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FAMIGLIA MADRUZZO

MessaggioInviato: venerdì 27 maggio 2005, 13:40
da Michele Baroncini
Riporto l'arma della famiglia Madruzzo.

Immagine

Quella dei Madruzzo fu una stirpe di principi-vescovi che resse la Diocesi di Trento per oltre un secolo.

Acquisì particolare notorietà presso l'uomo della strada grazie ad un romanzo storico-anticlericale-erotico senza infamia e senza lode (sebbene rivalutato in seguito da taluni) dal titolo "Claudia Particella ovvero l'amante del Cardinale" d'un tal Benito Mussolini. :wink:

La Diocesi di Trento, dopo la morte dell'ultimo principe Madruzzo -Carlo Emanuele, protagonista del Romanzo invaghitosi della bella Claudia nonostante la porpora che portava- fu poi annessa all'Impero, da questo par di capire che prima godesse d'un regime di particolare autonomia simile a quello degli Stati Patriarcali.

Chiedo lumi ai più ferrati in materia. :P

saluti

Michele

MessaggioInviato: venerdì 27 maggio 2005, 14:27
da Franz Joseph von Trotta
Gentile Baroncini

fu Enrico I nel 1004 ca. a conferire il potere temporale al Vescovo di Trento sulla città ma è a Corrado II nel 1027 che si deve l’elevazione del presule tridentino a "Principe" delle contee di Trento, Bolzano e Val Venosta (stesso provvedimento poco dopo anche per il vescovo di Bressanone sui territori di quel vescovado ovviamente!).

Il Vescovo di Trento, eletto dal capitolo del Duomo e riconosciuto poi dall’Imperatore, che più tardi otterrà il titolo di Principe del S.R.I., aveva diritto di seggio e di voto nel parlamento dell’Impero e nella Dieta di Innsbruck. Lo staus del Principato vescovile di Trento era quello di membro autonomo del S.R.I., paragonabile a quello coevo dei ducati di Mantova o di Modena.
Il vescovo delegava poi la difesa e la tutela degli interessi temporali del vescovado ad un suo “advocatus”, signore laico, che sempre più spesso era scelto tra i conti del Tirolo che dal ‘600 furono regolarmente gli Asburgo.

Merito indubbio di tutti i vescovi di Trento fu quello di aver tutelato l’autonomia del Trentino e di aver sempre garantito (ma all’epoca era una cosa…naturale) la pacifica e naturale convivenza tra gruppi etnici e linguistici diversi, un pregio comune a tutto il mondo alpino, asburgico e mitteleuropeo del resto, condizione cancellata dalla follia distruttiva dei nazionalismi ottocenteschi…

In realtà fu il Principe Vescovo Pietro Vigilio Thun, sensibile alle coeve tendenze illuministiche, che rinunciò all’effettivo potere temporale (assunto dall’imperatrice Maria Teresa); l’invasione francese del 1797 costrinse ancora il Thun alla fuga, un gesto che pose le premesse per la fine del Principato ormai solo nominale. Questa avvenne di fatto nel 1803 quando, dopo il ritorno degli Asburgo il Trentino venne retto Commissario di nomina imperiale. Nel 1822 il vescovo venne anche declassato e subordinato all’arcidiocesi di Salisburgo mentre l’Imperatore d’Austria si appropriò del diritto di nomina del vescovo.
I territori dell’ ex- principato vescovile sino al novembre del 1918 fecero parte della “Contea Principesca del Tirolo” uno dei titoli sovrani spettanti agli Asburgo.

FJVT

MessaggioInviato: venerdì 27 maggio 2005, 14:49
da Michele Baroncini
Caro von Trotta,

grazie per la dotta e chiarissima risposta! :P Molto interessante.

Una curiosità forse banale. :oops: Immagino che la famiglia Thun tuttora fiorente in Alto-Adige e che produce pregevoli manufatti in ceramica abbia una qualche connessione con Principe-vescovo Virgilio Thun che Lei cita.

Mi corregga se sbaglio! :wink:

saluti

Michele

MessaggioInviato: sabato 28 maggio 2005, 21:30
da fra' Eusanio da Ocre
Il vecchio frate ritiene trattarsi dei medesimi Thun.

E, caro Michele, tornando ai Madruzzo c'è da dire che hai scelto di parlare di una dinastia i cui stemmi offrono ramificazioni storiche e formali che possono portarci molto più lontano di Trento, specie se trattiamo dell'arma dell'ultimo principe-vescovo della casata...

...mica ne avresti a portata di mano un'immagine? :wink:

Bene :D vale

MessaggioInviato: sabato 28 maggio 2005, 22:51
da Michele Baroncini
Benritrovato Maestro! :P

Scusa, ma il periodo è bruttino :oops: ... frequento le tue lezioni a spizzichi e bocconi. :wink: Ma ancora non ti sei liberato di me!!! :twisted:

Fra' Eusanio da Ocre ha scritto:E, caro Michele, tornando ai Madruzzo c'è da dire che hai scelto di parlare di una dinastia i cui stemmi offrono ramificazioni storiche e formali che possono portarci molto più lontano di Trento, specie se trattiamo dell'arma dell'ultimo principe-vescovo della casata...


Davvero? :P dai, racconta! :wink:

Fra' Eusanio da Ocre ha scritto:...mica ne avresti a portata di mano un'immagine?


Intendi dire un immagine un po' più grande e "leggibile" di quella che ho riportato nel primo post? :P Non è forse l'arma dei Madruzzo? :oops:
Ma tu forse intendevi l'arma personale di Carlo Emanuele Madruzzo... sbaglio? :oops:

un caro saluto :P

MB

MessaggioInviato: lunedì 30 maggio 2005, 15:48
da fra' Eusanio da Ocre
Michele Baroncini ha scritto:Benritrovato Maestro! :P

Ciao, friulane :wink: discipule...

Scusa, ma il periodo è bruttino :oops: ... frequento le tue lezioni a spizzichi e bocconi. :wink: Ma ancora non ti sei liberato di me!!! :twisted:

E chi si vuole liberare? :shock:

...(omissis)...Intendi dire un immagine un po' più grande e "leggibile" di quella che ho riportato nel primo post? :P Non è forse l'arma dei Madruzzo? :oops:

Certo, ma...

Ma tu forse intendevi l'arma personale di Carlo Emanuele Madruzzo... sbaglio? :oops:
un caro saluto :P
MB


...ecco, bravo! :wink:

Bene :D vale