Stemmi in Primiero
20a Giornata FAI di primavera 24-25 marzo 2012.
Fiera di Primiero (Trentino), Chiesa dell’Assunta
L’edificio attuale fu eretto in stile tardogotico nella seconda metà del secolo XV. Su una parete dell’abside un grande affresco, di notevole interesse araldico, attribuito al pittore feltrino Marco da Mel, fatto dipingere nel 1555 da Johann Jakob Römer von Maretsch (†1571), capitano di Castel Pietra e di tutta la Valle di Primiero dal 1546 al 1562; proprietario della miniera di ferro in Primiero che cedette poi a Christoph Welsperg e che contribuì alla costruzione della stessa Pieve. Il Römer è genuflesso in preghiera, insieme ai due figli maschi di fronte alla moglie contessa Catherine Brandis, con le cinque figlie. Al centro sono dipinti gli stemmi Römer e Brandis, con un’iscrizione che ricorda la morte di un figlio e di due figlie dei coniugi. I defunti sono segnati con rosse crocette sul capo. Gli stemmi nella fascia soprastante appartengono a famiglie coinvolte nell’attività mineraria nel Primiero: da sinistra a destra Völs Colonna (Vels), Engelhard Rist (Ruest), commendatore del’Ordine Teutonico, Botsch (Woesch), Brandis (Byandis), Neideck (Neygent) e Römer. Sopra ancora, tra lo stemma del vescovo di Feltre Tomaso Campegio (1520-1559) e quello della famiglia Còredo, riuniti dagli artigli di un’aquila bicipite austriaca, sono gli stemmi Welsperg-Wolkenstein (riferito a Karl Welsperg, governatore del Tirolo e alla moglie Catherine Wolkenstein) e Welsperg-Firmian (riferito al giurisdicente Christoph III Welsperg e alla moglie Dorothea Firmian).


Fiera di Primiero (Trentino), Chiesa dell’Assunta
L’edificio attuale fu eretto in stile tardogotico nella seconda metà del secolo XV. Su una parete dell’abside un grande affresco, di notevole interesse araldico, attribuito al pittore feltrino Marco da Mel, fatto dipingere nel 1555 da Johann Jakob Römer von Maretsch (†1571), capitano di Castel Pietra e di tutta la Valle di Primiero dal 1546 al 1562; proprietario della miniera di ferro in Primiero che cedette poi a Christoph Welsperg e che contribuì alla costruzione della stessa Pieve. Il Römer è genuflesso in preghiera, insieme ai due figli maschi di fronte alla moglie contessa Catherine Brandis, con le cinque figlie. Al centro sono dipinti gli stemmi Römer e Brandis, con un’iscrizione che ricorda la morte di un figlio e di due figlie dei coniugi. I defunti sono segnati con rosse crocette sul capo. Gli stemmi nella fascia soprastante appartengono a famiglie coinvolte nell’attività mineraria nel Primiero: da sinistra a destra Völs Colonna (Vels), Engelhard Rist (Ruest), commendatore del’Ordine Teutonico, Botsch (Woesch), Brandis (Byandis), Neideck (Neygent) e Römer. Sopra ancora, tra lo stemma del vescovo di Feltre Tomaso Campegio (1520-1559) e quello della famiglia Còredo, riuniti dagli artigli di un’aquila bicipite austriaca, sono gli stemmi Welsperg-Wolkenstein (riferito a Karl Welsperg, governatore del Tirolo e alla moglie Catherine Wolkenstein) e Welsperg-Firmian (riferito al giurisdicente Christoph III Welsperg e alla moglie Dorothea Firmian).




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