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Il nuovo stemma del Patriarca eletto di Venezia

MessaggioInviato: giovedì 1 marzo 2012, 10:26
da piccoloprincipe
Ciao a tutti. Questo è il mio primo post, e vorrei ringraziarvi per avermi accolto in questo bellissimo forum!

Desideravo conoscere qualche informazione, qualora ne aveste, sullo stemma di mons. Francesco Moraglia, Patriarca eletto di Venezia.
Sapete per caso chi ne cura l'ideazione e la grafica?

Il motivo della mia richiesta è suggerito da una voce che gira insistente qua a Venezia, e cioè che lo stemma ideato sia clamorosamente sbagliato: al posto del capo patriarcale di Venezia, il leone marciano su fondo rosso.

Mi sembra che anche qui vi sia un bravissimo araldista di nome Aldrighetti che aveva curato lo stemma di Angelo Scola: perché allora la Curia Veneziana non ha affidato a lui la lettura araldica e il disegno dello stemma di Moraglia?

Re: Il nuovo stemma del Patriarca eletto di Venezia

MessaggioInviato: giovedì 1 marzo 2012, 16:33
da Antonio Pompili
A un simile perchè non saprei rispondere.
Nè mi è ancora capitato di vedere la versione dello stemma patriarcale in questione.
Del campo di rosso per il capo caricato dal leone marciano abbiamo parlato in altre discussioni.
Si tratta del capo utilizzato in genere dai prelati nativi di Venezia e dintorni. Quindi come capo dello stemma del patriarca sarebbe a dir poco inconsueto.
Ma prima di pronunciarci dobbiamo averne un'immagine sotto gli occhi.
L'unica cosa che potrei dire da ora è che ne sarei molto sorpreso, ma non sconvolto: l'araldica è il regno delle eccezioni. E l'araldica ecclesiastica... ancor di più!
Approfitto per rivolgerti un caloroso benvenuto!

Re: Il nuovo stemma del Patriarca eletto di Venezia

MessaggioInviato: giovedì 1 marzo 2012, 17:18
da nicolad72
Questo lo stemma di mons. Moraglia mentre era ancora vescovo di La Spezia
Immagine

che ben si presta a avere un capo d'argento, come è prassi per i patriarchi di venezia...
Immagine

lo stemma è una mia personale realizzazione a meri fini esplicativi... il risultato è assai equilibrato (a mio giudizio), magari si potrebbe modificare la forma dellos scudo per dar maggior risalto alla stella (mariana) che in questa versione è un po' sacrificata.

Re: Il nuovo stemma del Patriarca eletto di Venezia

MessaggioInviato: giovedì 1 marzo 2012, 18:32
da Antonio Pompili
E' certo che il capo d'argento si adatterebbe benissimo a questo stemma.
Grazie, caro Nicola, per avercelo fatto vedere con i nostri occhi.
Anche per questo speriamo di trovare questo capo a completamento dello stemma patriarcale.
Il rosso porterebbe ad un capo 'cucito' che - per carità! - alla fine non sarebbe così contrario alle consuetudini araldiche... Ma forse non sarebbe proprio la soluzione altamente preferibile anche dal punto di vista grafico-artistico.

Re: Il nuovo stemma del Patriarca eletto di Venezia

MessaggioInviato: giovedì 1 marzo 2012, 19:19
da Franz Joseph von Trotta
Oh bella... aleggia un'aria di mistero nel post :D

Lo stemma è molto bello, talmente semplice che sembrerebbe quasi impossibile riuscire a rovinarlo con disegni malfatti o dilettanteschi che poco decoro porterebbero ad un così importante e antico ufficio ecclesiastico. Vedremo [confused.gif].

Tuttavia è indubitabile che il capo marciano dal campo rosso spetti per particolare e riconosciuta consuetudine ai presuli (non solo patriarchi) nativi di Venezia o immediate vicinanze; non a caso i due soli patriarchi Venezia ad alzarlo se non erro furono Cavallari e Urbani e ora affibbiarlo proprio ad un genovese... [dev.gif]

E se è pur vero che l'araldica è il regno delle eccezioni, spesso perché l'imperizia deve far di necessità virtù o per motivazioni solo eccezionali e particolarissime, sarebbe auspicabile che una così semplice, scontata e ben nota consuetudine venisse rispettata. Tanto che, come è stato fatto correttamente notare, la composizione col capo argenteo sarebbe araldicamente perfetta portando l'insegna per la maggior parte ad una semplice e gradevolissima bicromia azzurro/argento [thumb_yello.gif]

F.

