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Identificazione stemma trecento lago di Garda

MessaggioInviato: giovedì 9 febbraio 2012, 10:56
da mirkovez
mi chiamo Mirko e sono laureando presso l'università di Verona in storia dell'arte medievale. La mia tesi riguarda le pitture murali del secondo Trecento nella zona nord del lago di Garda. In una piccola chiesetta a nord della cittadina di Arco, un ciclo di affreschi presenta una committente inginocchiata ai piedi di un santo protettore. Davanti a lei, quello che appare come un cimiero a testa di cavallo (?) con uno stemma tra le orecchie e un altro identico alla base. Lo stemma è su fondo blu e ha un pesce in banda (si dice così?).

Immagine

Mi sarebbe utile comprendere l'identità della committente per una serie infinita di questioni legate alla cronologia e alla paternità del ciclo di affreschi, ma sono uno storico dell'arte e non so da che parte cominciare. Ho fatto qualche ricerca in merito: si suppone che la chiesetta fosse patrocinata dalla famiglia dei conti d'Arco. Lo stemma quindi dovrebbe appartenere alla famiglia della moglie di qualche esponente della casata. I matrimoni documentati di quel periodo sono i seguenti, e speravo che tra essi, uno dei vostri esperti potesse riconoscere il cimiero e lo stemma rappresentati nella chiesetta. Non posso tuttavia escludere l'appartenenza a qualsiasi altra famiglia. Questi i matrimoni del periodo:

ante 1324 Gerardo d'Arco sposa Elena di Castelbarco
ante1326 Nicolò d’Arco sposa Beatrice figlia di Aldrighetto di Castelbarco
1340 Floridiana, figlia di Nicolò d'Arco sposa Bruno (Bruzio) Visconti
1344 si sposa un altro figlio o figlia di Nicolò. Il padre dello sposo (o sposa) si chiama Porcinus
1353 Chiara da Gardumo sposa Aloisio d’Arco, figlio di Giovanni. Morto Aloisio , lei si risposa con Martino di Castelnuovo nel 1369
1365-1366 Antonio d’arco sposa Orsola di Correggio, figlia di Luigia Gonzaga e Azzo di Correggio
1384 Caterina, figlia di Gerardo, figlio di Nicolò, sposa Bonifazio di Castelnuovo
1389 Agnese d’Arco sposa Azzone Francesco di Castelbarco
1398 Vinciguerra d’Arco sposa Bianca di Mandello
1398 Antonio d'Arco sposa Angiola, poetessa e letterata di verona, figlia di Antonio Nogarola e Bartolomea di Castronovo

Re: Identificazione stemma trecento lago di Garda

MessaggioInviato: giovedì 9 febbraio 2012, 11:34
da MAX08
Da completo ignorante dico comunque la mia :

potrebbe trattarsi dello stemma di una famiglia che successivamente si imparentò con i Peschera di Brescia ?
Analogie maggiori le presenta lo stemma dei Fischer di Graz, ma credo si tratti solo di una coincidenza.
Attendiamo gli Esperti... chiedo venia in anticipo :)

Re: Identificazione stemma trecento lago di Garda

MessaggioInviato: giovedì 9 febbraio 2012, 16:55
da Salvanèl
Escludo che lo stemma appartenga ai Castelbarco, ai Visconti, ai Castelnuovo alias Castronovo, ai Correggio.
Nessuna famiglia trentina innalza uno stemma simile.
C'è qualcosa accostato al pesce?
Il cimiero: una testa d'asino o di cavallo con lo scudo tra le orecchie è araldicamente una rarità
Non riesco ad intravedere la committente ma la posizione di un'eventuale moglie sarebbe corretta.
Potrebbe inviarci una foto dell'insieme nella quale si possa vedere anche il marito?

Re: Identificazione stemma trecento lago di Garda

MessaggioInviato: giovedì 9 febbraio 2012, 20:12
da Sorante
Stando al Fugger, anche i Nogarola di Verona sono da escludersi.

