In zir par la Rumagna - Forlimpopoli
Chiesa di San Rufillo, monumenti funebri di Brunoro I Zampeschi (1465-1525) opera di Giacomo Bianchi


e del nipote Brunoro II Zampeschi (1540-1578) opera di Andrea Formaino da Ravenna:


Entrambi i monumenti riservano qualche piccola sorpresa. I quattro stemmi principali (due per monumento) risultano completamente abrasi, ma ci permettono ugualmente di osservare, nel cimiero, l'impresa ed il motto degli Zampeschi. Un cigno che afferra con il becco un cartiglio recante le parole PVR CH'IO POSSA [ESSER FELICE].



Cigno che ritorna altre volte anche nascosto tra la verzura:

Nelle fotografie inerenti alle imprese si nota - ma chi avrà letto l'epigrafe di Brunoro II, commissionata dalla moglie Battistina Savelli, avrà capito - un particolare che va affrontato nella sezione Ordini Cavallereschi (viewtopic.php?f=2&t=14511).
Alla furia giacobina? popolana? sono però scampati, sul monumento di Brunoro I, due esemplari dell'arma di famiglia (d'azzurro a due spade d'argento colla impugnatura d'oro decussate, al capo caricato d'una stella d'oro di sei raggi):


Un saluto
Luca


e del nipote Brunoro II Zampeschi (1540-1578) opera di Andrea Formaino da Ravenna:


Entrambi i monumenti riservano qualche piccola sorpresa. I quattro stemmi principali (due per monumento) risultano completamente abrasi, ma ci permettono ugualmente di osservare, nel cimiero, l'impresa ed il motto degli Zampeschi. Un cigno che afferra con il becco un cartiglio recante le parole PVR CH'IO POSSA [ESSER FELICE].



Cigno che ritorna altre volte anche nascosto tra la verzura:

Nelle fotografie inerenti alle imprese si nota - ma chi avrà letto l'epigrafe di Brunoro II, commissionata dalla moglie Battistina Savelli, avrà capito - un particolare che va affrontato nella sezione Ordini Cavallereschi (viewtopic.php?f=2&t=14511).
Alla furia giacobina? popolana? sono però scampati, sul monumento di Brunoro I, due esemplari dell'arma di famiglia (d'azzurro a due spade d'argento colla impugnatura d'oro decussate, al capo caricato d'una stella d'oro di sei raggi):


Un saluto
Luca