Re: Il nuovo stemma del Patriarca eletto di Venezia

MessaggioInviato: giovedì 1 marzo 2012, 19:33
da piccoloprincipe
Franz Joseph von Trotta ha scritto:... e ora affibbiarlo proprio ad un genovese... [dev.gif]

Hai proprio detto bene! :D

Personalmente, pur ammettendo di non intermene molto, mi sembra che la "muraglia" (sic!) presente nella sezione inferiore dia un senso di tripartizione al tutto, è l'unica cosa che mi dispiace... essendo alla fine lo scudo bipartito (qua sembra diviso in tre: muraglia+stella+capo di S. Marco).

Sembra inoltre che si siano sbagliati anche sul numero di nappe... certo è che 5 sono gli ordini di nappe che spettano al Patriarca e se Moraglia dovesse entrare con un altro stemma sarebbero dolori ! ( I veneziani sono un po' permalosi.......)

Re: Il nuovo stemma del Patriarca eletto di Venezia

MessaggioInviato: giovedì 1 marzo 2012, 20:48
da Antonio Pompili
Beh... sul numero delle nappe ci sarebbe molto da dire.
E' noto come per i patriarchi sia consuetudine consolidata quella di 15 per lato come per i cardinali (differenza è fatta dal colore!).
Ma è pur vero che questa consuetudine è piuttosto recente.
Posto il fatto che la Chiesa non ha mai legiferato con chiarezza su questo, lo stabilirsi della consuetudine è successivo al 1832, anno in cui la Sacra Congregazione Cerimoniale si pronunciò esplicitamente sul numero di 15 fiocchi per i galeri cardinalizi. Così, per imitazione, i patriarchi, inferiori nel grado gerarchico ai porporati, ma superiori agli arcivescovi, adottarono sempre più comunemente lo stesso numero, garantita la differenza di colore dei cappelli (almeno fino ad eventuale elevazione alla dignità cardinalizia).
Ma certamente, sarebbe un impatto non facilmente sostenibile vedere una soluzione diversa per uno stemma patriarcale realizzato ai nostri giorni.

Re: Il nuovo stemma del Patriarca eletto di Venezia

MessaggioInviato: giovedì 1 marzo 2012, 21:01
da piccoloprincipe
Antonio Pompili ha scritto:Ma certamente, sarebbe un impatto non facilmente sostenibile vedere una soluzione diversa per uno stemma patriarcale realizzato ai nostri giorni.


Aldrighetti, che ha curato lo stemma del card. Scola quando questi era Patriarca di Venezia, aveva adottato la soluzione a 15, giustificandone l'uso (c'è traccia documentatissima nell'omonima discussione in questo forum).
Poi sarebbe meglio stendere un velo pietoso sull'esegesi fatta da un sacerdote di Milano, circa un presunto "capo di Milano"..... no comment.

Riguardo Venezia, tutti ci si augura che il galero avrà cinque ordini di fiocchi, anche se qualche voce dice che per errore sono stati sbagliati in quello di Moraglia....

Re: Il nuovo stemma del Patriarca eletto di Venezia

MessaggioInviato: venerdì 2 marzo 2012, 0:28
da Tilius
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[hmm.gif] [hmm.gif] [hmm.gif]

Re: Il nuovo stemma del Patriarca eletto di Venezia

MessaggioInviato: venerdì 2 marzo 2012, 9:18
da piccoloprincipe
Non so se potete, visto che siete bravissimi con le elaborazioni grafiche: potreste provare con la muraglia rossa, le nappe verdi e il capo d'argento?
Grazie! [thumbup.gif]

Re: Il nuovo stemma del Patriarca eletto di Venezia

MessaggioInviato: venerdì 2 marzo 2012, 9:24
da Sorante
Solo per "completezza", aggiungo due link a questa interessante discussione, che richiamano a precedenti a cui peraltro già si è accennato in questo topic.