Re: Identificazione stemma trecento lago di Garda

MessaggioInviato: venerdì 10 febbraio 2012, 8:02
da MAX08
A costo di prendermi delle sonore bacchettate credo che lo stemma raffigurato nella foto, salvo ulteriori indizi che possono mutare l'ipotesi, sia quello della famiglia CAVASSA / CAVAZZA. La famiglia innalza uno stemma esattamente identico a quello riportato nella foto ( cosa ovviamente non sufficiente per stabilirne la vera appartenenza) ma il fatto che sia una famiglia di cui si hanno notizie certe almeno dal XV secolo mi spinge ad ipotizzare che sia una identificazione quantomeno probabile. Vero è che la residenza della famiglia, Carmagnola, è un pelo distante; ma si sa, gli avi si spostavano più di quanto siamo portati a credere.
Notizie sulla famiglia si possono trovare nel Patriziato Subalpino del Manno ed anche al seguente sito : http://www.blasonariosubalpino.it/Pagina3a.html. [clover.gif]

Re: Identificazione stemma trecento lago di Garda

MessaggioInviato: venerdì 10 febbraio 2012, 9:40
da Franz Joseph von Trotta
L'arme indicata è quella tuttavia data la semplicità dello stemma non si può escludere una semplice omonimia araldica, soprattutto in considerazione della localizzazione piemontese dei Cavassa, area che si può ipotizzare storicamente meno relazionata all'Alto Garda. L'insegna mi solletica, ad esempio, cose già viste in terra todesca ma sarà certamente decisivo il raffronto con il cimiero (presenza fortunatissima) certo assai singolare nel suo insieme - io propenderei più per l'asino che il cavallo... - e come sempre in questi casi ci si dovrà buttar su stemmari e repertori e con calma cercare.
F.

Re: Identificazione stemma trecento lago di Garda

MessaggioInviato: venerdì 10 febbraio 2012, 9:47
da Salvanèl
MAX08 scrisse:
credo che lo stemma raffigurato nella foto, salvo ulteriori indizi che possono mutare l'ipotesi, sia quello della famiglia CAVASSA / CAVAZZA. La famiglia innalza uno stemma esattamente identico a quello riportato nella foto ( cosa ovviamente non sufficiente per stabilirne la vera appartenenza) ma il fatto che sia una famiglia di cui si hanno notizie certe almeno dal XV secolo mi spinge ad ipotizzare che sia una identificazione quantomeno probabile. Vero è che la residenza della famiglia, Carmagnola, è un pelo distante

La cosa si fa interessante. C’è una famiglia ad Avio, poco distante da Arco, documentata nel XV secolo: i Cavazzani (Cavezzano). Sono oriundi però di Cremona. Nobiltà vescovile concessa da Carlo Emanuele Madruzzo il 20.12.1654 a Francesco, capitano del Castello di Avio. Tra gli stemmi innalzati dai vari rami della famiglia trovo un troncato: nel 1° d’azzurro, al cane ritto d’argento; nel 2° al lago ondato d’argento nel quale nuota un cavedano (dial. cavazin) al naturale
Che il cane sia un lontano ricordo dell'antico cimiero dalle lunghe orecchie? Stemma alludente dunque ma non so come si dica cavedano in carmagnolese.

Re: Identificazione stemma trecento lago di Garda

MessaggioInviato: venerdì 10 febbraio 2012, 11:02
da de la cerda
Buongiorno.

Aggiungo solo alcune brevi informazioni sui Cavassa saluzzesi (ricavate da Araldica Saluzzese di Luisa Gentile).

1) Nel dialetto del Delfinato, il cavedano (o quagliasco) è detto chavasson. La scelta di questa figura potrebbe risentire del soggiorno transalpino della famiglia, per mercatura e incarichi giudiziari.

2) Giovannone Cavassa, dottore in legge, fu vicario del podestà di Belluno nel 1404, juge-mage del Grésivaudan tra 1404 e 1422 (notizia che Luisa Gentile ricava da F. CURLO, Storia della famiglia Cavassa di Carmagnola e Saluzzo, Saluzzo, 1904).

3) Quando nel 1460 Galeazzo Cavassa fu incluso nei nobili saluzzesi per decreto del marchese Ludovico I, la famiglia già usava lo scudo con il cavedano.

Infine, secondo Manno (Patriziato Subalpino) il cimiero dei Cavassa saluzzesi è: tre piante di gratiola officinalis sormontate da un sole d'oro. Franchi- Verney invece parla di figura della giustizia, che Manno però (sulla base del manoscritto Beraudo) assegna solo al ramo di Caramagna e a quello di Ivrea.

