tilius
serendipity ha scritto:S. Giustina è collegata all'ordine dei benedettini mentre S. Nicola agli agostiniani (entrambi gli ordini erano presenti in città).

La provenienza ravennate é certa?
Perché l'agostiniano San Nicola da Tolentino e soprattutto Santa Giustina sono due fortissimi riferimenti padovani (vuoi per il convento degli Eremitani, vuoi per Santa Giustina, compatrona della città e "titolare" del grandioso monastero benedettino con annessa basilica).
Il riferimento al" Marchese Selvatico Estense" é certamente da intendersi con lo storico Pietro Selvatico Estense.

Re: 1562 - stemma con la Fortuna

MessaggioInviato: lunedì 18 giugno 2012, 17:46
da Tilius
dpascale ha scritto:Siamo proprio sicuri che il quadro provenga da Ravenna? Solo perché il pittore era ravennate?

D.

Vedo che abbiamo perplessità analoghe. [thumb_yello.gif]

Re: 1562 - stemma con la Fortuna

MessaggioInviato: lunedì 18 giugno 2012, 23:21
da C.Quaratesi
Salve!
Riguardo al Selvatico ecco qui il testo, dove non mi pare si citi questa tavola (ma non ho avuto il tempo di leggerlo attentamente, per la verità) ma altre due opere
http://www.euganeinews.it/Storia2/A02Praglia.php.
Luigi Lanzi, nella "Storia pittorica della Italia dal risorgimento delle belle arti fin presso al fine del XVIII secolo", parla di Longhi come di un pittore molto restio a lasciare la natia Ravenna, ma autore di tantissime tavole, che presero la via di San Benedetto di Ferrara, della Badia di Mantova, di quella di Praglia, di San Francesco in Rimini (1580), in Pesaro e altrove.
Mi sono presa la briga di controllare l'iconografia: su Santa Giustina invece di Santa Bibiana son d'accordo, il coltello nel collo con la palma mi pare ce l'abbia solo lei (a parte Santa Lucia), idem su san Nicola da Tolentino (la cui posizione adatta a quella di un donatore mi fa ipotizzare un committente di nome Niccolò e/o, appartenente all'ordine religioso del santo),meno d'accordo su San Giacomo Maggiore. In effetti, dato che il dipinto è stato rifilato oppure addirittura scorciato, gli attributi che distinguono i santi (il cagnolino, la gamba scoperta con il bubbone di San Rocco) potrebbero esser stati tagliati fuori!
A me infatti questo San Giacomo sembra piuttosto San Rocco, peraltro più che giustificabile in una tavola devozionale eseguita intorno al 1562 per via delle numerose pestilenze che sconvolsero l'intera Europa intorno a quell'anno. cfr. http://bode.diee.unica.it/~giua/SEBASTI ... longhi.jpg
Non so, incrociando i dati (Santa Giustina, San Nicola da Tolentino, pestilenza...) mi vien fuori il paese di Mondolfo nelle Marche, con una bella chiesa (santa Giustina) e un convento agostiniano. Volo pindarico? Mi sa di sì.
Caterina

Re: 1562 - stemma con la Fortuna

MessaggioInviato: martedì 19 giugno 2012, 0:35
da Tilius
C.Quaratesi ha scritto: In effetti, dato che il dipinto è stato rifilato oppure addirittura scorciato
...e questo dove starebbe scritto/da cosa lo si evincerebbe?
gli attributi che distinguono i santi (il cagnolino, la gamba scoperta con il bubbone di San Rocco) potrebbero esser stati tagliati fuori!

In un quadro di mezze figure viene un po' difficile far vedere una gamba o un cane (che non é un barboncino e quindi solitamente se ne sta posato a terra, solitamente).
San Rocco é certo un santo con iconografia numerosa e diffusa.
Il San Nicola da T. in-posizione-da-donatore ha una faccia discretamente caratterizzata fisionomicamente, così come il vicino San Giacomo/Rocco.

Re: 1562 - stemma con la Fortuna

MessaggioInviato: martedì 19 giugno 2012, 1:28
da bardo
C.Quaratesi ha scritto:autore di tantissime tavole, che presero la via di [...] San Francesco in Rimini (1580)


Sacra Famiglia tra due santi e, ai lati, le Sante Barbara e Margherita, distrutto nel crollo del Tempio Malatestiano, nel 1944.
Il Lanzi però sbaglia perchè la tela, del 1581, era opera di Francesco Longhi, figlio di Luca.

un saluto ;)
Luca

Re: 1562 - stemma con la Fortuna

MessaggioInviato: martedì 19 giugno 2012, 9:24
da C.Quaratesi
Si trattava solo di una ridda di ipotesi favorita dal rilassamento serale!
Riguardo al "rifilato" mi basavo sull'osservazione di molte tavole del Nostro, dove il gruppo di personaggi non riempie così tutto lo spazio del dipinto e i vari santi non hanno gli attributi tagliati (la palma, il bastone); però è vero che probabilmente gran parte delle immagini pubblicate e forse anche quella proposta alla nostra attenzione sono comunque ottenute ritagliando le foto con cornice, per cui...come non detto.
Ammetto anche che il cane non si potrebbe vedere se il santo non fosse a figura intera. Tuttavia altre volte il Longhi proprio non lo ha messo, anche quando aveva spazio. Sono però molto incerta su questo santo perché non mi pare di vedere la mantellina ma un mantello lungo. Quello che proprio non mi torna è questo curioso disinteresse per gli attributi (sarebbe bastata la conchiglia sul bastone a chiarire il tutto), che c'impediscono di individuare immediatamente i santi, proprio al tempo del Concilio di Trento. Mah!
Caterina