Pagina 1 di 1

Quod non fecerunt ...

MessaggioInviato: sabato 14 aprile 2012, 0:17
da antonio33
Sul crinale tra Cartoceto e Pergola, una strada bianca conduce al bellissimo ed antico borgo di Monte Gherardo. Un'anziana signora ci fa da guida. Alcune case sono rabberciate alla buona, altre ristrutturate da stranieri. La parte più importante, il palazzetto nobiliare e la chiesa, è in corso di restauro. I vecchi propritari, a detta della guida, sarebbero i "Sabatucci". Tutto da verificare... Il nuovo acquirente invece sarebbe un tal Urbano de Roma. Sul portone del bel palazzetto c'è uno stemma. A prima vista dovrebbe trattarsi di una P ed una B con tre api. (o tre tafani?)
A questo punto mi vien subito da pensare, come credo a voi, chi sarebbe l' Urbano de Roma. Di certo non un vigile...
Ma ecco la sorpresa: lo stemma sarebbe molto antico e si troverebbe su quel muro da sempre. E il vecchio castello di Monte Gherardo a me non risulta essere mai appartenuto alla nobilissima famiglia di Roma. Il parroco di Tarugo, paesino poco più a valle, mi conferma che il nuovo castellano sarebbe proprio Urbano Barberini. Che lo abbia riespugnato a suon di nuovi euri? Voi, miei dotti amici, avete notizie?

Immagine

Immagine

Buona serata a tutti. Antonio

Re: Quod non fecerunt ...

MessaggioInviato: sabato 14 aprile 2012, 21:07
da contegufo
Ciao

Mi limito ad osservare quale spunto di maggior lettura del manufatto sia l'aver lasciato in vista quel finestrone tamponato sulla sx del portone così come il "grazioso archetto" o quello che si intravede al primo piano compresi i due buchi che fanno da pendant alla testa collocata alla chiave dell'arco (che vorrei meglio vedere).
Negli edifici quattrocenteschi i buchi servivano a bloccare gli orizzontali del ponteggio, ma qui?
Speriamo solo che il portone (disastrato) sia opera di un bel restauro (di sicuro antieconomico) ma che a questo punto manterrebbe quel sapore passato che tanto piace.
Se hai altre foto del simpatico posticino...... ci sarà pure anche un cimiterino per i romantici del funebre?

Saluti

Re: Quod non fecerunt ...

MessaggioInviato: sabato 14 aprile 2012, 23:39
da LUCIANO_CECCARELLI
Dagli svariati contenuti tratti dalle mie disordinate letture ricordo d'aver letto che i Barberini fossero originari della Marca anconetana e denominati Tafani. Per ragioni di lavoro la famiglia si trasferì a Barberino in Val d'Elsa dove tale Taddeo di Cecco esercitava la professione del tessitore. Fu il cardinal Maffeo (poi papa Urbano VIII) che assunse il cognome Barberini tratto dal paese natale e fece scomparire le forbici dei tessitori, poste in capo allo stemma di famiglia originario e parlante perché raffigurava tre tafani, tramutati dalla porpora cardinalizia in tre pingui api.

Re: Quod non fecerunt ...

MessaggioInviato: domenica 15 aprile 2012, 0:13
da antonio33
Se non sbaglio, il vero antico cognome sarebbe Tafani di Barberino. Fu proprio il Papa a sostituire i tre tafani con tre operose api. Quindi se quelle dello stemma fossero api, potremmo far riferimento al periodo successivo. O no?
Il tafano, credo altrimenti detto mosca cavallina, pizzica tremendamente: essendo in grado di pungere il cavallo, attraversandone la pelle, allo stesso modo punge (abbastanza dolorosamente) attraversando i vestiti. In bicicletta capita...
Caro Contegufo, purtroppo le foto provengono da un telefonino: è la seconda volta che dimentico la macchina fotografica.
Comunque ecco qualcosina:

Immagine

Queste foto, invece provengono dalla chiesa di Tarugo. E' stata da poco ristrutturata, ma qui si farebbe riferimento ad un restauro molto antico. O, almeno, così avrei interpretato.

Immagine



Immagine

Buona serata a tutti. Antonio

Re: Quod non fecerunt ...

MessaggioInviato: mercoledì 2 gennaio 2013, 20:07
da antonio33
Questa è la foto, scattata nel 1930, di tutti i mezzadri dei Barberini, nella zona di Castelvecchio, Monterado e Mondolfo.

Immagine

E il fabbricato sullo sfondo?
E lo stemma?
(Il signore un po' in carne con il cappottone aperto, secondo me, è il fattore...)

Saluto tutti. Antonio

Re: Quod non fecerunt ...

MessaggioInviato: domenica 17 marzo 2013, 14:43
da antonio33
Sono ripassato per l'antico borgo. I lavori di restauro sono andati avanti ed il bel portone che tanto era piaciuto al nostro Contegufo è stato sostituito da un moderno semiblindato a due ante con tanto di serratura di sicurezza...
Però da una villetta del paese è uscito, incuriosito dagli escursionisti o temendo che fossero vandali (quod non fecerunt Barberini, fecerunt turisti?), un simpatico signore, amico dei proprietari e indubbiamente contento di intrattenere i nuovi venuti.
Insomma, lo stemma in questione sarebbe quello specifico utilizzato nelle aziende agricole dei Barberini. Il P e la B indicherebbero la proprietà, Principi Barberini, a scanso di equivoci.
Altra nota curiosa, in tempi di novità per lo Stato Pontificio, sarebbero i genitori dell'attuale principe proprietario. Infatti vanterebbero entrambi parentele importanti: Papa Benedetto XV, cioè Giacomo della Chiesa, e, ovviamente, Urbano VIII, nato Maffeo Vincenzo Barberini.

Saluto tutti.
Antonio

Re: Quod non fecerunt ...

MessaggioInviato: lunedì 18 marzo 2013, 21:11
da contegufo
Ciao Antonio

Leggo la ferale notizia (del portone) e sono assai rattristato. Pensare che l'avrei restaurato io a titolo gratuito........

Saluti