viewtopic.php?f=1&t=12878&hilit=capo+s.marco

viewtopic.php?f=1&t=9769&hilit=capo+di+venezia

Re: Il nuovo stemma del Patriarca eletto di Venezia

MessaggioInviato: venerdì 2 marzo 2012, 10:18
da Franz Joseph von Trotta
La fast heraldry di Tilius evidenzia qualora realmente sia stato approntato un capo di rosso - ma ne dubiterei davvero data la notorietà in Venezia della suddetta consuetudine - che l'arme prenderebbe una sorta di Serbian look, un'aura slava che l'occhio allenato ritrova alle tre campiture orizzontali rosso-azzurro-bianca che richiamano il tricolore della Russia zarista (e attuale) poi diffusosi nei balcani.

È indubitabile e del tutto evidente che il capo argenteo e la bicromia argento/azzurro (il rosso sarebbe proprio da evitare... altro che muraglie rosse) porti ad una colorazione generale più sobria ed elegante, e, a prescindere dal gusto di ogni osservatore, una disposizione tripartita è ben ordinata e simmetrica, da sempre, per chi se ne intenda, regola aurea della buona araldica.

Quanto alle nappe, è notorio che tutta la "regolamentazione" nota sia avvenuta in tempi che, col metro della storia e della tradizione, si possono avvertire non antichi. Ma non per questo, a fronte di un ormai consolidato sistema, si può realmente pensare di mutarlo a proprio piacimento.

È pur vero che le sorprese, anche nell'araldica ecclesiastica, non mancano e ormai non ci si può stupire più di nulla; scomparsi gli antemurali che un tempo ne disciplinavano le sorti con l'autorità ma anche con l'autorevolezza e purtroppo un raro talento artistico, oggi spesso non si va poi tanto per il sottile [sweatdrop.gif], del tutto indifferenti a ciò che è giusto e sbagliato, al bello e non bello, a quello che è meritevole e quello che non lo è.

Quindi, 15 o 10 nappe che differenza fa? Non sono poi tutte nappe verdi? Chi si metterà mai di contarle tutte. Se al Patriarca si darà un disegnetto di dubbio gusto? Oh l'impudente: tutti i gusti son gusti. E anche adagiare el lion su campo rosso in fondo non è più "vivace"? Poi magari al titolare dello stemma piaceva... e come dirgli di no? Già, come dirgli di no.
Quindi, nel caso, si può suggerire una nuova possibile regola creata ad hoc a giustificare l'ennesima tradizione abbandonata: se un tempo questo era un familiare segno che i veneziani potevano riconoscere al pastore nato tra loro in laguna, si potrà dire che in futuro potrà spettare a tutti i patriarchi veneziani nati... in una delle antiche repubbliche marinare :D

Saludos,

F.

Re: Il nuovo stemma del Patriarca eletto di Venezia

MessaggioInviato: venerdì 2 marzo 2012, 10:31
da piccoloprincipe
Intervento da 10 e lode quello di Franz Joseph von Trotta.
Grazie..... Speriamo che di tutto questo tengano presente coloro i quali sono chiamati a disegnare lo stemma. Mi sorprenderebbe se, fatto notare l'errore (che, vi assicuro, mi è arrivato in orecchio, o meglio GLI errori), si perseverasse con la soluzione sbagliata. Dopotutto mons. Moraglia ha da farsi perdonare il suo essere "genovese".... [thumbdown.gif]
Scherzi a parte, sarebbe bello che fosse proprio Giorgio Aldrighetti a curare l'esegesi e il disegno dello stemma, come è finora accaduto per Angelo Scola e Beniamino Pizziol.
Grazie per tutti i vostri interventi che mi stanno chiarendo le idee e scusate la mia inesperienza..... :D

Re: Il nuovo stemma del Patriarca eletto di Venezia

MessaggioInviato: venerdì 2 marzo 2012, 11:49
da Antonio Pompili
Franz Joseph von Trotta ha scritto:Quanto alle nappe, è notorio che tutta la "regolamentazione" nota sia avvenuta in tempi che, col metro della storia e della tradizione, si possono avvertire non antichi. Ma non per questo, a fronte di un ormai consolidato sistema, si può realmente pensare di mutarlo a proprio piacimento.

