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San Galgano

MessaggioInviato: lunedì 16 aprile 2012, 16:01
da Cawdor
San Galgano è un Guidotti, ma qual'è il suo stemma?
in vari archivi ci son parecchi stemmi appartenenti ai Guidotti e/o omonimi

poi su questa bicchierna senese lo è raffigurato
Don Stefano monaco di San Galgano inginochiato davanti al santo, gen.-Giu. 1320
Immagine

la curiosità e che è stato posto sopra a San Galgano lo stemma di Ugo Guidi (cognome simile a Guidotti) da Battifolle (azzurro????? al leone Inquartato decussato d'argento e di rosso)
http://imageshack.us/photo/my-images/38/img2071iu.jpg/

Re: San Galgano

MessaggioInviato: lunedì 16 aprile 2012, 22:22
da dpascale
Chissà... Io lo chiamerei Galgano [figlio] di Guidotto. Difficilmente in quell'epoca parlerei di cognomi, o di stemmi. Che poi questa o quella famiglia Guidotti (non solo toscana 8-) ) abbia tentato di ricondurlo nel proprio "alveo", è un altro discorso. Comunque so ben poco su tutta la vicenda, e anzi sono anch'io molto curioso di leggere pareri degli esperti del forum...

Cordiali saluti, :)


Daniele

Re: San Galgano

MessaggioInviato: mercoledì 18 aprile 2012, 18:54
da C.Quaratesi
Da toscana qual sono, ho un amore particolare per quel meraviglioso luogo che è Montesiepi. Attendo anch'io con ansia le precisazioni su questo personaggio e sulla schiatta cui apparteneva.
Se può servire per un primo approccio alle vicende di San Galgano, nel sito della pro-loco di Chiusdino si trova una nutrita bibliografia in coda alla biografia "essenziale" del santo :
http://www.prolocochiusdino.it/index.ph ... lgano.html
idem in questo sito:
http://confraternita-sangalgano.it/inde ... onsigliate
Buona lettura!
A presto
Caterina

Re: San Galgano

MessaggioInviato: mercoledì 18 aprile 2012, 20:04
da bardo
La biccherna recita:

LIBRO DI DONO ISTEFANO MONACO DI SANTO GALGANO ANDREUCIO DI TUCIO LEONCINO DE' MACONI GUALTIERI DI MISSERE RENALDO CIONE DI MISSERE MINO ROSSO CAMARLENGO E' QUATRO DEL COMUNE DI SIENA DA CALENDE GIENAIO ANNI M.CCC.XVIIII INFINO A CALENDE LUGLIO ANNI M.CCC.XX PODESTA' CONTE UGHO DI BATEFOLLE

Evidentemente il monaco Stefano svolse la funzione di Camerlengo per il Comune di Siena. Non era raro che a ricoprire tale carica fosse un monaco dell'Abbazia di San Galgano (come riportato anche qui). Anche questa biccherna rappresenta un monaco di San Galgano:

Immagine

Questa magistratura era composta da un Camerlengo - il monaco Stefano, che forse non disponeva di uno stemma proprio - e quattro Provveditori - Andreuccio di Tucio, Leoncino de' Maconi, Gualtieri di Messer Rinaldo e Cione di Messer Mino Rosso. Lo stemma dei Guidi di Battifolle ha la sua ragion d'essere in quanto, all'epoca, Podestà della Città era appunto Ugo di Battifolle. Sulle ascendenze di San Galgano non posso esser d'aiuto. ;)

un saluto ;)
Luca

Re: San Galgano

MessaggioInviato: venerdì 18 maggio 2012, 20:28
da Andrea Conti
dpascale ha scritto:Chissà... Io lo chiamerei Galgano [figlio] di Guidotto. Difficilmente in quell'epoca parlerei di cognomi, o di stemmi. Che poi questa o quella famiglia Guidotti (non solo toscana 8-) ) abbia tentato di ricondurlo nel proprio "alveo", è un altro discorso. Comunque so ben poco su tutta la vicenda, e anzi sono anch'io molto curioso di leggere pareri degli esperti del forum...
Cordiali saluti, :)
Daniele


Il cognome "Guidotti" fu attribuito a San Galgano molto tardi, in ragione del fatto che un codice redatto da un anonimo monaco agostiniano nel secondo ventennio del Trecento - la Vita Beati Galgani - chiama il padre di lui "Guidoctus"; il codice risale a circa centocinquant'anni dalla morte del Santo, avvenuta il 30 novembre 1181 e nelle fonti primarie - verbale del processo di canonizzazione (1185); Vita Sancti Galgani de Senis (prima metà del sec. XIII) - il nome del padre è del tutto assente mentre è presente quello della madre, Dionisia.

L'abate Antonio Libanori nella sua Vita del glorioso San Galgano eremita cistercense, del 1645, chiama il padre del santo "Guido Guidotti" e fa dei Guidotti un ramo dei Conti Guidi, ma si tratta di una tesi difficilmente sostenibile: i conti Guidi non avevano infatti possedimenti né in Chiusdino - luogo natale del santo - né nei dintorni, né risulta in questi luoghi la presenza dei membri di questa stirpe né rapporti di alcuno di essi con i luoghi galganiani, mentre il padre Pietro Rossi nel Breve compendio della vita di S. Galgano da Chiusdino cittadino senese confessore, del 1780, scrive "Guido di Guidotto" dandoci il nome del padre e addirittura del nonno del santo.
La famiglia del santo è descritta come appartenente ad un ceto sociale elevato: «ex nobili prosapia exstitit oriundus», scrive l'anonimo monaco cistercense autore della Vita Sancti Galgani de Senis, che a tutt’oggi è la più antica biografia del santo (prima metà del XIII sec., come detto).

Personalemente credo che il santo appartenesse ad una delle famiglie "nobili" presenti nel XII secolo nel castello di Chiusdino, ad esempio quella del vice-conte imperiale Scolario, e perciò detta degli Scolari, o quella di Ugo di Razo, custode del castello per conto del vescovo di Volterra ed altrimenti detta degli Ugorazi o addirittura ad un ramo ultragenito di una delle grandi famiglie comitali della zona, come i Gherardeschi o i Pannocchieschi, oppure ad un’altra famiglia a noi sconosciuta ma comunque sempre appartenente al ceto dirigente della comunità.

Andrea Conti