da Franz Joseph von Trotta » venerdì 27 maggio 2005, 14:27
Gentile Baroncini
fu Enrico I nel 1004 ca. a conferire il potere temporale al Vescovo di Trento sulla città ma è a Corrado II nel 1027 che si deve l’elevazione del presule tridentino a "Principe" delle contee di Trento, Bolzano e Val Venosta (stesso provvedimento poco dopo anche per il vescovo di Bressanone sui territori di quel vescovado ovviamente!).
Il Vescovo di Trento, eletto dal capitolo del Duomo e riconosciuto poi dall’Imperatore, che più tardi otterrà il titolo di Principe del S.R.I., aveva diritto di seggio e di voto nel parlamento dell’Impero e nella Dieta di Innsbruck. Lo staus del Principato vescovile di Trento era quello di membro autonomo del S.R.I., paragonabile a quello coevo dei ducati di Mantova o di Modena.
Il vescovo delegava poi la difesa e la tutela degli interessi temporali del vescovado ad un suo “advocatus”, signore laico, che sempre più spesso era scelto tra i conti del Tirolo che dal ‘600 furono regolarmente gli Asburgo.
Merito indubbio di tutti i vescovi di Trento fu quello di aver tutelato l’autonomia del Trentino e di aver sempre garantito (ma all’epoca era una cosa…naturale) la pacifica e naturale convivenza tra gruppi etnici e linguistici diversi, un pregio comune a tutto il mondo alpino, asburgico e mitteleuropeo del resto, condizione cancellata dalla follia distruttiva dei nazionalismi ottocenteschi…
In realtà fu il Principe Vescovo Pietro Vigilio Thun, sensibile alle coeve tendenze illuministiche, che rinunciò all’effettivo potere temporale (assunto dall’imperatrice Maria Teresa); l’invasione francese del 1797 costrinse ancora il Thun alla fuga, un gesto che pose le premesse per la fine del Principato ormai solo nominale. Questa avvenne di fatto nel 1803 quando, dopo il ritorno degli Asburgo il Trentino venne retto Commissario di nomina imperiale. Nel 1822 il vescovo venne anche declassato e subordinato all’arcidiocesi di Salisburgo mentre l’Imperatore d’Austria si appropriò del diritto di nomina del vescovo.
I territori dell’ ex- principato vescovile sino al novembre del 1918 fecero parte della “Contea Principesca del Tirolo” uno dei titoli sovrani spettanti agli Asburgo.
FJVT
«Ich bin das Wilde, Dumpfe, das man schlug,
Das man erschlagen, weil es fremd und stumm…»
G. Kolmar