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Stemma nelle lapidi dei canonici Spano in Sardegna

MessaggioInviato: mercoledì 16 maggio 2012, 23:14
da Lord Ankon
[uhttp://domusmaiore.altervista.org][/url]

Salve, chiedo il Vostro aiuto per una interpretazione dello stemma scolpito in due lapidi presenti nel cimitero di Ploaghe dedicate a due fratelli, il primo il celebre can. Giovanni Spano Figone, illustre archeologo e letterato, senatore del Regno e Rettore dell'Università di Cagliari e l'altra al fratello canonico di Bosa- Le lapidi sono fotografate e in alto ne riporto il link. La simbologia araldica è alquanto strana e ritengo si tratti di uno stemma concesso ad un ecclesiastico, ma non mi risulta che i canonici potessero fregiarsene, e non della famiglia. Ringrazio sin da ora se qualcuno vorrà interessarsi ad esaminarli.

Re: Stemma nelle lapidi dei canonici Spano in Sardegna

MessaggioInviato: giovedì 17 maggio 2012, 11:54
da MMT
In realtà non c'è nulla -nello stemma- che richiami alla dignità di canonico. I canonici hanno come distinzione un galero con tre nappe per lato, nero. Lo stemma gentilizio mi sembra una normale arma. Uno dei due è sormontato dalle insegne della religione di appartenenza.

Re: Stemma nelle lapidi dei canonici Spano in Sardegna

MessaggioInviato: giovedì 17 maggio 2012, 12:25
da Antonio Pompili
Vero! L'uso tipico (anche se non esclusivo) per i canonici è proprio quello che indichi, carissimo.
Vorrei essere solo certo delle immagini di cui si parla.
Una è questa?
http://domusmaiore.altervista.org/Campo ... G/LCGS.JPG
Se si tratta di questa, possiamo risolvere semplicemente la cosa ricordando che non in tutti i luoghi e non negli stessi periodi si è diffusa la consuetudine di un cappello caratteristico per i canonici.
In Baviera ho notato diverse lapidi di canonici del XVI e XVII secolo dove cappelli non se ne vedevano affatto, ma i relativi scudi erano timbrati da elmi e cimieri. E simile prassi non era solo di ambito germanico.
In altri casi, come è evidentemente per il nostro, si riteneva sufficiente riprodurre lo scudo privo di contrassegni di dignità ecclesiastica, magari arricchito dei più generici ornamenti. Qui mi sembra di vedere delle penne che spuntano semplicemente dal capo...
Se l'altra immagine è questa http://domusmaiore.altervista.org/Campo ... G/LCGL.JPG più che giustamente il nostro caro MMT ha già notato che lo stesso stemma - verosimilmente un'arma di famiglia - è qui completato da un capo di religione (in verità, viste le proporzioni, siamo davanti a un troncato) che rinvia all'ordine di appartenenza.

Re: Stemma nelle lapidi dei canonici Spano in Sardegna

MessaggioInviato: sabato 19 maggio 2012, 20:34
da Lord Ankon
Si confermo che lo stemma a cui mi riferisco è quello riprodotto nelle due immagini. Non riesco a decifrarne bene il contenuto..qualcuno può aiutarmi?
grazie!

Antonio Pompili ha scritto:Vero! L'uso tipico (anche se non esclusivo) per i canonici è proprio quello che indichi, carissimo.
Vorrei essere solo certo delle immagini di cui si parla.
Una è questa?
http://domusmaiore.altervista.org/Campo ... G/LCGS.JPG
Se si tratta di questa, possiamo risolvere semplicemente la cosa ricordando che non in tutti i luoghi e non negli stessi periodi si è diffusa la consuetudine di un cappello caratteristico per i canonici.
In Baviera ho notato diverse lapidi di canonici del XVI e XVII secolo dove cappelli non se ne vedevano affatto, ma i relativi scudi erano timbrati da elmi e cimieri. E simile prassi non era solo di ambito germanico.
In altri casi, come è evidentemente per il nostro, si riteneva sufficiente riprodurre lo scudo privo di contrassegni di dignità ecclesiastica, magari arricchito dei più generici ornamenti. Qui mi sembra di vedere delle penne che spuntano semplicemente dal capo...
Se l'altra immagine è questa http://domusmaiore.altervista.org/Campo ... G/LCGL.JPG più che giustamente il nostro caro MMT ha già notato che lo stesso stemma - verosimilmente un'arma di famiglia - è qui completato da un capo di religione (in verità, viste le proporzioni, siamo davanti a un troncato) che rinvia all'ordine di appartenenza.