Ah! Questo è certo! La consuetudine è consuetudine e ha tutto il suo valore. Ma bisogna far attenzione a non rendere dogmatico in araldica ciò che dogmatico non è. Nell'araldica le cose mutano, come in ogni forma di arte e in ogni linguaggio. E questo è l'araldica (almeno dovrebbe essere): un linguaggio e un'arte. Vogliamo ricordare come agli inizi i vescovi usassero la mitria a ornamento del loro scudo? Quella era la consuetudine, il semplice eppure 'consolidato sistema'. Poi, in modo piuttosto veloce, per pura consuetudine (la Chiesa non ha mai scritto una riga di legge su questo...) si è avuto il passaggio da quell'uso più antico al cappello verde, e questo come pura imitazione di quello che accadeva a Roma per Cardinali prima e prelati della curia romana dopo. La stessa differenziazione nel numero dei fiocchi tra vescovi e arcivescovi non è mai stata oggetto di codificazione. Conviene mantenerla. Conviene grandemente. Certo! Io (per quel poco che può contare il mio parere) non mi sognerei mai di consigliare qualcosa di diverso. Ma deve esser chiaro che la scelta di un ordine di fiocchi in meno, rispetto ai 15 ormai in uso per i patriarchi, non sarebbe perseguibile dal punto di vista giuridico.

È pur vero che le sorprese, anche nell'araldica ecclesiastica, non mancano e ormai non ci si può stupire più di nulla; scomparsi gli antemurali che un tempo ne disciplinavano le sorti con l'autorità ma anche con l'autorevolezza e purtroppo un raro talento artistico, oggi spesso non si va poi tanto per il sottile [sweatdrop.gif], del tutto indifferenti a ciò che è giusto e sbagliato, al bello e non bello, a quello che è meritevole e quello che non lo è.

Vero! Non ci stancheremo mai di denunciare il triste scadimento di certa araldica, anche (e forse soprattutto) in campo ecclesiastico. Ma vorrei qui ricordare come uno degli 'antemurali' del passato affermava che "arcivescovi e vescovi potrebbero indicare senza ombra di incertezza il loro grado gerarchico facendo uso della sola croce". A parte il fatto che su una simile affermazione si potrebbe discutere non molto ma... di più di molto! Comunque, se nel passato una grande autorità era disposta a togliere di mezzo il cappello prelatizio - consacrato come consuetudinario da quasi mezzo milennio per vescovi e arcivescovi - vogliamo condannare chi vuole eliminare (per pura distrazione, per colpevole imperizia, per scelta voluta o qualsiasi altro motivo) un ordine di fiocchi, quando quell'ordine di fiocchi non è mai stato reso obbligatorio da nessuno, ed è consuetudinario da centocinquant'anni o poco più?

Nessuno che conosca e ami l'araldica ecclesiastica, le sue leggi e le sue consuetudini, potrebbe auspicare un cappello patriarcale diverso da quello al quale ormai ci si è più che giustamente abituati. Ma tutti coloro che leggono le pagine di questo forum - e tra costoro non tutti possono avere la stessa dimestichezza con l'araldica ecclesiastica - devono esser messi nelle condizioni di non aver dubbi sul fatto che per il cappello dei patriarchi non c'è nessun vincolo legislativo.

Re: Il nuovo stemma del Patriarca eletto di Venezia

MessaggioInviato: venerdì 2 marzo 2012, 12:45
da piccoloprincipe
Antonio Pompili ha scritto:Nessuno che conosca e ami l'araldica ecclesiastica, le sue leggi e le sue consuetudini, potrebbe auspicare un cappello patriarcale diverso da quello al quale ormai ci si è più che giustamente abituati. Ma tutti coloro che leggono le pagine di questo forum - e tra costoro non tutti possono avere la stessa dimestichezza con l'araldica ecclesiastica - devono esser messi nelle condizioni di non aver dubbi sul fatto che per il cappello dei patriarchi non c'è nessun vincolo legislativo.

Ma quest'obiezione allora dovrebbe valere per tutti, nel senso "ognuno alla fine può fare quello che vuole"..... Vedi il caso del nuovo stemma papale, araldicamente non è giustificata la mitra, eppure....