Cordialmente

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Re: Identificazione stemma trecento lago di Garda

MessaggioInviato: sabato 11 febbraio 2012, 11:15
da mirkovez
Gentilissimi amici,
chiedo perdono per la latitanza ma in questi giorni ho cercato di verificare puntualmente le segnalazioni che mi pervenivano dal forum. Vi ringrazio enormemente per l'aiuto che mi state dando, da solo, essendo totalmente a digiuno di araldica, sarebbe stato impossibile pervenire a qualsiasi risultato.

Innanzitutto ho controllato, come suggeritomi dal moderatore del forum, il volume Riva Araldica, edito nel 1997, senza purtroppo poter riscontrare affinità con lo stemma.

In secondo luogo, ho escluso definitivamente dalla mia ricerca gli stemmi delle mogli dei conti d'Arco, seppure a malincuore, perchè l'ipotesi di una loro commissione diretta del ciclo di affreschi mi sarebbe stata utile per altri dettagli critici e storiografici.

Inoltre ho cercato di verificare la presenza dei Cavezzani nel territorio di Avio (che è terra dei Castelbarco, famiglia molto vicina, anche con diverse parentele, ai miei conti d'Arco) ma non riesco a trovare la blasonatura citata dal gentilissimo MAX08 (mi farebbe, per favore, la cortesia, di indicarmi la fonte dalla quale ha attinto per la blasonatura con il levriero e il cavedano?). In Guelfi Camajani (Famiglie nobili del Trentino) la famiglia Cavezzani di San Carlo compare ma con uno stemma diverso, penso seicentesco (troncato: nel 1° di rosso, al levriere rampante d'argento; al 2° ad un cuore di rosso, trapassato da una freccia d'argento).

Ancora Grazie a tutti, mi rituffo tra i libri [sweatdrop.gif]
a più tardi

Re: Identificazione stemma trecento lago di Garda

MessaggioInviato: lunedì 13 febbraio 2012, 15:13
da T.G.Cravarezza
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Re: Identificazione stemma trecento lago di Garda

MessaggioInviato: giovedì 16 febbraio 2012, 14:33
da mirkovez
Gentilissimi amici,
grazie all'aiuto del moderatore, sono riuscito ad inserire una fotografia della parte di affreschi interessati dal nostro misterioso elemento araldico.
A sinistra potete vedere Sant'Apollinare, santo vescovo ravennate, caratterizzato da pianeta riccamente decorata, mitria e pastorale, cheè anche il santo titolare della chiesa in questione.
Accanto a lui, al centro, un giovane vescovo non identificabile da altri attributi, con abbigliamento simile. Ai suoi piedi, a sinistra una committente inginocchiata di profilo, vestita in verde. A destra del santo vescovo, il cimiero e lo stemma della committente.
All'estrema destra dell'immagine, una santa con abito realizzato con una particolare fattura che prevede una divisione verticale basata su due differenti colorazioni, rossa e blu. L'oggetto che tiene in mano è probabilmente una piccola ruota dentata, per cui propongo l'identficazione con Santa Caterina. La veste con due colorazioni consente una datazione al settimo/ottavo decennio del Trecento.

Buona giornata a tutti, qui in Trentino è tornato un meraviglioso sole...
e Buon carnevale!

mirko

Re: Identificazione stemma trecento lago di Garda

MessaggioInviato: mercoledì 29 febbraio 2012, 21:25
da C.Quaratesi
Salve, Mirko,
sono stata finora lettrice silenziosa di questo interessante argomento ma ora che il dibattito si sta allentando esco dal guscio per sapere se nel frattempo hai trovato qualche notizia in più. Sono storica dell'arte e come tale tendo a guardare a tuttotondo l'opera che contiene lo stemma (come ha fatto tu, del resto!), anche per meglio inquadrarlo. Perciò mi chiedo se puoi rispondere ad alcune domande. Ad esempio: la donna in preghiera verso cosa è rivolta? L'altare? Oppure è da intendersi inginocchiata sotto il santo patrono di lei o della sua stirpe? L'affresco che la foto inquadra, continua con altri santi a destra e a sinistra? Lo chiedo perché mi sembra piuttosto inconsueto che la committente volti palesemente le spalle al titolare della chiesa, peraltro rappresentato alla pari con un'altra santa (sì, Caterina d'Alessandria, lo credo anch'io, per via della ruota (buffa, col "manico"!) i biondi capelli e gli abiti principeschi) -.
Saluti
Caterina